{"id":18240,"date":"2025-05-17T12:28:32","date_gmt":"2025-05-17T12:28:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/sardegna-popolazione-in-calo-sempre-meno-residenti-e-piu-anziani\/"},"modified":"2025-05-17T12:28:32","modified_gmt":"2025-05-17T12:28:32","slug":"sardegna-popolazione-in-calo-sempre-meno-residenti-e-piu-anziani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/sardegna-popolazione-in-calo-sempre-meno-residenti-e-piu-anziani\/","title":{"rendered":"Sardegna, popolazione in calo: sempre meno residenti e pi\u00f9 anziani"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anno dopo anno, si assiste al progressivo calo della popolazione in Sardegna. Al 31 dicembre 2023, data a cui fa riferimento la pi\u00f9 recente edizione del censimento permanente dell\u2019Istat, infatti, gli abitanti risultavano 1.570.453, in diminuzione di 7.693 individui, -0,5%, rispetto al 2022. Una perdita che sale al 3,2% se confrontata con il 2011.\u00a0Le cause della diminuzione sono dovute ai valori negativi del saldo naturale e del saldo migratorio interno a cui non fa fronte in maniera sufficiente il saldo migratorio con l\u2019estero. In particolare, pur essendosi ridotta la mortalit\u00e0, il cui tasso \u00e8 sceso dal 13 all\u201911,9 per mille, la natalit\u00e0 ha raggiunto un nuovo record negativo con 7.242 nuovi nati, 461 in meno rispetto al 2022.\u00a0Parallelamente, cresce ancora l\u2019et\u00e0 media dei sardi, che raggiunge 48,8 anni ed aumentano gli stranieri censiti, 1.830 in pi\u00f9 nel 2023. Complessivamente sono 52.041, il 3,3% della popolazione residente e provengono da 156 Paesi diversi, principalmente Romania, Senegal e Marocco. \u00a0Le dinamiche residenziali in Sardegna individuano in Sassari la provincia pi\u00f9 popolosa con il 30,2% della popolazione complessiva. Al secondo posto Cagliari con il 26,7% dei residenti, quindi il Sud Sardegna con il 21,1%, mentre tra Nuoro e Oristano vive il rimanente 22% della popolazione. \u00a0Rispetto ai 7.693 residenti persi nel 2023, il dato maggiormente negativo si registra nel Sud Sardegna con 2.381 cittadini in meno, segue Nuoro con -1.430, Cagliari -1.402, Sassari -1.246, Oristano -1.234, ma quest\u2019ultima in termini relativi ha la diminuzione maggiore (-0,8%).\u00a0La perdita di popolazione residente \u00e8 legata all\u2019andamento negativo di due saldi: il saldo naturale, che registra -11.524 unit\u00e0 e quello migratorio interno con -672 unit\u00e0, solo parzialmente compensati dal saldo migratorio con l\u2019estero che segna +3.541 unit\u00e0. \u00a0La tendenza negativa delle nascite nel nostro Paese coinvolge anche la Sardegna, dove, il numero di nuovi nati nel 2023, 7.242, \u00e8 praticamente la met\u00e0 rispetto all\u2019anno 2000 quando furono quasi 14 mila. In effetti, sull\u2019Isola il tasso di natalit\u00e0 \u00e8 sceso al 4,6 per mille abitanti, rispetto al 4,9 del 2022, ben al di sotto della media nazionale che si attesta al 6,4.\u00a0In tutte le province sarde si registra, su base annua, una diminuzione del tasso di natalit\u00e0, particolarmente a Cagliari dove passa dal 4,9 al 4,5 per mille abitanti e a Sassari dove diminuisce dal 5,3 al 4,9. In controtendenza Oristano, dove il tasso di natalit\u00e0 \u00e8 cresciuto di 0,2 per mille rispetto al 2022. \u00a0Parallelamente, si registra una diminuzione del tasso di mortalit\u00e0, sceso nell\u2019ultimo anno dal 13 all\u201911,9 per mille abitanti, con un decremento regionale dell\u20198,7%, una percentuale migliore rispetto alla media nazionale del 6,1%. A livello provinciale, Cagliari ha il tasso di mortalit\u00e0 pi\u00f9 basso (10,5), Oristano il pi\u00f9 elevato (13,8). \u00a0A livello di genere, la componente femminile della popolazione sarda supera quella maschile nel 2023 con quasi 28 mila unit\u00e0 in pi\u00f9 e rappresenta il 50,9% del totale. La prevalenza di donne cresce nelle fasce di et\u00e0 pi\u00f9 avanzate a causa della maggiore longevit\u00e0 rispetto agli uomini.\u00a0Due elementi indicativi delle dinamiche demografiche sarde riguardano l\u2019et\u00e0 media, che sale a livello regionale al 48,8 anni contro il 46,6 della media nazionale e l\u2019indice di vecchiaia &#8211; ovvero il rapporto tra la popolazione da 65 anni in su e la popolazione tra 0 e 14 anni moltiplicato per 100 &#8211; che passa da 252,8 del 2022 a 266,6 del 2023. \u00a0Nel dettaglio territoriale, Sassari si conferma nel 2023 la provincia pi\u00f9 giovane con un\u2019et\u00e0 media di 48,1 anni, Oristano \u00e8 la pi\u00f9 anziana con 50,2 anni, ma in tutte le province si assiste ad una crescita dell\u2019et\u00e0 media rispetto al 2022. In aumento anche l\u2019indice di dipendenza strutturale degli anziani, ovvero il rapporto tra la popolazione di 65 anni e oltre e la popolazione in et\u00e0 attiva (15-64 anni). \u00a0Se da una parte il bilancio demografico della Sardegna al 31 dicembre 2023 registra un aumento della popolazione straniera con 1.830 persone in pi\u00f9 rispetto al 2022, dall\u2019altra parte l\u2019incidenza sul totale dei residenti si ferma al 3,3%, percentuale nettamente pi\u00f9 bassa rispetto all\u20198,9% della media nazionale.\u00a0A Sassari e provincia risiede il 41,5% dei cittadini stranieri, segue Cagliari con il 30,8%, ultima Oristano con solo il 6,2%. Complessivamente, il saldo migratorio estero segna un valore particolarmente positivo, 4.665. Al contrario, il saldo migratorio interno \u00e8 negativo, -395.\u00a0Tutte le province sarde segnano un incremento della popolazione straniera residente rispetto all\u2019anno precedente, con una crescita percentuale massima nel Sud Sardegna (+9,4%) e minima a Cagliari (+1,9%). La popolazione straniera ha un\u2019et\u00e0 pi\u00f9 giovane rispetto a quella italiana con un indice di vecchiaia di 69,2, contro 274,4 degli italiani.\u00a0L\u201984% dei comuni sardi ha meno di 5 mila abitanti\u00a0Dei 377 comuni sardi, quasi la met\u00e0, ovvero 186, pari al 49,3%, ha una popolazione compresa tra 1.001 e 5.000 abitanti e in questi risiede il 26,6% della popolazione regionale. Ma sull\u2019Isola vi sono anche 130 piccoli centri con meno di mille abitanti. Per contro, vi sono solo due comuni con pi\u00f9 di 100 mila abitanti, Cagliari e Sassari, ove risiede il 17% della popolazione.\u00a0Il decremento di popolazione residente riguarda tutte le classi di ampiezza demografica, ad esclusione dei due comuni nella fascia tra 50.001 e 100.000 abitanti, ovvero Olbia e Quartu Sant\u2019Elena, dove la popolazione \u00e8 rimasta invariata. \u00a0Infine, qualche curiosit\u00e0: il comune pi\u00f9 piccolo \u00e8 Baradili (Oristano) con 80 residenti; Semestene (Sassari) \u00e8 il comune pi\u00f9 anziano con un\u2019et\u00e0 media di 59,3 anni; Girasole (Nuoro), invece, ha la popolazione pi\u00f9 giovane, 43,8 anni; a Tadasuni (Oristano) si registra il maggiore decremento di popolazione rispetto al 2022, -8,7%; Villanovaforru (Sassari) ha invece l\u2019incremento maggiore, +12,3%. \u00a0Dall\u2019analisi dei dati Istat emerge che nei comuni pi\u00f9 piccoli della Sardegna, quelli con al massimo 1.000 abitanti, il processo di invecchiamento \u00e8 pi\u00f9 evidente. Infatti, si registra l\u2019et\u00e0 media pi\u00f9 elevata, 51,7 anni, l\u2019indice di vecchiaia pi\u00f9 alto, 381,3 e il tasso di mortalit\u00e0 maggiore, 17,6 per mille abitanti. \u00a0Parallelamente, si assiste alla diminuzione di tali indicatori man mano che aumenta la classe di ampiezza demografica. In particolare, l\u2019et\u00e0 media pi\u00f9 bassa, 46,6 anni, l\u2019indice di vecchiaia pi\u00f9 contenuto, 197,7 e il tasso di mortalit\u00e0 minore, 8,7 per mille abitanti, si registrano nei comuni con popolazione compresa tra 50.001 e 100.000.\u00a0Per quanto riguarda il tasso di natalit\u00e0, gli estremi si registrano rispettivamente nei comuni con popolazione tra 1.001 e 5.000 abitanti dove raggiunge il massimo, 5,0 ogni mille abitanti e nei comuni di due fasce diverse, 10.001-20.000 e oltre 100.000, ambedue con un tasso di 4,3. \u00a0Per contrastare lo spopolamento, particolarmente delle aree interne, la Regione gi\u00e0 a partire dal 2022, a disposto una serie di misure di contrasto al fenomeno anche mediante un sostegno ai nuclei familiari residenti nei comuni con meno di 3.000 abitanti con contributi a sostegno della natalit\u00e0, per l\u2019acquisto della prima casa e interventi per sostenere i servizi sociali e alla persona. \u00a0Tra gli strumenti di programmazione adottati, la Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) della Regione Sardegna sostiene in particolare il potenziamento dei servizi alla cittadinanza, iniziative per lo sviluppo economico e l\u2019occupazione. Per il periodo 2021-2027 sono state individuate le aree dei comuni della Barbagia e della Valle del Cedrino come destinatarie di interventi specifici in favore dei residenti, che si vanno ad aggiungere alle altre due zone precedentemente individuate: Gennargentu\/Mandrolisai e Alta Marmilla. \u00a0Non mancano azioni per incrementare le opportunit\u00e0 lavorative anche grazie al sostegno alla creazione di nuova impresa o al trasferimento di attivit\u00e0 in determinate aree. In questa direzione rientrano due recenti delibere regionali per bandi relativi all\u2019insediamento di attivit\u00e0 nei piccoli comuni (gennaio 2025) e l\u2019avviso \u201cProgetto isole minori\u201d (maggio 2025), che prevede incentivi destinati ai giovani tra 18 e 35 anni per l\u2019avvio di iniziative imprenditoriali in settori strategici per lo sviluppo locale. \u00a0&#8212;cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Anno dopo anno, si assiste al progressivo calo della popolazione in Sardegna. Al 31 dicembre 2023, data a cui fa riferimento la pi\u00f9 recente edizione del censimento permanente dell\u2019Istat, infatti, gli abitanti risultavano 1.570.453, in diminuzione di 7.693 individui, -0,5%, rispetto al 2022. 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