{"id":18154,"date":"2025-05-19T18:12:57","date_gmt":"2025-05-19T18:12:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/trapianti-a-pisa-evento-mondiale-prime-linee-guida-sicurezza-donatore-vivente-di-rene\/"},"modified":"2025-05-19T18:12:57","modified_gmt":"2025-05-19T18:12:57","slug":"trapianti-a-pisa-evento-mondiale-prime-linee-guida-sicurezza-donatore-vivente-di-rene","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/trapianti-a-pisa-evento-mondiale-prime-linee-guida-sicurezza-donatore-vivente-di-rene\/","title":{"rendered":"Trapianti, a Pisa evento mondiale, prime linee guida sicurezza donatore vivente di rene"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il 27 aprile 2000, a Pisa, veniva eseguito il primo prelievo di rene da donatore vivente con tecnica mini-invasiva a scopo di trapianto. Da quel momento, la citt\u00e0 \u00e8 diventata un punto di riferimento nazionale per questa procedura innovativa, con centinaia di interventi effettuati e un ruolo di primo piano nella diffusione e nella standardizzazione della tecnica in tutta Italia. A distanza di 25 anni si terr\u00e0 in autunno a Pisa la Consensus Conference mondiale per la redazione delle prime linee guida internazionali dedicate alla sicurezza del donatore vivente di rene. Mercoled\u00ec alle ore 11.30 a Pisa la conferenza stampa ospitata dalla Fondazione Pisa. \u00a0L\u2019\u00e9quipe pisana ha formato e affiancato numerosi chirurghi, contribuendo direttamente alla realizzazione dei primi prelievi renali laparoscopici in diversi ospedali italiani. Come dimostrato a livello internazionale, l\u2019introduzione delle tecniche mini-invasive nel prelievo da donatore vivente ha avuto un impatto determinante avendo ridotto le esitazioni legate all\u2019invasivit\u00e0 dell\u2019intervento e favorendo cos\u00ec un aumento significativo delle donazioni. In Italia, proprio grazie all\u2019adozione di queste tecniche, il numero di trapianti renali da vivente \u00e8 pi\u00f9 che triplicato. Dopo il primo intervento laparoscopico del 2000, eseguito dal professore Andrea Pietrabissa, il percorso di innovazione \u00e8 proseguito sotto la guida del professore Ugo Boggi, figura di riferimento nella chirurgia mini-invasiva applicata ai trapianti. \u00a0Tra i numerosi traguardi del Professor Boggi vi sono il primo prelievo renale robotico in Italia (2008), il primo prelievo laparoscopico con accesso singolo (2010), il primo trapianto renale robotico in Europa (luglio 2010), e il primo trapianto combinato di rene e pancreas con tecnica robotica al mondo (2010). Oggi il gruppo chirurgico pisano, diretto dal Prof. Boggi, \u00e8 riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla chirurgia dei trapianti. \u00a0Oltre ai successi in ambito renale e pancreatico, il Professor Boggi ha raggiunto altri importanti primati: il primo prelievo laparoscopico di fegato da donatore vivente adulto a bambino in Italia (Palermo, Ismett, maggio 2010), e la prima donazione robotica di emifegato destro da donatore vivente adulto in Europa (Palermo, Ismett, aprile 2012). L\u2019importanza delle tecniche mini-invasive nei prelievi da vivente \u00e8 stata recentemente confermata dalla Consensus Conference di Riyadh, che ha evidenziato come procedure un tempo considerate irrealizzabili \u2013 come il trapianto epatico mini-invasivo \u2013 siano oggi realt\u00e0 consolidate nei centri di eccellenza, con la prima esperienza italiana avviata a Modena. A Riyadh \u00e8 stato anche eseguito il primo trapianto di cuore robotico al mondo, segnando un ulteriore passo nell\u2019evoluzione della disciplina.\u00a0L\u2019intervento pionieristico del 27 aprile 2000 fu eseguito, all\u2019interno dell\u2019\u00e9quipe diretta da professor Franco Mosca, dal professor Andrea Pietrabissa (oggi a Pavia). Il trapianto fu effettuato dal professor Ugo Boggi. La donatrice era la madre del ricevente, tutt\u2019ora in vita e in buona salute, mentre il rene ha funzionato per oltre 24 anni. \u00a0A distanza di 25 anni, questo anniversario rappresenta cos\u00ec non solo un importante traguardo per la citt\u00e0 di Pisa, ma anche per l\u2019intera comunit\u00e0 trapiantologica italiana e internazionale. Il futuro della chirurgia dei trapianti continuer\u00e0 a evolversi grazie alla robotica, alle nuove tecnologie e all\u2019innovazione continua promossa dai centri di eccellenza come quello pisano. \u201c\u00c8 oggi pi\u00f9 che mai necessario, come raccomandato anche dalle recenti linee guida discusse a Riyadh \u2013 spiega Ugo Boggi &#8211; che il trapianto mini-invasivo da donatore vivente diventi una tecnica standard e non pi\u00f9 riservata a casi selezionati. Per raggiungere questo obiettivo, \u00e8 fondamentale che il Sistema Sanitario Nazionale sostenga attivamente questa evoluzione, garantendo l\u2019accesso ai sistemi robotici anche al di fuori delle attivit\u00e0 chirurgiche elettive e programmate\u201d. La Consensus Conference mondiale ha il sostegno della Fondazione Pisa, della Regione Toscana, del Comune di Pisa, dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa, dell\u2019Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, della Societ\u00e0 Italiana dei Trapianti d\u2019Organo, del Centro Nazionale Trapianti e dell\u2019Associazione per Donare la Vita Onlus. \u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il 27 aprile 2000, a Pisa, veniva eseguito il primo prelievo di rene da donatore vivente con tecnica mini-invasiva a scopo di trapianto. 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