{"id":17132,"date":"2024-10-10T15:34:49","date_gmt":"2024-10-10T15:34:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=17132"},"modified":"2024-10-10T15:34:50","modified_gmt":"2024-10-10T15:34:50","slug":"nella-tuscia-viterbese-una-sagra-per-ogni-mese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/nella-tuscia-viterbese-una-sagra-per-ogni-mese\/","title":{"rendered":"Nella Tuscia Viterbese una Sagra per ogni mese"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Presentata a Castiglione in Teverina, in occasione dell\u2019evento \u201cBorgo con Gusto\u201d, la Guida di Antonio Castello \u201cI Sapori della Tuscia\u201d &#8211; Viaggio Enogastronomico attraverso le Sagre e Feste di paese&nbsp;<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/10\/Guida-i-Sapori-della-Tuscia-732x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-17134\" style=\"aspect-ratio:0.71484375;width:415px;height:auto\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Castiglione in Teverina \u00e8 uno stupendo paesino laziale, un gioiello incastonato fra il Lazio e l&#8217;Umbria, collocato su di una collina tufacea che si affaccia sulla Valle del Tevere. Le sue origini risalgono alla met\u00e0 del IV secolo, con tracce di insediamenti etruschi. Storia, arte e natura incontaminata costituiscono quindi i punti di forza che invogliano i turisti a visitare tale luogo e che lo rendono meta ambita anche dai viaggiatori pi\u00f9 esigenti. Per far conoscere tale realt\u00e0 si \u00e8 svolta recentemente la manifestazione \u201c<em>Borgo con Gusto<\/em>\u201d promossa dalla <em>\u201cRete d\u2019Impresa Castiglionese\u201d<\/em> in collaborazione con la DMO (Destination Management Organization) <em>\u201cExpo Tuscia\u201d<\/em> che si pongono entrambe come strumento in grado di coniugare marketing territoriale e imprenditorialit\u00e0, mediante azioni mirate ma con una rinnovata convergenza che non pu\u00f2 prescindere da una programmazione negoziata tra attori pubblici e privati. Non a caso alla presentazione della Guida <em>\u201cI Sapori della Tuscia<strong>\u201d <\/strong><\/em>sono intervenuti sia la presidente dalla Rete d\u2019Impresa, <strong>Debora Formica<\/strong>, sia il presidente della DMO <strong>Vincenzo Peparello.<\/strong>&nbsp; \u00ab<em>A Castiglione, ha detto la Formica, sono presenti otto aziende che producono vino e che rappresentano una grande opportunit\u00e0 per il territorio. Ma il paese offre diverse altre situazioni per affacciarsi oltre i confini della nostra regione. Si possono fare grandi cose, ma occorre la partecipazione di tutti, oltre ad investimenti mirati. Il nostro territorio, purtroppo, non \u00e8 ancora molto conosciuto e per questo la nostra azione deve essere promossa e sostenuta con l\u2019aiuto di tutti gli attori che qui operano e, soprattutto, con quello dei media che, in questo caso, pu\u00f2 essere determinante\u201d.<\/em> Un\u2019opinione condivisa anche da Peparello che individua nella partnership pubblico-privato il successo dell\u2019operazione intrapresa dalla Rete d\u2019Impresa e che punta su una capillare azione di coordinamento fra tutte le realt\u00e0 presenti sul territorio. Gli interventi dei due rappresentanti istituzionali hanno fatto da introduzione alla presentazione della pubblicazione di <strong>Antonio Castello<\/strong> il quale, dopo aver brevemente illustrato il luogo e la presenza al suo interno del MUVIS, il Museo del Vino pi\u00f9 grande d\u2019Europa e aver illustrato la storia dello stesso, \u00e8 passato ad illustrare i contenuti della sua opera con una avvertenza: <em>\u201cil sottotitolo, <\/em>ha detto<em>, parla di \u201csagre\u201d e \u201cfeste\u201d, una distinzione che occorre tenere ben presente nello scorrere il volume. Le prime infatti, sono le manifestazioni che esaltano il prodotto e piatto tipico locale, mentre le seconde possono anche avere un valore enogastronomico, ma non individuano nulla di locale. E\u2019 il caso della birra che pur essendo entrata a pieno titolo fra le abitudini alimentari degli italiani, non hanno nulla di storico e di locale\u201d<\/em>.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019Autore non si limita a descrivere le manifestazioni ma fornisce anche, per ogni singola localit\u00e0, informazioni sulle attivit\u00e0 economiche prevalenti, sulla gastronomia, sulla storia del luogo e sulle principali attrattive turistiche. Poi spiega perch\u00e9, nell\u2019affrontare, un tema cos\u00ec importante, sia partito dalle \u201csagre\u201d che, per lo meno all\u2019apparenza, si presentano come manifestazioni frivole. <em>\u201cSono due i motivi che mi hanno indotto a questa scelta. Il primo \u00e8 che solo attraverso le sagre \u00e8 possibile assaporare i prodotti e piatti tipici locali attraverso gli odori e i sapori di una volta. Il secondo perch\u00e9 le \u201csagre\u201d sono divenute oggi un vero e proprio fenomeno. Basti pensare che in Italia si svolgono ogni anno circa 20.000 eventi promossi e organizzati in massima parte dalle Pro Loco che investono in questa attivit\u00e0 700 milioni di euro per un ricavo che supera abbondantemente i 2 miliardi di euro; che impegnano in maniera pi\u00f9 o meno fissa 10 mila addetti; che richiamano complessivamente oltre 50 milioni di visitatori la cui spesa media si attesta sui 15\/16 euro pro-capite per un valore economico complessivo molto importante\u201d. &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/em>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Il libro \u00e8 un vero \u201cvademecum\u201d, utile se non indispensabile per programmare un viaggio nella Tuscia, sia pure per solo un weekend. Per l\u2019Autore infatti, non esiste un paese dove non si organizzi una Sagra e soprattutto non c\u2019\u00e8 un mese dell\u2019anno che non ne contempli qualcuna. Le sagre e le feste individuate dall\u2019autore, che passa in rassegna tutti i 60 comuni della Provincia di Viterbo, sono circa 150 spalmate su tutti i mesi dell\u2019anno. A Gennaio si festeggia Sant\u2019Antonio Abate, Santo molto amato nella Tuscia, e a lui sono legate molte manifestazioni che esaltano alcuni fra i prodotti pi\u00f9 rappresentativi dell\u2019enogastronomia locale come la polenta, la bruschetta e l\u2019olio. A Febbraio le Sagre si legano al Carnevale e ai suoi dolci tipici (castagnole, frappe, ecc.). I mesi di Marzo e Aprile sono dedicati ai riti della Pasqua e molti sono gli eventi ad essa dedicata come il \u201cPurgatorio\u201d di Gradoli o la \u201cMerenne bolsenese\u201d di Bolsena. Si tratta di due manifestazioni molto antiche, risalenti ad epoche remote. La manifestazione di Gradoli in particolare risale al \u2018500 e venne istituita col pretesto di soccorrere le anime del Purgatorio. Maggio \u00e8 il mese della primavera, periodo in cui le greggi possono alimentarsi dell\u2019erba pi\u00f9 fresca, con il risultato che il loro latte sia pi\u00f9 consistente, profumato e saporito per la produzione di formaggi particolari come l\u2019ottima \u201cricotta\u201d (che comunque formaggio non \u00e8) o la pi\u00f9 saporita \u201ccaciotta\u201d. Sempre in questo mese figura una Sagra inserita nel Guinness dei Primati: quella del Lattarino di Marta, classificata tra le prime dieci Sagre popolari pi\u00f9 importanti d&#8217;Italia. La Sagra si segnala per il fatto di cuocere, nei due giorni della festa, in una padella di oltre 3 metri di diametro (anche questo \u00e8 un primato), ben due tonnellate di lattarino, il pesce pi\u00f9 piccolo del lago, \u201cannegato\u201d in 1.200 litri di olio. Giugno \u00e8 il mese delle ciliegie (Celleno) e delle zucchine (Fabbrica di Roma). Ma \u00e8 anche il mese dedicato alla porchetta (Vallerano), unica rispetto a quella delle altre regioni confinanti (Toscana, Umbria e Marche), ma anche a quella della stessa Ariccia. Una differenza che si sostanzia nella presenza del finocchietto e del peperoncino. Luglio \u00e8 il mese della frutta, in particolare del melone (Tarquinia e Montalto di Castro). Agosto \u00e8 il mese delle feste: praticamente si festeggia di tutto e ogni paese cerca di sfruttare la maggiore frequentazione turistica per organizzare ogni tipo di sagra. Settembre \u00e8 il mese delle sagre particolari come possono essere quelle dedicate al \u201cconiglio leprino viterbese\u201d (Vitorchiano), allevato allo stato brado in appositi recinti, e quella dedicata alla lumaca (Graffignano). Ottobre \u00e8 il mese della castagna, il prodotto tipico dei Monti Cimini, festeggiata un p\u00f2 dappertutto in quella zona (San Martino, Vallerano, Soriano nel Cimino, Canepina, ecc.) mentre a Latera si festeggia il \u201cmarrone\u201d. Novembre \u00e8 il mese dedicato a San Martino che, non a caso, fa rima con vino. Dicembre \u00e8 dedicato alle Sagre dell\u2019olio, come i DOP Tuscia e Canino. Conclude Antonio Castello: \u00ab<em>Un piatto tipico degustato in un ristorante o in una Sagra si differenzia, oltre che per il costo, per la tipicit\u00e0. Il piatto della Sagra viene preparato dalle massaie e segue la ricetta tradizionale. Nessun piatto fatto anche da un grande chef, pur di gran pregio, potr\u00e0 far rivivere le atmosfere di un tempo e far gustare i sapori del piatto tipico delle nostre nonne\u00bb<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Harry di Prisco\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentata a Castiglione in Teverina, in occasione dell\u2019evento \u201cBorgo con Gusto\u201d, la Guida di Antonio Castello \u201cI Sapori della Tuscia\u201d &#8211; Viaggio Enogastronomico attraverso le Sagre e Feste di paese&nbsp; Castiglione in Teverina \u00e8 uno stupendo paesino laziale, un gioiello incastonato fra il Lazio e l&#8217;Umbria, collocato su di una collina tufacea che si affaccia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":17133,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[675,918],"tags":[154,1472,322],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17132"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17132"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":17135,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17132\/revisions\/17135"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}