{"id":16506,"date":"2024-06-02T10:09:00","date_gmt":"2024-06-02T10:09:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=16506"},"modified":"2024-06-02T10:09:01","modified_gmt":"2024-06-02T10:09:01","slug":"le-due-stelle-del-ravida-resort-di-pompei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/le-due-stelle-del-ravida-resort-di-pompei\/","title":{"rendered":"Le due Stelle del Ravida Resort di Pompei"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>\u201cLa pizza del Pomodor\u00ec &nbsp;veste lo spazio di colori e profumi e quando arriva in tavola si innamora il mondo\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"685\" height=\"500\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Nicola-Cesarano.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16508\" style=\"aspect-ratio:1.37;width:450px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Nicola-Cesarano.jpg 685w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/Nicola-Cesarano-300x219.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 685px) 100vw, 685px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>\u00abIl futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni\u00bb, cos\u00ec disse Eleanor Roosevelt, ispiratrice del movimento americano per i diritti civili, \u00a0questo il motto che ha ispirato il pizzaiolo <strong>Nicola Cesarano<\/strong> (nella foto) nella sua crescita professionale. Nicola ha iniziato questo lavoro, credendo in un sogno. Classe &#8217;95, nativo di Boscoreale alle porte di Napoli, ha mosso i primi passi nel mondo della ristorazione mettendo a disposizione la sua passione, dedizione e professionalit\u00e0 al servizio di &#8220;sua maest\u00e0&#8221; la pizza. Un impasto con lunga lievitazione e maturazione che conferisce leggerezza e digeribilit\u00e0, ricercatezza dei prodotti e raffinata lavorazione si concentrano nella pizza contemporanea firmata \u201cCesarano\u201d i cui sapori esplodono e si ritrovano in una vera e propria esperienza di gusto. Dalla classica Margherita alle pizze gourmet, Nicola Cesarano da due anni presso la pizzeria Pomodor\u00ec &#8211; pizzeria napoletana, gestita degli imprenditori <strong>Anna Talamo<\/strong> e <strong>Raffaele Vingiani<\/strong>, \u00a0\u00e8 impegnato a proporre nuove sensazioni e nuove emozioni facendo del suo lavoro la sua unica e grande passione. Nicola si potrebbe dire che \u00e8 nato con la pala di pizzaiolo in mano data la sua giovane et\u00e0. A quattordici anni gi\u00e0 infornava le pizze facendo attenzione a tutti i particolari dei suoi maestri per &#8220;rubare&#8221; loro il mestiere: Vincenzo Iannucci, Gianfranco Iervolino, Raffaele Bonetta e Salvatore Costa i nomi dei famosi maestri partenopei dell\u2019arte bianca, ognuno con la propria caratteristica. La collaborazione a Firenze con\u00a0 Giovanni Santarpia, il cui locale \u00e8 stato insignito dei tre spicchi del Gambero Rosso, \u00e8 stata\u00a0 fondamentale per Cesarano che ha potuto in tal modo mettere a confronto i due modi di preparare la pizza, quello di Napoli e quello toscano di impronta partenopea,\u00a0 con sfumature che \u00a0hanno consentito al nostro di elaborare una propria visione per \u00a0la realizzazione degli impasti e delle farciture. Cesarano ha partecipato recentemente al Cibus di Parma, dove ha tenuto una masterclass presso lo stand di Solania, azienda leader del settore nella raccolta, produzione e trasformazione del pomodoro San Marzano dell&#8217;Agro Sarnese Nocerino, e alla Mostra D\u2019Oltremare per Tuttopizza 2024. La collocazione della pizzeria Pomodor\u00ec &#8211; pizzeria napoletana a Pompei facilita la ricerca di prodotti freschi e di alta qualit\u00e0 provenienti dagli orti locali, di una terra fertile per i minerali di cui \u00e8 ricca a causa della vicinanza con il Vesuvio. Prima dell&#8217;eruzione l&#8217;attivit\u00e0 principale dei commercianti di Pompei consisteva nella vendita dei prodotti agricoli che sfruttavano i benefici del terreno vulcanico. Anche i moderni abitanti della regione hanno tratto vantaggio da questa eredit\u00e0 vulcanica in quanto l&#8217;agricoltura prospera ancora oggi, con aziende agricole che producono prodotti di alta qualit\u00e0. La pizza di Nicola Cesarano, si \u00e8 evoluta nel tempo e ormai consolidata nello stile contemporaneo (cornicione alto e pronunciato, a \u201ccanotto\u201d, e alveolato), s\u2019inserisce in un contesto locale che offre pizze gi\u00e0 di altissima qualit\u00e0, distinguendosi a sua volta. Scegliere questa pizza significa avere a che fare con un prodotto realizzato con ingredienti accuratamente selezionati, partendo dalla farina del Mulino Petra. Nell\u2019impasto preferito da Cesarano vengono miscelate due diverse farine di tipo 1 e una di tipo 0. La cottura avviene in un forno a legna classico mentre, per quanto riguarda l\u2019idratazione della pizza, ci si mantiene tra il 70 e il 72%. Si va dunque dalla pizza doppio crunch alla pizza fritta ripassata nel forno elettrico, dalla focaccia alta alla pizza cotta nel rutiello. A ci\u00f2 si aggiungono i frequenti esperimenti con altri tipi di farine come quella di segale, riso e orzo, quella integrale o allo zafferano. La combinazione degli ingredienti freschi e di una maestria artigianale nell\u2019arte bianca consente un\u2019esperienza indimenticabile. Pomodor\u00ec \u00e8 diventato un punto di riferimento per gli amanti della buona tavola, offrendo un\u2019esperienza culinaria completa, anche grazie ai topping creati in collaborazione con lo chef resident <strong>Giuseppe Auricchio<\/strong> del ristorante del Ravida Resort, in un ambiente confortevole e garbato, accolti dal direttore di sala e sommelier <strong>Andrea De<\/strong> <strong>Simone<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Ravida Resort di Pompei, a poche centinaia di metri dalle stazioni ferroviarie e dall\u2019uscita dell\u2019Autostrada del Sole Salerno &#8211; Reggio Calabria nei pressi del casello Pompei &#8211; Scafati, &nbsp;\u00e8 circondato da un lussureggiante giardino e da fontane. La location, con arredi chiari e moderni,&nbsp; \u00e8 divisa in pi\u00f9 sale: il ristorante per eventi e uno pi\u00f9 raccolto ed un altro locale per la pizzeria. Riprendendo il concetto della Roosevelt in merito al futuro, che appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni, la collaborazione di uno chef famoso come Auricchio con un pizzaiolo, giovane ma gi\u00e0 affermato come Cesarano, \u00e8 fra i primi esperimenti vincenti di due mondi che hanno preso finalmente a dialogare fra loro: quello della cucina e quello della pizzeria. Da tanto tempo si auspicava questa collaborazione. &nbsp;Ogni giorno &nbsp;nel nostro paese vengono sfornate 8 milioni di pizze, nell&#8217;anno scorso si sono aperte oltre 3.700 nuove attivit\u00e0 con pizza, su pi\u00f9 di 18.200 nuove attivit\u00e0 di ristorazione, in pratica il 20% del totale. Pertanto il mondo pizza non pu\u00f2 pi\u00f9 essere trascurato, necessitando di maggiore attenzione. Recentemente \u00e8 stata diffusa la notizia che dai nuovi scavi a Pompei \u00e8 emersa la raffigurazione di quello che sembra un antenato della pizza, non pu\u00f2 che rallegrarci che le due Stelle del Ravida-Pomodor\u00ec brillino proprio nel firmamento di Pompei.<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em><u>Il men\u00f9 degustazione<\/u><\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Entr\u00e9e di benvenuto<\/strong>: una <strong>montanara<\/strong> con <em>pomodoro San Marzano DOP<\/em> e <em>Grana Padano<\/em>; <strong>frittatina<\/strong> <strong>di pasta<\/strong> ai tre pomodori al cuore filante di <em>fiordilatte<\/em> panato al tarallo \u201csugna e pepe\u201d<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pizza contemporanea<\/strong> <em>La Napoli Sbagliata<\/em>: <em>topping<\/em> con un\u2019ombra di pomodoro San Marzano DOP, pomodorini rossi del Vesuvio, olive nere Caiazzane, (in uscita) pomodorini gialli semy-dry, polvere di aglio nero di Vogliera, confettura di pomodoro, basilico e olio EVO<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>O \u2018rutiello<\/em><\/strong>: <em>topping<\/em> con moscardino affogato, polvere di olive nere di Caiazzo (CE), clorofilla di prezzemolo e olio EVO.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Pizza fritta e al forno<\/strong>: mortadella artigianale IGP, stracciata, acciughe di Sciacca, <em>zeste<\/em> di limone, basilico e olio EVO,&nbsp; abbinamento di Falanghina sannitica<\/p>\n\n\n\n<p>Pizza al<strong> padellino<\/strong>, cotta nel forno elettrico farcitura con finto tonno di maiale, mozzarella di bufala DOP, misticanza di erbe spontanee, olive di Caiazzo (CE) e ciliegie, accompagnata da un Piedirosso IGT Pompeiano,&nbsp; Vini De Martino, Antiche Vigne Pompeiane, annata 2023<\/p>\n\n\n\n<p>Pizza nel <strong>padellino<\/strong>, cotta nel forno elettrico, realizzata con farina Molino <em>Petra<\/em> di riso e orzo germogliato: <em>topping<\/em> di cuore di scarola riccia, stracciata, prosciutto di salmone, pesto di avocado, lamponi in purezza e olio EVO<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Predesser<\/strong>t &nbsp;una Margherita con pomodoro San Marzano DOP di Solania, fiordilatte di Agerola, Parmigiano Reggiano, basilico e olio EVO<\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Dessert<\/em> di pizza dolce <\/strong>&nbsp;pizza al cacao amaro al 70% con semifreddo alla banana, noci caramellate, meringhe alla francese e colata di cioccolato fondente <em>callebaut<\/em> su foglia di banano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Harry di Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLa pizza del Pomodor\u00ec &nbsp;veste lo spazio di colori e profumi e quando arriva in tavola si innamora il mondo\u201d \u00abIl futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni\u00bb, cos\u00ec disse Eleanor Roosevelt, ispiratrice del movimento americano per i diritti civili, \u00a0questo il motto che ha ispirato il pizzaiolo Nicola Cesarano (nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":16507,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1327],"tags":[3391,1103,1395,716],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16506"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16506"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16506\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16509,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16506\/revisions\/16509"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16507"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16506"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16506"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16506"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}