{"id":16256,"date":"2024-04-14T18:52:13","date_gmt":"2024-04-14T18:52:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=16256"},"modified":"2024-04-14T18:52:15","modified_gmt":"2024-04-14T18:52:15","slug":"presentato-il-libro-di-antonella-amodio-calicispicchi-cento-ed-un-modo-per-abbinare-bene-i-vini-alle-pizze","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/presentato-il-libro-di-antonella-amodio-calicispicchi-cento-ed-un-modo-per-abbinare-bene-i-vini-alle-pizze\/","title":{"rendered":"Presentato il libro di Antonella Amodio Calici&amp;Spicchi cento ed un modo per abbinare bene i vini alle pizze"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Calici&amp;Spicchi racconta una storia d\u2019amore fra il vino e la pizza<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 una storia di separati in casa: il Vino era stato relegato in una buia e polverosa cantina con la scusa che cos\u00ec \u201c<em>diventava pi\u00f9 buono<\/em> <em>!<\/em>\u201d mentre la padrona di casa, la Pizza dal cuore rosso fuoco del pomodoro, faceva faville nella sala con i suoi colori sgargianti e cambiando di continuo abito. Capirete che in una tale situazione il tradimento con la bionda e affascinante Birra dall\u2019animo freddo e dal gusto nordico era inevitabile! cosa doveva fare la Pizza, si mise&nbsp; in coppia e il resto \u00e8 storia dei nostri giorni. I giovani, orrore solo a dirsi, preferirono poi far accoppiare la Pizza alla Coca Cola per una moda che ci giunge dagli States. Fortunatamente per noi \u00e8 arrivata la giornalista e scrittrice <strong>Antonella Amodio<\/strong> che, a seguito di una lunga e dettagliata ricerca, ha messo le cose a posto. Antonella ha trovato gli abbinamenti giusti per i due coniugi, per troppo tempo separati. \u00ab<em>Dal mio libro si pu\u00f2 sperimentare l\u2019abbinamento vino-pizza conoscendo le regole fondamentali del matrimonio e diffondere la cultura degli abbinamenti<\/em> &#8211; commenta Antonella &#8211; <em>il vino storicamente \u00e8 sempre stato associato alla pizza fin dall\u2019antichit\u00e0. A Pompei recentemente \u00e8 stato ritrovato un affresco che raffigura un vassoio con una coppa di vino e una focaccia, l\u2019antesignana della nostra pizza. Gi\u00e0 nel 1975 fu fatto un esperimento di abbinamento con la pizza attraverso un vino della cantina Perrazzo di Ischia raffigurante sull\u2019etichetta la maschera Pulcinella<\/em>\u00bb. Antonella Amodio&nbsp; \u00e8 nata e vive a Caserta, giornalista, sommelier e appassionata di cucina con un\u2019esperienza trentennale nel settore enogastronomico. Per lungo tempo si \u00e8 trasferita a Montalcino per collaborare come manager con Franco Biondi Santi. Ha curato varie guide specializzate di vino e food e cura una rubrica per Wine&amp;Food Blog di Luciano Pignataro. Come abbiamo visto l\u2019amante della Pizza \u00e8 la Birra, per sfatare questo falso mito nei giorni scorsi \u00e8 stato presentato il libro di Antonella&nbsp; Amodio <strong><em>Calici&amp;Spicchi&nbsp; <\/em><\/strong>edito da Malvarosa presso il ristorante napoletano <strong>Fonder\u00ec Pizza Glamour<\/strong> di Via Caravaggio. L\u2019evento \u00e8 stato organizzato da La Buona Tavola Magazine, un giornale che sa e parla di buono diretto da <strong>Renato Rocco<\/strong> il quale, nel presentare il volume, ha evidenziato come la nostra produzione campana di vini sia stata sacrificata a vantaggio dei vini italici del nord. \u00ab <em>Antonella Amodio ha lavorato nel settore dei vini per molti anni, chi meglio di lei poteva scrivere questo libro che coglie degli aspetti inediti citando 101 pizzaioli, la vera carica dei centouno\u00bb <\/em>ha evidenziato il giornalista Rocco<em>.<\/em> &nbsp;Antonella ha poi dichiarato che non \u00e8 stato facile mettere insieme tante ricette, fra i vari modi di proporre gli&nbsp; abbinamenti suggerisce quello cromatico, come usava fare la mamma: con una pizza rossa andr\u00e0 servito un vino rosso, un metodo veloce ed efficace. Il libro \u00e8 dedicato ai vini campani per smentire che il vino della nostra regione non \u00e8 all\u2019altezza di quelli delle altre regioni del nord Italia, occorre pertanto valorizzare la nostra produzione vinicola. Per Antonella l\u2019abbinamento pi\u00f9 difficile \u00e8 stato individuare il vino adatto alla pizza con i carciofi, mentre l\u2019abbinamento della pizza con la Nutella con i vini dolci \u00e8 stato quello pi\u00f9 divertente. Conclude Antonella \u00abS<em>ono cresciuta in un mondo contadino dove i miei nonni avevano a tavola sempre un bicchiere colmo di vino<\/em>\u00bb. Alla pizza la \u201cLa Mia Marinara\u201d di Carmine Pellone \u00e8 stato abbinato la Falanghina del Sannio Taburno della cantina <strong>La Fortezza<\/strong> dal profumo di cedro, albicocca e frutti della passione, che trova corrispondenza al gusto, nelle note saline e di retrogusto di agrumi. Equilibrata, ampia nell\u2019espressione del vitigno e con un ottimo corpo. Aggiunge <strong>Valeria Avara<\/strong>, la sommelier dell&#8217;AIS Napoli di Fonder\u00ec Gourmet: \u00ab<em>Questo vino si abbina perfettamente alla pizza di Pellone \u201cLa Mia Marinara\u201d&nbsp; poich\u00e9 accompagna l\u2019acidit\u00e0 del pomodorino giallo e la dolcezza di quello rosso creando un perfetto equilibrio, esaltando la sapidit\u00e0 e allungando la persistenza<\/em>\u00bb. La Scuola Medica Salernitana &nbsp;citava &#8220;<em>Vina bibant homines, animantia cetera fontes<\/em>&#8221; in risposta alla domanda &#8220;se il vino faccia bene o male&#8221;, troppo scontata in una localit\u00e0 come il Taburno, terra del vino il quale ha sempre accompagnato la storia umana dagli albori della coltivazione, l\u2019uomo si \u00e8 sempre posto tale domanda,&nbsp; il vino, se preso con moderazione &nbsp;non nuoce di certo apportando benefici &nbsp;sul nostro organismo, in particolar modo al cuore e al cervello. Il libro \u201cCalici&amp;Spicchi\u201d di Antonella Amodio, con la prefazione di Luciano Pignataro, verr\u00e0 presentato in varie location campane, nonch\u00e9 al Vinitaly di Verona presso il Padiglione Campania, durante gli incontri sar\u00e0 possibile ritirare una copia del volume e partecipare a degustazioni di vino e pizza, un\u2019occasione imperdibile per sperimentare l\u2019abbinamento. Il locale Fonder\u00ec Gourmet, aperto nel 2021, non \u00e8 la solita pizzeria, ci tiene a sottolineare <strong>Maria&nbsp; Rosaria Cocozza<\/strong>, responsabile di sala: \u00ab <em>Gi\u00e0 dal primo impatto si pu\u00f2 vedere che le luci e i colori degli arredi&nbsp; tendono ad un abbinamento alle portate con topping altrettanto colorati&nbsp; come anche gli impasti delle farine. La tipologia del locale \u00e8 quella di proporre alla nostra clientela accostamenti di sapori che possono rivelarsi \u201cesperienze\u201d e sorprendere quelle che sono le aspettative dando la possibilit\u00e0 di provare varie consistenze di impasti di pizze. Il men\u00f9 \u00e8 stato elaborato su questa linea &#8211; <\/em>continua la Cocozza<em> &#8211; &nbsp;avendo avuto anche la collaborazione di chef esterni stellati con i quali abbiamo anche realizzato delle serate a quattro mani. Prossimamente apriremo a Mergellina un nuovo locale che si chiamer\u00e0 Fonder\u00ec Experience per soddisfare i clienti che chiedono di provare pi\u00f9 sapori con impasti diversi<\/em>\u00bb. E&#8217; seguito poi un percorso degustativo di pizze con diverse tipologie di impasto, ognuna abbinata ad una diversa tipologia di vino. Questo il men\u00f9 degustazione della serata. Starter con una frittatina di pasta impanata alla gricia, con crema di pecorino e guanciale, un entr\u00e9e sormontato da una tartare di gamberi. L\u2019Antipasto \u00e8 stato accompagnato da un Soave classico di Pieropan del 2023, 85% di Garganica e 15% di Trebbiano di Soave. La prima pizza, presente nel libro di Antonella, \u00e8 \u201cLa Mia Marinara\u201d di <strong>Carmine Pellone<\/strong>,<strong>&nbsp; <\/strong>maestro lievitista e pizzaiolo del locale,checos\u00ec ha&nbsp; presentato la sua creazione: \u00ab <em>La pizza \u00e8 una marinara rivisitata dove l\u2019unico ingrediente che associa la classica marinara \u00e8 l\u2019origano di montagna, per il resto si tratta di una fusion che vede i pomodorini gialli e rossi, conservati al naturale in acqua di mare, che danno il gusto marittimo, all\u2019uscita dal forno aggiungo alla pizza piccoli spicchi di aringa affumicata e alici di Cetara condendo con maionese di alici e olio EVO, in questo modo la dolcezza dei pomodorini va a compensare il salato dell\u2019aringa e delle alici<\/em>\u00bb. La seconda&nbsp; pizza \u00e8 in pala, la \u201cPomodoro Bruciato\u201d: pomodoro bruciato, bufala fresca, riduzione di basilico e pomodori secchi. Accompagnata stavolta da un rosso, un Piedirosso dei Campi Flegrei del 2023 Sette vulcani di Salvatore Martusciello. La terza pizza \u00e8 una classica napoletana, la \u201cGiallo al salame\u201d: salame di cinghiale, vellutata di datterini gialli, provola affumicata, pepe couv\u00e9e, basilico e olio EVO. Ad accompagnarla un Teroldego, vino delle Dolomiti, cantine Toradori, annata 2022. Sono seguiti i mini bun ai multi cereali \u201cMortadella rivisitata\u201d, con mortadella Favola, zeste di lime, fonduta di provola affumicata, pesto di pistacchio di Bronte e polvere di cioccolato fondente, \u00e8 stato abbinato il vino Levis della cantina veneta Bellenda, 100% vitigno Glera. Per dessert il cornetto di pasta sfoglia con ricotta di cestino e scaglie di cioccolato fondente accompagnato da un passito El Aziz della cantina Fina Terre Siciliane, da uve grillo. Potremmo dire che la pizza tradizionale, come noi la conosciamo, andr\u00e0 sempre di pi\u00f9 ad affiancarsi alle nuove creazioni con impasti e topping diversi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Harry di Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Calici&amp;Spicchi racconta una storia d\u2019amore fra il vino e la pizza Questa \u00e8 una storia di separati in casa: il Vino era stato relegato in una buia e polverosa cantina con la scusa che cos\u00ec \u201cdiventava pi\u00f9 buono !\u201d mentre la padrona di casa, la Pizza dal cuore rosso fuoco del pomodoro, faceva faville nella [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[918],"tags":[120,152,362,9],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16256"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16256"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16256\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16258,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16256\/revisions\/16258"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16256"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16256"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16256"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}