{"id":16239,"date":"2024-04-10T13:03:48","date_gmt":"2024-04-10T13:03:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=16239"},"modified":"2024-04-10T13:03:49","modified_gmt":"2024-04-10T13:03:49","slug":"la-parola-libera-entra-a-rebibbia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/la-parola-libera-entra-a-rebibbia\/","title":{"rendered":"La Parola Libera entra a Rebibbia"},"content":{"rendered":"\n<p>La parola ci rende pi\u00f9 liberi e la possibilit\u00e0 che essa superi i confini dello spazio e del tempo ne amplifica ulteriormente questa caratteristica. Da questa semplice considerazione \u00e8 nato <strong>LA PAROLA LIBERA<\/strong>, un progetto di <em>Arte Relazionale<\/em> ideato da <strong>Laura Mega<\/strong> e ispirato da una grande barriera fisica come quella del carcere e nello specifico, della<strong> Casa Circondariale di Rebibbia Femminile <\/strong>tra le detenute<strong> <\/strong>in regime di<strong> Alta Sicurezza<\/strong>. Realizzato in collaborazione con <strong>l\u2019Associazione Seconda Chance<\/strong> <strong>ETS<\/strong> e curato da <strong>Barbara Pavan<\/strong>, si \u00e8 avviato con un primo incontro di presentazione con le detenute lo scorso 19 marzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ad ognuna delle partecipanti \u00e8 stato consegnato un taccuino donato dalla <strong>Moleskine Foundation<\/strong> affinch\u00e9 possa tenere per un periodo di circa un mese, una sorta di <em>diario giornaliero<\/em> trasformandolo in uno <em>spazio franco<\/em> dove appuntare pensieri, desideri, aspirazioni e considerazioni. Al termine di questa fase, ogni detenuta potr\u00e0 liberamente scegliere alcune frasi che riterr\u00e0 particolarmente significative per s\u00e9, soprattutto nell\u2019ottica di un progetto di vita e di quotidianit\u00e0 futura al di fuori del carcere, che saranno riportate ed affidate ad un ulteriore taccuino <em>collettivo<\/em> che entrer\u00e0 successivamente a far parte della collezione della Fondazione Moleskine.&nbsp;<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/IMG_7235_high-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16241\" style=\"aspect-ratio:0.75;width:479px;height:auto\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Il Progetto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Laura Mega<\/strong>, artista attiva sulla scena internazionale dell\u2019arte contemporanea e<strong> Barbara Pavan<\/strong>, curatrice specializzata in fiber art e textile art, selezioneranno una frase per ognuna delle partecipanti,&nbsp; da riportare a ricamo su federe bianche<strong> <\/strong>fornite dall\u2019azienda tessile <strong>Confezioni Lara<\/strong> di San Giuseppe Vesuviano (NA), trasformandola in un motto personale, un <em>mantra <\/em>che idealmente accompagner\u00e0 la vita quotidiana futura.<\/p>\n\n\n\n<p>Mega utilizza il medium tessile \u2013 e in particolare il ricamo \u2013 riscattandone la declinazione negativa del <em>femminile <\/em>che per secoli ne ha decretato la definizione di <em>arte minore<\/em>, attribuendogli la dignit\u00e0 di linguaggio dell\u2019Arte visiva al pari di altri pi\u00f9 consolidati e riconosciuti quali la pittura o la scultura. La sua visione poetica dell\u2019esistenza sostiene una ricerca ed una pratica artistica che ha il suo focus nell\u2019emancipazione e nell\u2019evoluzione dell\u2019essere umano nella sua unicit\u00e0, individuale e collettiva, nell\u2019ottica di sviluppo di societ\u00e0 umane pi\u00f9 giuste, eque e rispettose dei singoli individui e dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Parola Libera<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Nel progetto <strong>La Parola Libera<\/strong> la federa diventa il simbolo dei sogni che ci accompagnano nella vita e che a volte, lungo il nostro cammino, si perdono, si dimenticano o si tradiscono. Le parole ricamate su ognuna delle federe mantengono l\u2019attenzione e la memoria di un progetto di vita fissandolo chiaro nella mente e ricordandolo ogni giorno. Vere e proprie opere d\u2019arte che<strong> <\/strong>rimarranno di propriet\u00e0 delle detenute dopo la restituzione ufficiale che suggella il completamento del progetto e saranno nella loro disponibilit\u00e0 compatibilmente con il regolamento e le disposizioni dell\u2019Istituto Penitenziario.<\/p>\n\n\n\n<p><em>\u201c\u00c8 un\u2019idea magnifica, un\u2019opera d\u2019arte che si creer\u00e0 giorno dopo giorno e rester\u00e0 assolutamente unica e irripetibile. <\/em>&#8211; spiega <strong>Alessandra Ventimiglia Pieri<\/strong>, Vice presidente di Seconda Chance &#8211; <em>Grazie all\u2019approvazione della Direttrice di Rebibbia Femminile Nadia Fontana, portiamo avanti La Parola Libera, con tanto entusiasmo un in una sezione molto complessa come quella dell\u2019Alta Sicurezza femminile. Inoltre il progetto \u00e8 creato da una donna e pensato per le donne, un\u2019alleanza al femminile tra chi \u00e8 fuori e chi \u00e8 dentro che grazie alla parola, ci rende tutte uguali e libere\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quando tutto sembra perduto e il tempo non ha alcun significato, il gesto artistico restituisce concretezza visiva e tangibile alle parole che l\u2019artista investe attraverso la propria arte nel progetto di vita di altre donne. Il filo del ricamo penetra i muri del carcere, diventa filo del pensiero, del racconto, dell\u2019arte e della vita annullando la distanza e la differenza. Uno scambio dall\u2019interno verso l\u2019esterno e viceversa, un\u2019apertura sul futuro a significare che mai tutto \u00e8 perduto e che niente come l\u2019Arte sa dare forma e pluralit\u00e0 di declinazioni alla parola speranza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Artista<br>Laura Mega <\/strong>\u00e8 un\u2019artista contemporanea con un curriculum internazionale<strong>. <\/strong>Ha studiato all&#8217;Accademia di Belle Arti di Roma e all&#8217;Universit\u00e0 dell&#8217;Immagine di Milano (scuola sui cinque sensi creata dal noto fotografo Fabrizio Ferri).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>La sua pratica alterna disegno, testo, ricamo, stampa, insieme all\u2019uso di tecniche non convenzionali come cera epilatoria di colore rosa, con cui interviene su materiali tessili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso un linguaggio semplice e contemporaneo, trasforma i simboli di una femminilit\u00e0 ritratta e predefinita in opere capaci di trasmettere e indagare su questioni emotive, sociali e politiche, dove a volte una sottile ironia lascia all&#8217;osservatore la responsabilit\u00e0 per una diversa chiave di lettura e di interpretazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il lavoro di Laura Mega \u00e8 stato esposto in spazi ed eventi internazionali tra cui: Resobox Gallery (NYC), M55 Art Gallery (NYC), Endless Biennial (NYC), Ivy Brown Gallery (NYC), Sejong Museum of Art (Seoul), The Others Art Fair (Torino), MACRO Museo d\u2019Arte Contemporanea (Roma), MADXI (Latina), Every Woman Biennial (Londra), Clio Art Fair (NYC), KOU Gallery (Roma), WTA \u2013 World Textile Art, Biennale Tessile, Museo del Tessile (Busto Arsizio), Larnaca Biennale 2023 (Cipro), TRYST \u2013 International Art Fair, Torrance Art Museum (Los Angeles).&nbsp; Le sue opere fanno parte della collezione di Moleskine Foundation (Milano), Glo\u2019Art (Lanaken, Belgio), KOU Gallery (Roma) e collezioni private.&nbsp;Inoltre, ha avuto diverse collaborazioni internazionali tra cui Moleskine S.p.A., PULSE Art Fair &#8211; Art Basel Miami, SOME SERIOUS BUSINESS (Los Angeles), Culture Monks (India), SENSE LAB (Milano), Task Force for Music and Arts \u2013 TaFMA (Nagaland, India), Spazio Giallo Interiors (Roma).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Ideatrice e curatrice del progetto artistico internazionale \u201c<em>DREAMERS<\/em>\u201d @dreamers_art_project e co-fondatrice del progetto \u201c<em>LAZZARO_art doesn\u2019t sleep<\/em>\u201d @lazzaro_artdoesntsleep. Ha realizzato, con la casa editrice Pulcinoelefante (Milano), due libretti d\u2019artista in tiratura limitata, di cui uno con Alda Merini.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 2021 ha scritto ed illustrato due libri d\u2019artista: \u201c<em>Amazoniano. Il nuovo HERO<\/em>\u201d (lingua italiano), risultato della sua ricerca performativa sui magazzinieri Amazon, e \u201cThePinkSide of WTF\u201d (lingua inglese) in doppia versione di cui una da colorare, in vendita su Amazon.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La Curatela<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Barbara Pavan <\/strong>ha curato mostre, rassegne, cataloghi e pubblicazioni specializzandosi negli anni nei linguaggi tessili nell\u2019ambito artistico. Ha collaborato con gallerie private, istituzioni e amministrazioni pubbliche nell\u2019organizzazione, realizzazione e curatela di progetti di <em>fiber art<\/em>, <em>textile art<\/em> ed <em>embroidery art<\/em> contemporanea in Italia ed all\u2019estero. Ha collaborato con <em>ArteMorbida Textile Arts<\/em>, magazine tematico internazionale, edito in italiano e in inglese e ha fondato un blog specializzato. Si occupa della promozione e diffusione del lavoro e della ricerca di artisti e artiste che utilizzano il medium tessile \u2013 tecniche e\/o materiali \u2013 come linguaggio espressivo. \u00c8 membro della giuria della VIII International Triennal of Textile Arts Szombathely \u2013 Ungheria.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>L&#8217;Associazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Seconda Chance<\/strong> \u00e8 un\u2019Associazione non profit del Terzo Settore costituita a Roma il 7 luglio 2022, da un\u2019idea della giornalista del Tg La7 <strong>Flavia Filippi<\/strong> assieme ad <strong>Alessandra Ventimiglia Pieri<\/strong>, autrice e documentarista, e a <strong>Beatrice Busi Deriu<\/strong>, titolare di Ethicatering. Collaborano attivamente al progetto referenti regionali e volontari. Il gruppo ha procurato finora 250 opportunit\u00e0 di lavoro per detenuti, ex detenuti, familiari di detenuti. Il numero degli occupati \u00e8 in costante aumento.<\/p>\n\n\n\n<p>Hanno sostenuto questo progetto e l\u2019artista:<\/p>\n\n\n\n<ul>\n<li>la MOLESKINE FOUNDATION che ha entusiasticamente donato i taccuini <a href=\"https:\/\/moleskinefoundation.org\/\">https:\/\/moleskinefoundation.org\/<\/a>&nbsp;<\/li>\n\n\n\n<li>l\u2019azienda tessile CONFEZIONI LARA srl di San Giuseppe Vesuviano (NA) che ha generosamente donato le federe<\/li>\n<\/ul>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/Locandina_LA-PAROLA-LIBERA-1024x576.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-16242\" style=\"aspect-ratio:1.7777777777777777;width:638px;height:auto\"\/><\/figure><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parola ci rende pi\u00f9 liberi e la possibilit\u00e0 che essa superi i confini dello spazio e del tempo ne amplifica ulteriormente questa caratteristica. Da questa semplice considerazione \u00e8 nato LA PAROLA LIBERA, un progetto di Arte Relazionale ideato da Laura Mega e ispirato da una grande barriera fisica come quella del carcere e nello specifico, della Casa Circondariale di Rebibbia Femminile tra le detenute in regime di Alta Sicurezza. Realizzato in collaborazione con l\u2019Associazione Seconda Chance ETS e curato da Barbara Pavan, si \u00e8 avviato con un primo incontro di presentazione con le detenute lo scorso 19 marzo.<\/p>\n","protected":false},"author":548,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3368,3370,1620,3369],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16239"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/548"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16239"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16239\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16245,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16239\/revisions\/16245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16239"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16239"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16239"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}