{"id":15294,"date":"2023-06-20T07:12:53","date_gmt":"2023-06-20T07:12:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=15294"},"modified":"2023-06-20T07:12:55","modified_gmt":"2023-06-20T07:12:55","slug":"valencia-si-tinge-dei-colori-di-joaquin-sorolla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/valencia-si-tinge-dei-colori-di-joaquin-sorolla\/","title":{"rendered":"<strong>Valencia si tinge dei colori di Joaqu\u00edn Sorolla<\/strong>"},"content":{"rendered":"\n<p><strong><em>Il maestro valenciano della luce e del colore che dipinse Napoli e il suo golfo presente a Valencia&nbsp; in tante mostre a lui dedicate nel centenario della morte<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong><em>Una piazza di Valencia porta il nome&nbsp; Plaza Napoles y Sicilia<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A Joaqu\u00edn Sorolla nel centesimo anniversario della mortesono state dedicate varie mostre, le pi\u00f9 significative quelle a Valencia dove nacque. I temi preferiti dal pittore,<\/p>\n\n\n\n<p>che realizz\u00f2 nel corso della sua vita oltre 2.200 opere,&nbsp; sono: il mare, i giardini, i ritratti e le scene di genere. I dipinti all&#8217;aperto dell&#8217;artista sono quelli pi\u00f9 noti, le immagini di genere raccontano storie catturate sulla tela nella luce e nell\u2019atmosfera dell&#8217;ambiente di vita. Sorolla lavorava sempre all\u2019aperto cercando di evitare di dipingere nella stanza chiusa dello studio, che lui paragonava ad un garage, dove si poteva al massimo fare una riparazione. Da giovane, utilizzando fuochi d\u2019artificio per rendere il fumo dell\u2019artiglieria, cre\u00f2 una scena fortemente realistica. I ritratti di famiglia sono circa 700 e sono fra i pi\u00f9 numerosi,&nbsp; si distinguono per l&#8217;originalit\u00e0, la naturalezza e l&#8217;affetto che emanano. In molte delle sue splendide tele, Sorolla racconta l\u2019amore per la sua Clotilde, moglie, musa e vera compagna di vita, e per i tre figli, Mar\u00eda, Joaqu\u00edn ed Elena spesso raffigurati nei suoi quadri. Appena ventunenne, ottenne una borsa di studio dalla Deputazione Provinciale per andare a formarsi&nbsp; in Italia dove visit\u00f2 Pisa, Firenze, Venezia, Napoli e Roma, per studiare la grande arte classica e rinascimentale, grazie al successo della sua opera&nbsp; &#8220;El grito del Palleter&#8221; avente per tema la guerra d&#8217;indipendenza spagnola. In seguito venne spesso in Italia affascinato dalla cultura greco-romana. Si rec\u00f2 a Napoli&nbsp; restando colpito dal Vesuvio e dal golfo nonch\u00e9 dai colori dell\u2019ambiente partenopeo, dove dipinse olii ed acquerelli acquistati da mercanti locali. Una di queste opere&nbsp; \u00e8 \u201cNi\u00f1a italiana\u201d, oggi al Museo Sorolla. Nel 1886, Sorolla realizz\u00f2 un quadro di grandi dimensioni per&nbsp; partecipare all\u2019Esposizione Nazionale di Madrid: \u201cEl entierro de Cristo\u201d, il cui esempio del verismo napoletano del pittore Domenico Morelli pare pi\u00f9 che un riferimento generico, il maestro napoletano aveva dipinto \u201cL\u2019imbalsamazione di Cristo\u201d che Sorolla certamente conosceva. A Napoli visit\u00f2&nbsp; il Museo Archeologico Nazionale, realizzando soggetti neo-pompeiani, cos\u00ec in voga in area partenopea. In questa citt\u00e0 per lungo tempo fu la figura pi\u00f9 in vista tra i pittori partenopei, sui quali non manc\u00f2 di esercitare una notevole influenza. Il legami di Valencia con Napoli sono stati sempre molto stretti, nel centro storico di Valencia una piazza alberata &nbsp;porta il nome Plaza Napoles y Sicilia. La terza citt\u00e0 spagnola si pu\u00f2 facilmente raggiungere da Napoli con poco pi\u00f9 di un\u2019ora di volo diretto. Il suo stile inizialmente vicino al realismo caravaggesco, nella maturit\u00e0 divenne pi\u00f9 decisamente pittorico e attento ai valori cromatici e luminosi. Una delle mostre pi\u00f9 complete \u00e8 quella allestita dalla&nbsp; Fondazione Bancaja di Valencia in collaborazione con il Museo Sorolla e la Fondazione Museo Sorolla. L\u2019esposizione dal titolo \u201cSorolla in nero\u201d, mostra per la prima volta a Valencia una nuova lettura dell&#8217;opera di Sorolla che focalizza l&#8217;attenzione sull&#8217;importanza del colore nero nei quadri dell\u2019artista, riconosciuto per la sua espressione pittorica di luce e colore. La mostra si sofferma sull&#8217;importanza del colore nero presente nelle linee del pittore valenciano pi\u00f9 famoso a livello internazionale. L\u2019evento curato da Carlos Reyero, dichiarato di Eccezionale Interesse Pubblico, rivela la presenza del nero, che pu\u00f2 considerarsi come l&#8217;antitesi del colore, nella pittura di Sorolla che&nbsp; invece ha utilizzato il colore per rappresentare lo splendore della natura, consente di capire e apprezzare l&#8217;artista in tutta la sua complessit\u00e0. La mostra riunisce un centinaio di opere del maestro, alcune delle quali nel 2022 sono state esposte a Madrid&nbsp; nel Museo Sorolla, presentandosi ora a Valencia in forma ampliata con quadri che vengono esposti per la prima volta al pubblico. Le opere provengono da una vasta gamma di istituzioni pubbliche e private, a cui si aggiungono opere della Fondazione Bancaja e venti collezioni private. Insieme alle tele, datate tra il 1887 e il 1920, sono esposte fotografie, appunti di colore, un album di stampe giapponesi e una tavolozza del pittore. L&#8217;uso del nero da parte di Sorolla deriva dalla tradizione pittorica spagnola, dalla sua conoscenza di Vel\u00e1zquez, El Greco o Goya, per diventare un elemento di espressivit\u00e0, suggerendo stati pieni di sentimento e reinterpretato come un colore che traduce la modernit\u00e0 del suo tempo e della sua sobria eleganza. I grigi sono considerati colori eleganti e cosmopoliti, tipici del buon gusto. Nelle figure femminili l&#8217;eleganza o la loro sensualit\u00e0 \u00e8 percepita nell\u2019abito nero; nei ritratti maschili l&#8217;abbigliamento scuro \u00e8 simbolo di seriet\u00e0, responsabilit\u00e0 e discrezione. La mostra, che si potr\u00e0 visitare fino al 10 settembre, \u00e8 suddivisa in quattro sezioni: \u201cArmonia in nero e grigio\u201d; \u201cNero simbolico\u201d; \u201cSuperfici nere e scure\u201d&nbsp; e \u201cMonocromie\u201d. Il percorso inizia con gli accordi cromatici del nero e del grigio nei ritratti che conferiscono alla sua pittura una personalit\u00e0 particolare&nbsp; e prosegue con il simbolismo e il significato culturale del colore nero che permea il tempo e l&#8217;opera del pittore naturalista. Il percorso espositivo analizza il nuovo uso del nero, che si \u00e8 concretizzato nell&#8217;Ottocento come creatore di contrasti radicali ed esaltatore degli altri colori. Concludono il percorso espositivo i monocromi che implicano un singolare esercizio di virtuosismo tecnico. Grazie alla Fondazione Bancaja si possono ammirare a Valencia, dove il ricordo di Sorolla \u00e8 pi\u00f9 vivo che mai, le opere della produzione artistica di questo magnifico pittore valenciano in occasione del primo centenario della sua morte. A Valencia si possono visitare&nbsp; i luoghi pi\u00f9 importanti della carriera di Sorolla, le strade e le spiagge che tante volte troviamo nei suoi quadri. Lo Chef Jorge de Andr\u00e9s ha creato il \u201cMen\u00f9 Sorolla, Visione e Sapori della Spagna\u201d, formato da 14 piatti che&nbsp; si rifanno alle opere dell&#8217;artista realizzate per la biblioteca dell\u2019Hispanic Society of America di New York, un lavoro impegnativo di una serie di pannelli a olio di tre metri e mezzo d\u2019altezza per una lunghezza complessiva di circa 70 metri, che illustra i vari aspetti della vita e della cultura spagnola attraverso le sue&nbsp; Regioni. E&#8217; stato realizzato anche un itinerario ciclo-turistico attraverso i principali emblemi dell\u2019arte, dell\u2019architettura e del design, percorrendo in bicicletta Valencia ammirando i luoghi che pi\u00f9 di tutti sono legati alla vita e all\u2019opera dell\u2019artista. Il tour consente una passeggiata nei Giardini del Turia, una grande area verde di 1O km di lunghezza chiusa al traffico,&nbsp; con tante opere architettoniche, fino alla Citt\u00e0 delle Arti e delle Scienze. Recentemente \u00e8 stato avviato un servizio di noleggio&nbsp; di bici con pi\u00f9 di 2.500 biciclette suddivise in 250 stazioni. Il giro si conclude nel quartiere della marina del Cabanyal e della Malvarosa, entrambi luoghi di ispirazione dell\u2019artista, il quale fu abbagliato dalla luce del Mediterraneo che trasfer\u00ec sulle sue tele con colori vibranti applicati con pennellate sciolte e sicure. Sorolla sar\u00e0 il protagonista della pi\u00f9 grande esposizione di tecniche audiovisive digitali&nbsp; nei pressi del mar Mediterraneo, dove l\u2019artista dipinse gran parte delle sue opere. Valencia si tinge del colore dei suoi quadri nella prima esposizione immersiva e interattiva sul pittore e la sua opera e il contesto storico, sociale e culturale del suo tempo. Sono stati allestiti per l\u2019occasione alla marina di Valencia 1.000 metri quadrati di schermi, con proiezioni a trecentosessanta gradi, per&nbsp; l\u2019esposizione \u201cSorolla, una nuova dimensione\u201d aperta fino al 31 luglio. Grazie alle nuove tecnologie si potr\u00e0 avere un\u2019esperienza unica&nbsp; che consentir\u00e0 di conoscere l&#8217;artista nella societ\u00e0 di oggi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-right\"><em>Harry di Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il maestro valenciano della luce e del colore che dipinse Napoli e il suo golfo presente a Valencia&nbsp; in tante mostre a lui dedicate nel centenario della morte Una piazza di Valencia porta il nome&nbsp; Plaza Napoles y Sicilia A Joaqu\u00edn Sorolla nel centesimo anniversario della mortesono state dedicate varie mostre, le pi\u00f9 significative quelle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":15295,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[840],"tags":[3269,1920,3270,3271,2425,1095],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15294"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=15294"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15294\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":15296,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/15294\/revisions\/15296"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/15295"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=15294"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=15294"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=15294"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}