{"id":13886,"date":"2022-08-14T11:14:02","date_gmt":"2022-08-14T11:14:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=13886"},"modified":"2023-01-28T12:12:07","modified_gmt":"2023-01-28T12:12:07","slug":"dal-ristorante-la-gare-di-pompei-parte-il-viaggio-nelle-eccellenze-della-cucina-partenopea-e-borbonica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/dal-ristorante-la-gare-di-pompei-parte-il-viaggio-nelle-eccellenze-della-cucina-partenopea-e-borbonica\/","title":{"rendered":"Dal ristorante \u201cLa Gare\u201d di Pompei parte il viaggio nelle eccellenze della cucina partenopea e borbonica"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13888 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Francesco-Di-Martino-Ing.-Carmine-e-Vincenzo-Costantino-e-la-Porta-della-Fortuna-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Francesco-Di-Martino-Ing.-Carmine-e-Vincenzo-Costantino-e-la-Porta-della-Fortuna-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Francesco-Di-Martino-Ing.-Carmine-e-Vincenzo-Costantino-e-la-Porta-della-Fortuna-450x600.jpg 450w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Francesco-Di-Martino-Ing.-Carmine-e-Vincenzo-Costantino-e-la-Porta-della-Fortuna.jpg 500w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/>\u201cChi incontrer\u00e0 questa porta sar\u00e0 fortunato !\u201d esclam\u00f2 Pio IX, la &#8220;Porta della Fortuna&#8221;\u00a0 del ristorante &#8220;La Gare&#8221; potrebbe aiutarci a cambiare la nostra vita <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong>Una stazione \u2026 no un ristorante ! Si saranno chiesti i cittadini di Pompei nello scoprire che quella che per oltre un secolo \u00e8 stata la loro piccola stazione ottocentesca per consentire la visita agevole deli Scavi. La stazione sorse a breve distanza dall\u2019accesso agli Scavi archeologici a seguito della crescente rilevanza dell\u2019area, man mano che la citt\u00e0 antica veniva dissotterrata e del crescente interesse suscitato nei primi turisti. Il ristorante prende vita in quella che dal 1844 al 1960 fu l\u2019antica stazione ferroviaria di Pompei sorta sulla Strada Ferrata Napoli-Nocera, voluta dai Borbone nel XIX secolo. Tutto nel ristorante, aperto a giugno scorso, \u00a0richiama il mondo dei treni e della ferrovia. Il progetto ha riproposto la linea architettonica dell\u2019antica stazione, della quale ha rievocato la denominazione \u201cLa Gare\u201d (ovvero \u201cla stazione\u201d, in francese). Il personale per stuzzicare la fantasia indossa le uniformi storiche dei ferrovieri borbonici. Le luci delle lampadine di tipo antico\u00a0 forniscono a volte una luce tremula, non \u00e8 dato sapere se \u00e8 un effetto voluto o a causa di sbalzi di tensione della zona, certo contribuiscono a fornire quella atmosfera da \u201c<em>fin de si\u00e8cle<\/em>\u201d. La cantina \u00e8 molto ben fornita, vi sono anche pregiate bottiglie di vini prodotti dai gestori, ottenuti dalle vigne attraversate dall\u2019antico binario secondo le rispettive precipue peculiarit\u00e0 organolettiche, le etichette riportano il logo \u201cChemin de fer de Naples \u00e0 Nocera et Castellammare\u201d. Questa l\u2019antica denominazione della ferrovia borbonica che, passando da Pompei, raggiungeva Salerno dopo essersi lasciata alle spalle la diramazione per Castellammare. Il progetto lungimirante del ristorante-pizzeria \u201cLa Gare\u201d, le cui ricerche storiche sono state effettuate dall\u2019Ing. <strong>Flavio Russo<\/strong>, \u00e8 stato portato avanti da tre giovani valenti imprenditori pompeiani: <strong>Francesco Di Martino<\/strong>, Ing.<strong> Carmine<\/strong> e <strong>Vincenzo Costantino<\/strong>, dell\u2019azienda leader delle costruzioni \u201c<strong>CH Costruzioni<\/strong>\u201d, che in appena 50 giorni hanno completato la ristrutturazione della location, rispettando in pieno il motto aziendale \u201c<em>Il tuo desiderio, la nostra sfida<\/em>\u201d. Tanti i turisti stranieri che, specialmente tedeschi, in piccoli gruppi o singoli &#8211; desiderosi di conoscere la verace cucina napoletana o le pizze &#8211;\u00a0 vengono ricevuti da Francesco Di martino che, coadiuvato dal ma\u00eetre <strong>Angelo Casciello<\/strong>, accoglie personalmente i clienti che vengono fatti accomodare nella sala interna o nella capiente sala esterna, per un totale di 300 coperti. Il locale porta gli ospiti indietro nel tempo, fino alle origini storiche delle ferrovie in Italia del 1844. Sebbene inizialmente non prevista, quella di Pompei Scavi era la pi\u00f9 piccola fermata inserita lungo il tracciato. Dall\u2019inaugurazione sono trascorsi circa 180 anni, fino a quando fu dismessa nel 1960 in favore della nuova stazione realizzata in asse con il Santuario mariano. Solo grazie alla sua ottima e solida struttura il piccolo edificio risulta ancora identificabile ed oggi \u00e8 rinato, accogliendo il ristorante-pizzeria \u201cLa Gare\u201d. Qui gli ospiti si troveranno seduti in un\u2019autentica sala d\u2019aspetto di una stazione ferroviaria del XIX secolo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La Porta della Fortuna del Papa<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>II 4 settembre 1849, <strong>Pio IX<\/strong>, accompagnato dal re Ferdinando e da numerosi nobili e da alti prelati, giunse a Pompei sulla locomotiva che portava il nome di \u201cPompei\u201d.\u00a0 Sua Santit\u00e0\u00a0 dopo aver visitato gli Scavi e la cappella di San<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-13889 alignright\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/il-ristorante-La-Gare-di-Pompei-300x177.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"177\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/il-ristorante-La-Gare-di-Pompei-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/il-ristorante-La-Gare-di-Pompei.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> Paolino (a quei tempi non esisteva ancora l\u2019attuale Basilica ), con il suo seguito si diresse con carrozze messe a disposizione da re,\u00a0 percorrendo poi a piedi\u00a0 il breve vialetto rettilineo che conduceva alla Stazione di Pompei \u00a0per proseguire poi per Castellammare. Pio IX fu affascinato dalla stupenda porta della piccola stazioncina esclamando la storica frase: \u00ab<em>Chi incontrer\u00e0 questa porta sar\u00e0 fortunato<\/em> !\u00bb. Orbene se consideriamo l&#8217;esistenza delle porte del Paradiso e dell&#8217;Inferno di dantesca memoria, anche la &#8220;Porta della Fortuna&#8221;, che \u00e8 ancora presente nel ristorante &#8220;La Gare&#8221;, sar\u00e0 quella che potrebbe aiutarci a cambiare la nostra vita dando un aiutino alla sorte, basta un tocco parola di Papa!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>La verace cucina partenopea e le pizze napoletane<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Anche la proposta gastronomica del ristorante-pizzeria \u201cLa Gare\u201d fa riferimento al periodo storico che ha visto i natali di questo edificio ottocentesco. La cucina del locale, infatti, trova la sua ispirazione nell\u2019arco temporale del regno Borbonico, ovvero negli anni compresi tra il 1734 ed il 1861. Un periodo storicamente considerato come l\u2019apice del buon gusto e del sapore per la ristorazione partenopea, pur nell\u2019assoluta semplicit\u00e0 degli ingredienti utilizzati. Una \u201cgolden age\u201d la cui influenza si riflette ancora sulla moderna cucina napoletana, apprezzata in tutto il mondo. Ecco perch\u00e9 nel men\u00f9 de \u201cLa Gare\u201d trovano spazio le ricette pi\u00f9 famose di Napoli e del Vesuviano: dalla \u201clasagna borbonica\u201d (il piatto preferito da Francesco II, non a caso soprannominato il \u201cRe Lasagna\u201d) al rag\u00f9, che \u00e8 il condimento napoletano per eccellenza, realizzato con la ricetta originale borbonica. E ancora: dal sart\u00f9 di riso (che segn\u00f2 la riscoperta di questo cereale per i Napoletani) ai mezzanielli lardiati, uno dei primi piatti pi\u00f9 buoni della tradizione culinaria popolare, passando per il rag\u00f9 alla Genovese che, a dispetto del nome, \u00e8 un piatto tipico napoletano e ancora oggi condivide la propria \u201cufficialit\u00e0\u201d sulla tavola della domenica insieme alla pasta al forno. Francesco Di martino \u00e8 magrissimo, gli chiediamo come mantiene una linea invidiabile con tante ghiottonerie preparate dalla cucina guidata dallo chef <strong>Giuseppe Longobardo<\/strong>: \u00ab<em>vado avanti e dietro per le due sale sempre di corsa &#8211;<\/em> ci risponde<em> &#8211; \u00a0sia per dare il buon esempio a tutto il personale, sia per assicurare che tutti i clienti siano soddisfatti e che vengano rispettati i tempi del servizio<\/em>\u00bb. Oltre ai piatti della tradizione partenopea a \u201cLa Gare\u201d si possono gustare anche ottime pizze preparate dal maestro pizzaiolo <strong>Gaetano Contaldo<\/strong> proveniente da Castellammare, coadiuvato da <strong>Antonio Vaccaro<\/strong> e <strong>Daniele Iervolino<\/strong> di Pompei. La pizza pi\u00f9 richiesta \u00e8 la \u201cBayard\u201d con mozzarella di bufala, polpette e braciola napoletana con rag\u00f9 in memoria dell&#8217;ingegnere francese Armando Giuseppe Bayard, promotore della ferrovia\u00a0 &#8220;Napoli-Portici&#8221;, nota come la\u00a0 prima ferrovia d&#8217;Italia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Harry di Prisco<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cChi incontrer\u00e0 questa porta sar\u00e0 fortunato !\u201d esclam\u00f2 Pio IX, la &#8220;Porta della Fortuna&#8221;\u00a0 del ristorante &#8220;La Gare&#8221; potrebbe aiutarci a cambiare la nostra vita \u00a0Una stazione \u2026 no un ristorante ! 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