{"id":13877,"date":"2022-08-11T10:46:40","date_gmt":"2022-08-11T10:46:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=13877"},"modified":"2024-02-23T11:34:56","modified_gmt":"2024-02-23T11:34:56","slug":"a-cielo-aperto-in-una-stanza-laboratorio-aperto-alla-cittadinanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/a-cielo-aperto-in-una-stanza-laboratorio-aperto-alla-cittadinanza\/","title":{"rendered":"A Cielo Aperto in una stanza. Laboratorio aperto alla cittadinanza."},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019Associazione Culturale Vincenzo De Luca<\/strong> dopo la presentazione pubblica del progetto <strong><em>A Cielo Aperto in una stanza<\/em>, <\/strong>a cura di <strong>Bianco-Valente<\/strong> e<strong> Pasquale Campanella,<\/strong> prosegue la sua attivit\u00e0 con il laboratorio aperto alla partecipazione dei cittadini di Latronico. L&#8217;inaugurazione \u00e8 prevista per il giorno 18 agosto alle ore 17.00<\/p>\n<p>Gli artisti che attiveranno gli incontri sono: <strong>Veronica Bisesti, Nicola Guastamacchia, Francesca Marconi, Patrizio Raso, Apo Yaghmourian, Elena Zottola<\/strong>.<\/p>\n<p><em><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13879 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/07-DSC03729-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/07-DSC03729-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/07-DSC03729-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/07-DSC03729-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/07-DSC03729-1320x880.jpg 1320w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/07-DSC03729.jpg 2000w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>A Cielo Aperto in una stanza<\/em> mette in atto una nuova modalit\u00e0 di lavoro sul territorio per un maggiore coinvolgimento della comunit\u00e0.<\/p>\n<p>Il museo all\u2019aperto, costruito in questi lunghi anni, ha sviluppato un nuovo ciclo narrativo da cui far emergere non solo l\u2019ambiente naturale e la parte antica del paese, come elementi importanti degli interventi artistici <em>site specific<\/em>, ma anche le storie, le biografie delle famiglie come elementi preziosi per raccontare il territorio. Un ritorno alla comunit\u00e0 e alla persona soprattutto per capirne lo sviluppo identitario e culturale, come un insieme di elementi co-evolutivi formatisi nel tempo nello stretto rapporto tra insediamento umano e luogo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><em>A Cielo Aperto in una stanza<\/em> prova a dare delle risposte invitando sei artisti a entrare in relazione con sei famiglie di Latronico.<\/p>\n<blockquote><p>Il progetto pone la comunit\u00e0 in un dialogo serrato con gli artisti per vivere un\u2019esperienza arricchita da racconti e testimonianze preziose che condurranno alla realizzazione di un progetto, un\u2019installazione o altro. Il risultato di questo lavoro diventer\u00e0 patrimonio delle famiglie che lo custodiranno e lo renderanno fruibile su richiesta, aprendo la porta di casa. Lo spazio abitativo e privato, topografia delle intimit\u00e0, si apre a nuovi orizzonti: le persone potranno condividere una pratica in cui l\u2019individualit\u00e0 trover\u00e0 un nuovo senso per aprire il territorio a un\u2019azione collettiva.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il laboratorio sar\u00e0 gestito dagli artisti i quali non solo discuteranno tra di loro le varie ipotesi progettuali, scaturite da pi\u00f9 incontri avuti con le famiglie, ma apriranno uno spazio di confronto e discussione con la cittadinanza. Il laboratorio \u00e8 pensato come un ulteriore momento di ricerca in cui dar vita a percorsi multipli e incroci di racconti, immagini, suggestioni e testi, alimentati dalla presenza della comunit\u00e0. Questo spazio non \u00e8 pensato come un momento transitorio del progetto ma come una parte integrante dello sviluppo di tutto il lavoro, non c\u2019\u00e8 un prima e un dopo, ma un continuo sviluppo in itinere.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-13880 alignright\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Locandina-A-Cielo-Aperto-in-una-stanza-204x300.jpg\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Locandina-A-Cielo-Aperto-in-una-stanza-204x300.jpg 204w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Locandina-A-Cielo-Aperto-in-una-stanza-768x1128.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Locandina-A-Cielo-Aperto-in-una-stanza-697x1024.jpg 697w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2022\/08\/Locandina-A-Cielo-Aperto-in-una-stanza.jpg 1209w\" sizes=\"(max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/>La partecipazione agli eventi \u00e8 gratuita, i partecipanti dovranno rispettare il distanziamento fisico e le altre misure anti-COVID 19.<\/p>\n<p><em><strong>Biografie<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Veronica Bisesti<\/strong> nasce a Napoli nel 1991. La sua ricerca affonda le radici nella stratificazione della storia e in quei paradigmi culturali che condizionano la vita di tutti i giorni. Tra le mostre pi\u00f9 recenti: <em>The expanded body<\/em>, a cura di A.Gatto e S. Zacchini, 2022; 1\/9 arte contemporanea; <em>There is no time to enjoy the sun<\/em>, a cura di F. Del Vecchio, Fondazione Morra Greco, Napoli, 2021; <em>Sottobosco<\/em>, a cura di A.Tolve, Palatul B\u00e0nffy Muzeul National De Arta, Cluj-Napoca, 2018.<\/p>\n<p><strong>Nicola Guastamacchia<\/strong> (Bari, 1990) \u00e8 un artista e ricercatore indipendente. La sua pratica combina attivit\u00e0 in studio, curatela e scrittura, perseguendo risultati interdisciplinari volti a unire azione creativa e riflessione politica. Progetti <em>site-specific<\/em>, collaborazioni, pubblicazioni sono strategie per decostruire idee di appartenenza e comunit\u00e0 e immaginare orizzonti alternativi per l\u2019Europa e il panorama mediterraneo.<\/p>\n<p><strong>Francesca Marconi<\/strong> vive a Milano ma si muove tra la sua citt\u00e0, il Sud America e il Sud Italia dove realizza progetti legati alle comunit\u00e0 e agli sconfinamenti. Da vent\u2019anni sviluppa laboratori partecipati e progetti in contesti umani e geografici di confine adottando linguaggi ibridi e contaminati. La sua pratica\u00a0si basa sul lavoro con le comunit\u00e0 attraverso la condivisione di riflessioni e processi. L\u2019ultimo progetto, <em>Internazionale Corazon<\/em>, ha coinvolto il suo quartiere.<\/p>\n<p><strong>Patrizio Raso<\/strong> (Polistena, 1978) vive e lavora a Milano. Dal 2005 al 2009 organizza in Calabria <em>Spaventamafiosi<\/em>. Nel 2010 crea <em>BAUBAUS<\/em>, laboratori serali presso Careof. Dal 2015 collabora con Wurmkos. Nel 2019 partecipa ad Aperto Art On The Border a Monno BS, con il progetto <em>Ritratti reali<\/em>. Nel 2020, per la Fondazione Roberto Franceschi di Milano, ha avviato il progetto <em>Dall\u2019Ombra<\/em>, una ricerca sul monumento a Roberto Franceschi.<\/p>\n<p><strong>Apo Yaghmourian<\/strong> nasce nel 1993 ad Amman, in Giordania, da genitori armeni. Vive a Napoli dal 2016 dove frequenta l\u2019Accademia di Belle Arti e si laurea in pittura nel 2022. Sperimenta canto, danza e teatro sin dalla giovane et\u00e0. Nel 2009 ad Amman frequenta il suo primo workshop-residenza con la Fondazione Khalid Shoman, Darat al Funun. Viaggia in molti paesi alla scoperta di altre culture, attivando diversi scambi artistici.<\/p>\n<p><strong>Elena Zottola<\/strong> (1995) dopo gli studi artistici a Parma si trasferisce a Napoli, dove consegue una laurea in Antropologia del Patrimonio e si avvicina alla fotografia attraverso la multidisciplinariet\u00e0 della Scuola Elementare del Teatro. Nel 2018 fa un\u2019esperienza di studio all\u2019estero, presso l\u2019Estonian Academy of Arts di Tallinn. Attualmente continua gli studi universitari in ambito antropologico con l\u2019intento di arricchire di contenuti la sua pratica fotografica.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>L\u2019Associazione Culturale Vincenzo De Luca <\/strong>si costituisce nel 2005 a Latronico, in Basilicata. Autofinanziandosi, dal 2008 promuove la residenza per artisti e il progetto di arte pubblica <em>A Cielo Aperto<\/em>, a cura di Bianco-Valente e Pasquale Campanella, per la costituzione di un museo diffuso all\u2019aperto, in cui sono presenti diverse opere permanenti che dialogano con l\u2019ambiente montano e la parte antica del paese di Latronico. Dal 2017 avvia un laboratorio di ricerca sul suono e la performance, a cura di Giuseppe Giacoia e Francesco Puppo; dal 2019 amplia il programma di residenze artistiche con il progetto <em>Stato in Luogo<\/em>, a cura di Giovanni Viceconte. Ha attivato un gruppo di ricerca nazionale sulle pratiche dell\u2019arte in rapporto ai territori liminari ed \u00e8 tra i soci fondatori di <em>STARE<\/em>, Rete delle Residenze d\u2019artista italiane.<\/p>\n<p><em><strong>Info<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Associazione culturale Vincenzo De Luca, Vico Settembrini 2 \u2013 Latronico (PZ)<\/strong><\/p>\n<p>Tel 0973 858896, cell. 339 7738963, associazionevincenzodeluca@gmail.com, www.associazionevincenzodeluca.com<\/p>\n<p><strong>Laboratorio aperto alla cittadinanza,\u00a0<em>Spazio Maturo<\/em>, via Dante Alighieri, 119 Latronico<\/strong><\/p>\n<p>dal 15 \u2013 al 31 luglio 2022 \/ ore 11:00 &#8211; 12:00 e ore 17:00 &#8211; 19:00.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Associazione Culturale Vincenzo De Luca dopo la presentazione pubblica del progetto A Cielo Aperto in una stanza, a cura di Bianco-Valente e Pasquale Campanella, prosegue la sua attivit\u00e0 con il laboratorio aperto alla partecipazione dei cittadini di Latronico. 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