{"id":13562,"date":"2022-05-02T13:08:36","date_gmt":"2022-05-02T13:08:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=13562"},"modified":"2023-01-28T19:05:34","modified_gmt":"2023-01-28T19:05:34","slug":"la-ricetta-sua-maesta-la-genovese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/la-ricetta-sua-maesta-la-genovese\/","title":{"rendered":"La Ricetta: Sua maest\u00e0 la genovese!"},"content":{"rendered":"<div>A differenza di quanto possa far pensare il nome, \u00e8 una ricetta tipicamente napoletana.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ci sono varie ipotesi, dal periodo aragonese in cui pare che il porto di Napoli fosse pieno di cuochi genovesi, a un cuoco napoletano che la cucinava ed era soprannominato &#8220;o genoves&#8221;, fino a chi pensa che il nome derivi da Ginevra in Svizzera e non dalla citt\u00e0 ligure.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ma la realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 semplice, la genovese appartiene al Mediterraneo e risale a quell&#8217;epoca in cui gli scambi tra i porti erano talmente comuni che la condivisione di un piatto era un&#8217;abitudine!<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\u00c8 una ricetta a base di cipolle e carne.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Le cipolle pi\u00f9 adatte sono quelle ramate di Montoro, in provincia di Avellino.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Assolutamente da scartare sono le cipolle bianche, troppo acquose, e quelle troppo fresche: la cipolla per la genovese deve essere &#8220;vecchia&#8221;.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>La carne \u00e8 un taglio tenero di bovino. Io ho usato il cappello del prete.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Per la pasta, da tradizione, rigorosamente ziti spezzati a mano con una buona trafilatura.<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Il suono degli ziti mentre si spezzano pu\u00f2 sembrare niente, ma in me rievoca, invece, ricordi di bellissime domeniche in famiglia, dove, se non era mamma a spezzarli erano sicuramente i nonni! Un rito!<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Ingredienti per 4 persone<\/div>\n<div><\/div>\n<ul>\n<li>400 gr di pasta ziti,<\/li>\n<li>400 gr di cappello del prete (o altro taglio bovino tenero)<\/li>\n<li>1 kg di cipolle ramate<\/li>\n<li>1 carota<\/li>\n<li>Una costa di sedano<\/li>\n<li>mezzo bicchiere di vino bianco<\/li>\n<li>5 pomodorini<\/li>\n<li>basilico<\/li>\n<li>sale<\/li>\n<li>prezzemolo<\/li>\n<li>olio evo<\/li>\n<li>parmigiano grattugiato.<\/li>\n<\/ul>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Preparazione<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Pulire e tagliare le cipolle, carota e sedano a mirepoix.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>In una padella con un po&#8217; di olio evo far rosolare la carne (in precedenza tagliata) per 10 minuti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Dopodich\u00e9 togliere la carne e, nella stessa padella, aggiungere ancora un po&#8217; di olio e le cipolle con sedano e carote.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Coprire con coperchio e far cuocere per 5 minuti.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Sfumare con il vino e, una volta evaporato, aggiungere la carne, i pomodorini schiacciati ed un bicchiere e mezzo di acqua calda.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Regolare di sale ed aggiungere basilico e prezzemolo tritati, coprire e lasciar cuocere a fiamma bassa per circa 2 ore: il tempo dipende molto dalla cottura della carne.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Cuocere gli ziti, scolarli ed amalgamarli in padella con il composto.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>Servire con una spolverata di parmigiano &#8220;ncoppa&#8221; e favurite!<\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: right;\"><em>Annamaria Leo<\/em><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A differenza di quanto possa far pensare il nome, \u00e8 una ricetta tipicamente napoletana. 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