{"id":12887,"date":"2021-12-07T22:14:01","date_gmt":"2021-12-07T22:14:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=12887"},"modified":"2024-02-23T16:22:20","modified_gmt":"2024-02-23T16:22:20","slug":"no-mans-land-di-mauro-baino-all-ex-lanificio-nella-galleria-di-luigi-solito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/no-mans-land-di-mauro-baino-all-ex-lanificio-nella-galleria-di-luigi-solito\/","title":{"rendered":"No Man&#8217;s Land di Mauro Baino all&#8217; ex Lanificio, nella Galleria di Luigi Solito."},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>In un periodo in cui l\u2019arte contemporanea appare sempre pi\u00f9 indirizzata verso una deriva tecnologica, con la crypto art che arriva nelle aste e con le \u201cmostre immersive\u201d in cui spesso non \u00e8 presente nemmeno un\u2019opera d\u2019arte, la Galleria Luigi Solito \u2013 come sempre in controtendenza e anche velatamente opposta ai circuiti di massa e in questa occasione al sistema degli NFT \u2013 ha invitato l\u2019artista Mauro Baio a realizzare la sua prima personale a Napoli in contrapposizione ai trend attuali. Stimolato anche dal curatore Domenico de Chirico, Baio si \u00e8 cimentato nella sfida di realizzare, oltre alle tele inedite, anche un grande lavoro site- specific che pu\u00f2 considerarsi \u201cimmersivo\u201d ma non virtuale: un\u2019installazione che invade tutta un\u2019area della galleria (pi\u00f9 di ottanta metri quadri) con un\u2019opera in cui lo spettatore pu immergersi senza l\u2019ausilio della tecnologia, senza l\u2019utilizzo di un visore n\u00e9 tantomeno di uno smartphone, ma solo con la propria presenza fisica e in modalit\u00e0 analogica per \u201centrare\u201d nell\u2019opera interamente realizzata in situ dal giovane artista. L\u2019esperienza \u00e8 totale e invade tutti e cinque i sensi, come del resto \u00a0la semplice realt\u00e0.<\/p>\n<p><strong>No man\u2019s land<\/strong>, ovvero \u201cterra di nessuno\u201d, anche detta dead zone: \u201czona morta\u201d. E&#8217; la parte del campo da tennis compresa fra le aree di servizio e la linea di fondocampo. Viene chiamata cos\u00ec perch\u00e8 chi si trova in quella zona del campo \u00e8 in svantaggio tatticamente e facilmente attaccabile dall\u2019avversario. In quell\u2019area risulta complicato giocare sia un colpo di tipo difensivo che d\u2019attacco.<br \/>\nCi sembrava appropriato questo titolo, anche se pu\u00f2 essere in parte fuorviante, sia per la filmografia esistente che soprattutto per il significato geopolitico cosi tanto attuale. Ma superati i primi riferimenti \u2013 che possono affiorare in chi legge \u2013 ci si imbatte nella figura di Mauro Baio: giovane artista che presenta la sua prima personale in assoluto nella nostra Galleria.<br \/>\nEd \u00e8 il suo primo intento farci mettere \u201cpiede\u201d in quella sua zona di \u201cgioco\u201d.<br \/>\nLa sua storia personale \u00e8 tanto vera ed esplicita da non aver bisogno di essere letta, cos\u00ec come la sua ricerca sulla luce che si traduce in una rassegnazione luminosa.<br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12890 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-4_2021_olio-su-tela_100x100-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-4_2021_olio-su-tela_100x100-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-4_2021_olio-su-tela_100x100-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-4_2021_olio-su-tela_100x100-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-4_2021_olio-su-tela_100x100-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-4_2021_olio-su-tela_100x100-1320x1320.jpg 1320w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-4_2021_olio-su-tela_100x100.jpg 1575w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ci\u00f2 che ci mette davanti agli occhi \u00e8 un ex novo iniziatico, fermo. Una tabula rasa cos\u00ec tanto pronta all\u2019uso che preferiamo abbandonarla prima di averla, per amarla intatta. La sua solitudine positiva ci proietta in una serenit\u00e0 illusoria che attraversa e supera anche la noia. Le sue rigide strutture formali, le campiture di colore e le linee architettoniche tradiscono una percezione cromatica in cui il colore cambia a seconda dell\u2019ambiente, fornendo qualcosa di singolare ma dal duplice valore che ci permette di osservare attraverso questo contrasto la complessit\u00e0 del modo di vedere il mondo. Nelle sue \u201cfinestre\u201d che si affacciano su scenari perfetti e irraggiungibili, delimitati e isolati, fanno eccezione le precise aperture nelle sezioni che innescano un dialogo tra interno ed esterno.<br \/>\nLa luce che leggiamo dalle ombre ci dona un senso di tranquillit\u00e0, un silenzio dominante figlio anche della totale assenza di figure umane. <em>Un\u2019utopia naturalistica in un universo metodologico, fatto di una meditazione paziente e profonda, attraverso il ritmo dei contorni e dei riflessi che disegnano uno scenario banale, quel banale che appare interessante, proprio come spesso \u00e8 la vita vera.<\/em> (L.S.)<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Una prosa elegante, essenziale ed elaborata, le cui tematiche trattate sono il frutto di esperienze personali, in cui racconta, attraverso processi trasfigurativi, la sua esperienza di vita, fraseggiata nella forma di un perimetro che contorna e circoscrive spazi corredati da innumerevoli possibilit\u00e0, prima ancora che di un oggetto o di un corpo, in cui, al tempo stesso, la tensione verso un\u2019apertura ulteriore sembra essere una costante instancabilmente insonne.<\/p>\n<p>Gli spazi rappresentati sono spazi liminali ed \u00e8 la loro stessa delineazione, il possedere un confine specifico che li rende aperti, sublimandoli a spazi assoluti. Tale vortice e andirivieni di silenti rimandi estetici costituisce la matrice inconfutabile di questa prima mostra personale dal titolo \u201cNo man\u2019s land\u201d del giovane artista lecchese Mauro Baio, classe 1991. Baio \u00e8 nato in un piccolo paese situato tra Milano e il confine svizzero, perfettamente incastonato tra il lago e le montagne, contraddistinto da panorami fantastici e paesaggi mozzafiato: tale ambiente, unico nel suo genere, conduce l\u2019artista stesso a un naturale invasamento per la dicotomia che intercorre tra luci e ombre, che derivano a loro volta, in quanto a morfologia, dalle forme caratterizzanti del luogo natio. <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12891 alignright\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-8_2021_olio-su-tela_96x120-300x240.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"240\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-8_2021_olio-su-tela_96x120-300x240.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-8_2021_olio-su-tela_96x120-768x614.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-8_2021_olio-su-tela_96x120-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-8_2021_olio-su-tela_96x120-1320x1056.jpg 1320w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/MBaio_Court-Blue-Turquoise-8_2021_olio-su-tela_96x120.jpg 1969w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Questo \u00e8 il proscenio in cui la propensione per il disegno \u00e8 diventata una passione e che ha portato Baio a intraprendere la carriera artistica, subito dopo aver terminato il corso di Arti Visive, specializzandosi in pittura, presso l\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha potuto accrescere la sua ricerca sulla luce attraverso l\u2019utilizzo dei colori. Spinto da una necessit\u00e0 creatrice impellente, attualmente usa la pittura a olio stesa a campiture piatte creando immagini pressoch\u00e9 semplici ed essenziali. L\u2019esecuzione, intesa come lasso di tempo pro-creativo, \u00e8 essenzialmente un momento di astrazione dalla realt\u00e0, che si fa sempre pi\u00f9 limata, dove le uniche cose che davvero contano sono la superficie, i colori puri esibiti in tutto il loro potenziale tra tonalit\u00e0 e abbinamenti, i soggetti, laddove presenti, frutto sia delle influenze subite nella vita di tutti i giorni sia delle passioni vocative e la luce che, come gi\u00e0 asserito, colpendo qualsiasi oggetto coinvolto, definisce le forme proiettandone le loro ombre.<\/p>\n<blockquote><p>In \u201cNo man\u2019s land\u201d, meiosi di perfezione geometrica, si assiste al dipanarsi di un\u2019ottica estetica selettiva arricchita da una certa capacit\u00e0 di sintesi, scevra da ogni tipo di orpello, in cui le opere d\u2019arte vengono inconfutabilmente intese come frutto di un equilibrio estetico eterno e armonico che tiene conto della potenza delle immagini, della perfezione delle forme e dell\u2019efficacia dei colori. Tutto ci\u00f2 consente a Baio di illuminare persino le cosiddette \u201czone d\u2019ombra\u201d; difatti tutti i dipinti presenti in mostra sono metaforicamente un\u2019ostensione dell\u2019enigma, in cui la \u201ctenebra luminosa\u201d svela paradossalmente il nulla, da non intendersi erroneamente con tono nichilista, con l\u2019auspicio di inoltrarvisi al fine di assorbirne tutta l\u2019energia produttiva qui presente. D\u2019altronde, per dirla con Kazimir Malevich, l\u2019arte \u00e8 un modello di comportamento e un progetto di esistenza, volta alla definizione di un grado zero dell\u2019arte e della societ\u00e0 in cui in un \u201cnuovo modo di sentire il mondo\u201d, fortemente connotato da una sensibilita? pura, per quanto ontologico, criptico e probabilmente utopico, il silenzio regna sovrano e diviene maestosa e tellurica forza creatrice sempre pronta a stimolare la sfera emotiva, cognitiva e mentale dell\u2019astante a cui, volutamente, viene qui affidata l\u2019ultima parola. (D.d.C.)<\/p><\/blockquote>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><em>Ma sognare \u00e8 un fiume profondo, che precipita a una lontana sorgiva, ripullula nel mattino di verit\u00e0.\u00a0<\/em>CARLO EMILIO GADDA, La cognizione del dolore, 1963<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p><strong>Mauro Baio<\/strong> (Lecco, 1991). Dopo aver passato un\u2019infanzia coltivando le sue passioni per lo sport e per l\u2019arte, e in particolare per il disegno, nel 2012 gli viene diagnostica una malattia invalidante come l\u2019artrite. Nonostante la difficolt\u00e0 nel compiere i pi\u00f9 piccoli gesti, l\u2019artista non perde positivit\u00e0e intraprendenza e, decidendo di fare del suo amore per l\u2019arte la propria strada, si iscrive all\u2019Accademia di Belle Arti di Venezia nel 2015. Dopo essersi diplomato con lode, si ritrasferisce nella sua citt\u00e0 natale e inizia a lavorare a tempo pieno nel suo studio, passando intere giornate a stretto contatto con la natura per ampliare le sue prospettive e farsi inspirare nel suo lavoro.<\/p>\n<p>\u201cNon mi interessa esprimere davvero quello che sono e ci\u00f2 che penso, dipingo perch\u00e8 sento il bisogno di farlo altrimenti non ce ne sarebbe motivo. Uso la pittura a olio stesa a campiture piatte creando immagini pressoch\u00e9 semplici ed essenziali. L\u2019esecuzione \u00e8 un momento di astrazione dalla realt\u00e0 dove l\u2019unica cosa che davvero conta \u00e8 la superficie e il colore: il supporto deve essere in quella condizione, il colore deve essere steso in quel modo, altrimenti impazzisco. Non sempre il lavoro produce i risultati che voglio, ma alla fine sar\u00e0 l\u2019opera a esprimersi e non le mie parole\u201d. (M.B.)<\/p>\n<p><strong>artista: Mauro Baio<\/strong><br \/>\n<strong>titolo: No man\u2019s land<\/strong><br \/>\n<strong>a cura di: Domenico de Chirico<\/strong><br \/>\n<strong>inaugurazione: sabato 11 dicembre 2021 &#8211; ore 11:00-20:00 c\/o\u00a0<\/strong><strong>Luigi Solito Galleria Contemporanea &#8211; Ex Lanificio, Piazza Enrico De Nicola 46, scala B &#8211; piano 1, Napoli orario: luned\u00ec &#8211; venerd\u00ec &gt; 9.00 &#8211; 18.00 \/ sabato e domenica &gt; su appuntamento<\/strong><br \/>\n<strong>ingresso: libero<\/strong>\u00a0\/\/\u00a0<strong>info e contatti: 081 304 19 19 | 081 45 13 58 | info@luigisolito.it<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In un periodo in cui l\u2019arte contemporanea appare sempre pi\u00f9 indirizzata verso una deriva tecnologica, con la crypto art che arriva nelle aste e con le \u201cmostre immersive\u201d in cui spesso non \u00e8 presente nemmeno un\u2019opera d\u2019arte, la Galleria Luigi Solito \u2013 come sempre in controtendenza e anche velatamente opposta ai circuiti di massa e in questa occasione al sistema degli NFT \u2013 ha invitato l\u2019artista Mauro Baio a realizzare la sua prima personale a Napoli in contrapposizione ai trend attuali.<\/p>\n","protected":false},"author":548,"featured_media":12891,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,1175],"tags":[2715,2716,152,633,2713,59,2171,2714,2717,1898,2174],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12887"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/548"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=12887"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12887\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16054,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/12887\/revisions\/16054"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/12891"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=12887"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=12887"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=12887"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}