{"id":12383,"date":"2021-09-09T20:04:39","date_gmt":"2021-09-09T20:04:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=12383"},"modified":"2021-09-13T08:13:18","modified_gmt":"2021-09-13T08:13:18","slug":"nuova-linfa-ai-terreni-del-vesuvio-con-lhumus-di-lombrico-antonio-giugliano-lenologo-millennial-punta-sui-volcanic-wine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/nuova-linfa-ai-terreni-del-vesuvio-con-lhumus-di-lombrico-antonio-giugliano-lenologo-millennial-punta-sui-volcanic-wine\/","title":{"rendered":"Nuova linfa ai terreni del Vesuvio con l\u2019humus di lombrico Antonio Giugliano \u201cl\u2019enologo millennial\u201d punta sui volcanic wine."},"content":{"rendered":"<p>Austero e severo, lo sterminator Vesevo impera su Napoli con imponenza. Il Vesuvio affascina, ma incute anche paura. In realt\u00e0, la stessa lava &#8211; che ha seppellito Pompei &#8211; ha fatto la fortuna del territorio vesuviano, che impera su uno dei terreni pi\u00f9 fertili al mondo. Le eruzioni avvenute nel corso dei secoli hanno, infatti, dato vita a un\u00a0<strong>substrato generoso di minerali prezioso per l\u2019agricoltura<\/strong>.\u00a0Non a caso, lungo le pendici del vulcano campano, si trovano eccellenze uniche, come il pomodoro del piennolo, l\u2019albicocca e, soprattutto, vigneti di vitigni ancestrali, che caratterizzano un territorio tanto impervio quanto materno.<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12387 alignright\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto-300x300.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto-300x300.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto-768x768.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019unica pecca? La mancanza di sostanza organica. Carenza, cui il giovane enologo partenopeo, <strong>Antonio Giugliano<\/strong>, deus ex machina insieme a <strong>Marika Vallefuoco<\/strong> di <strong>Cantina Maranto<\/strong>, hanno cercato di porre rimedio ricorrendo per la loro cantina a una strategia naturale: l\u2019utilizzo di lombrichi che ad ogni latitudine creano un prezioso humus, ricco di sostanze organiche e acidi umici,in grado di favorire l\u2019incremento strutturale del suolo e l\u2019assimilazione di macroelementi essenziali, come l\u2019azoto.<\/p>\n<p>Per riuscire nell\u2019intento, Giugliano ha da poco <strong>avviato l\u2019allevamento domestico di una lombricaia.<\/strong> D\u2019altronde l\u2019humus, <strong>concime organico<\/strong>\u00a0particolarmente usato in agricoltura biologica, \u00e8 ricco di enzimi ed auxine: sostanze provenienti dall\u2019intestino dei lombrichi, che stimolano la crescita naturale delle piante. Una bella intuizione, quella dei due giovani imprenditori: utilizzare tecnologie moderne, seppur disposti ad osservare retaggi antichi, nel rispetto della tradizione, della natura e della sostenibilit\u00e0. Giovani fortemente legati al territorio, sempre pi\u00f9 \u201cimprenditori e multitasking\u201d, che hanno scelto la campagna proponendo una nuova visione della figura dell\u2019agricoltore.<\/p>\n<h5><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12385 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto_Antonio-Giugliano-200x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto_Antonio-Giugliano-200x300.jpeg 200w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto_Antonio-Giugliano-768x1152.jpeg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto_Antonio-Giugliano-682x1024.jpeg 682w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Cantina-Maranto_Antonio-Giugliano.jpeg 853w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><strong>Terreni sabbiosi, con ceneri molto fini <\/strong>e particolarmente permeabili, rappresentano le condizioni ideali per ottenere\u00a0<strong>uve di qualit\u00e0<\/strong> e le peculiarit\u00e0 del suolo influenzano inevitabilmente il carattere del vino, dando vita ai cosiddetti: <strong>volcanic wine<\/strong>,\u00a0ricchi di fosforo, magnesio e potassio, elementi che donano ai vini complessit\u00e0, sapidit\u00e0, mineralit\u00e0 ed acidit\u00e0. Inoltre, le escursioni termiche di questi terreni ne favoriscono anche le componenti aromatiche. Dunque, i <strong>volcanic wine<\/strong> risultano freschi e di ottima beva, dal gusto ricco ed equilibrato. In pi\u00f9, le caratteristiche sabbiose del suolo, dovute a ceneri e lapilli, facilitano la penetrazione delle radici delle piante in profondit\u00e0, rendendo impossibile la sopravvivenza di parassiti dannosi, come la fillossera.<\/h5>\n<p>Un substrato ideale per accogliere vita ma che, come dicevamo, ha un limite. I terreni del Vesuvio, infatti, all\u2019insegna soprattutto di cenere e lapilli, hanno una natura sabbiosa, che regala al vino caratteristiche organolettiche e sensazioni uniche, come profumo e mineralit\u00e0, ma sono poveri di sostanza organica ed estremamente permeabili all\u2019acqua. Caratteristica, quest\u2019ultima, che determina l\u2019assenza di un macroelemento essenziale come l\u2019azoto, di facile lisciviazione, specialmente nei suoli sabbiosi. Un \u201costacolo\u201d, che Antonio Giugliano ha bypassato, grazie alla lombricaia: si deve anche a questa innovativa intuizione la nascita del primo vino di Cantina Maranto: il Piedirosso \u201cMillennial\u201d, il rosso dedicato alla cosiddetta \u201cgenerazione Y\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Austero e severo, lo sterminator Vesevo impera su Napoli con imponenza. Il Vesuvio affascina, ma incute anche paura. In realt\u00e0, la stessa lava &#8211; che ha seppellito Pompei &#8211; ha fatto la fortuna del territorio vesuviano, che impera su uno dei terreni pi\u00f9 fertili al mondo. 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