{"id":12319,"date":"2021-08-30T13:10:02","date_gmt":"2021-08-30T13:10:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=12319"},"modified":"2021-08-30T13:10:02","modified_gmt":"2021-08-30T13:10:02","slug":"scuola-nel-caos-regole-poco-chiare-rischiamo-la-dad-per-un-altro-anno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/scuola-nel-caos-regole-poco-chiare-rischiamo-la-dad-per-un-altro-anno\/","title":{"rendered":"Scuola nel caos: regole poco chiare, rischiamo la Dad per un altro anno"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_12275\" aria-describedby=\"caption-attachment-12275\" style=\"width: 266px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-12275 size-medium\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339-266x300.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339-266x300.jpg 266w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339-768x868.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339-906x1024.jpg 906w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12275\" class=\"wp-caption-text\">Nella foto Ennio Silvano Varchetta<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Il docente Ennio Silvano Varchetta: &#8220;Scuola, iniziamo con non poche preoccupazioni&#8230;: evitare le parole inutili ed affidarsi agli esperti&#8221;<\/em><\/p>\n<p>In queste settimane diverse sono state le ipotesi per l&#8217;inizio del nuovo anno scolastico ormai imminente.<br \/>\nAbbiamo incontrato il professor Ennio Silvano Varchetta docente di scuola secondaria e giornalista pubblicista.<br \/>\nPartiamo dai problemi dell\u2019anno scorso.<br \/>\n&#8220;Il governo non riusc\u00ec a obbligare gli enti locali a seguire la sua linea. Oggi ci sono indicazioni troppo vaghe&#8221;.<br \/>\nIn che senso?<br \/>\n&#8220;Un giorno si dice una cosa, il giorno dopo se ne propone un&#8217;altra&#8230;<br \/>\nI docenti e i dirigenti sono molto preoccupati per l\u2019inizio della scuola. Io personalmente non vedo quell&#8217;indirizzo chiaro, quelle indicazioni solide che servirebbero.<br \/>\nVedo invece che si delegano al territorio di appartenenza&#8221;.<br \/>\nAlle scuole, intende?<br \/>\nAi presidi o alle scuole si delegano decisioni delicate<br \/>\nche invece i ministri e il governo dovrebbero prendere in modo netto senza che possano essere interpretate o aggiustate.<br \/>\nSi disse che saremmo ripartiti a settembre con tutte le carte in regola e soprattutto in presenza. Ora, a pochi giorni dal suono della prima campanella dell&#8217;anno, i dubbi e le perplessit\u00e0 sono tante&#8221;.<br \/>\nUn anno fa le misure non hanno funzionato e sappiamo come \u00e8 andata: scuole chiuse dopo poche settimane. Oggi \u00e8 diverso?<br \/>\n&#8220;L\u2019anno scorso il governo non \u00e8 stato in grado di obbligare le Regioni e i sindaci a seguire le sue indicazioni. Ha avuto una grande difficolt\u00e0 ad essere assertivo. A gennaio, un anno dopo l\u2019inizio dell\u2019emergenza, c\u2019erano diverse regioni, fra cui la Campania, che davano indicazioni diverse sulle modalit\u00e0 e la data di ritorno in classe&#8221;.<br \/>\nLei \u00e8 stato impegnato in progetti pedagogici di inclusione, contro la dispersione scolastica e poi di Educazione alla legalit\u00e0 e con enti e istituzioni esterne.<br \/>\n&#8220;Anni di esperienza e passione in realt\u00e0 difficili del nostro territorio cittadino e della sua provincia.<br \/>\nGli alunni difficili si recuperano solo facendo rete: scuola, famiglia, servizi sociali, parrocchie, tribunale dei minori&#8230;<br \/>\nIn questo anno e mezzo di emergenza sanitaria, invece, ho imparato che alle scuole devono arrivare messaggi netti, chiari, precisi. Sulle questioni sanitarie non ha senso invocare l\u2019autonomia didattica. Quella riguarda le modalit\u00e0 di insegnamento, non le decisioni sul Covid&#8221;.<br \/>\nQuali misure non la convincono ora?<br \/>\n\u00abNon si pu\u00f2 dire: il distanziamento di un metro tra banchi \u00e8 una misura preventiva, ma se non potete, non importa, basta la mascherina. O dire aprite le finestre per cambiare l\u2019aria: sono indicazioni imprecise che non servono ai dirigenti per prendere decisioni. E sui trasporti: limite all\u2019ottanta per cento della capienza. Bene ma chi controlla?&#8221;.<br \/>\nIl controllore, dice il ministro.<br \/>\n&#8220;Ho qualche difficolt\u00e0 a vedere rispettato il limite nella metropolitana di Napoli, nella circumflegrea\/cumana e ancor di pi\u00f9 sugli autobus.<br \/>\nSono indicazioni che servono a far stare tranquillo chi le prende, ma sono acqua fresca.<br \/>\nI nostri giovani, lo sappiamo, sono imprevedibili e spesso superficiali e sprezzanti del pericolo.<br \/>\nSono state dette tante cose e fatte altrettante raccomandazioni sull&#8217;uso delle mascherine: le FFp2 sono meglio delle chirurgiche, le FFp3 sono ancora pi\u00f9 protettive&#8230;ecc. E poi in tanti luoghi non viene fatto rispettare il loro obbligo, assistere nei centri commerciali o anche per strada che gruppi di giovani ed adolescenti che scorazzano abbracciandosi e baciandosi incuranti del pericolo contagio&#8221;.<br \/>\nGli studenti vaccinati tornano dopo sette giorni, i non vaccinati dopo dieci.<br \/>\n&#8220;Le Asl e i presidi di fronte alla decisione di chiudere e riaprire una scuola, se c\u2019\u00e8 un focolaio, adotteranno misure protettive per il decisore, quindi la Dad sar\u00e0 inevitabile. Ci vogliono modelli, indicazioni non interpretabili. Mi immagino i conflitti nelle scuole. Un genitore, magari poco convinto, vaccina il figlio per farlo andare in presenza e poi se lo ritrova in Dad. Non capisce pi\u00f9 nulla. Deve sapere che cosa e perch\u00e9 succede. Chi sono i contatti stretti? Quello del banco vicino, tutta la classe? Se il positivo \u00e8 il prof di Musica, 9 classi vanno in quarantena?&#8221;<br \/>\nLei \u00e8 per l\u2019obbligo della vaccinazione degli insegnanti?<br \/>\n&#8220;Ma certo. I dati ci dicono che oltre il 90 per cento sono vaccinati o esentati per motivi di salute. Lasciamo un paio di settimane alla Regione per recuperare il ritardo organizzativo e poi mettiamo l\u2019obbligo: i non vaccinati saranno una minoranza di irriducibili per i quali devono essere prese decisioni appropriate come avviene nella Sanit\u00e0&#8221;.<br \/>\nMa ci sar\u00e0 qualcosa che far\u00e0 s\u00ec che le cose vadano meglio dello scorso anno?<br \/>\n&#8220;Credo nei tavoli del prefetto che da mesi ha fatto un buon lavoro. E\u2019 buona anche l\u2019idea dei test salivari a campione per gli studenti pi\u00f9 piccoli. Se sono fatti bene con un serio criterio epidemiologico questi monitoraggi sono pi\u00f9 efficaci dell\u2019uso delle FFp2 e costano meno&#8221;.<br \/>\nQuante possibilit\u00e0 ci sono che si torni in Dad?<br \/>\n&#8220;A mio avviso molte se non si cambia subito strada. Mi dispiace, tra l\u2019altro, che il dibattito sugli effetti della Dad sembra essere gi\u00e0 superato. Come se fossimo convinti che alla scuola si possa far pagare ancora il prezzo di una nuova fase dell\u2019emergenza.<br \/>\nAnche sulla Dad sono state dette tante cose: abbiamo imparato ad amarla, forse persino ad odiarla, ma una cosa \u00e8 certa: sentiremo ancora parlare tanto di Didattica a Distanza&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>A cura di Emanuela Guarnieri<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"yj6qo\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il docente Ennio Silvano Varchetta: &#8220;Scuola, iniziamo con non poche preoccupazioni&#8230;: evitare le parole inutili ed affidarsi agli esperti&#8221; In queste settimane diverse sono state le ipotesi per l&#8217;inizio del nuovo anno scolastico ormai imminente. Abbiamo incontrato il professor Ennio Silvano Varchetta docente di scuola secondaria e giornalista pubblicista. 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