{"id":12274,"date":"2021-08-23T15:01:13","date_gmt":"2021-08-23T15:01:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=12274"},"modified":"2021-08-23T15:02:18","modified_gmt":"2021-08-23T15:02:18","slug":"napoli-con-il-comune-il-rinnovo-dei-dieci-parlamentini-la-loro-azione-sui-territori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/napoli-con-il-comune-il-rinnovo-dei-dieci-parlamentini-la-loro-azione-sui-territori\/","title":{"rendered":"Napoli: Con il Comune il rinnovo dei dieci parlamentini: la loro azione sui territori"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_12275\" aria-describedby=\"caption-attachment-12275\" style=\"width: 266px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12275\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339-266x300.jpg\" alt=\"\" width=\"266\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339-266x300.jpg 266w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339-768x868.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339-906x1024.jpg 906w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/08\/IMG_20210818_164339.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 266px) 100vw, 266px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-12275\" class=\"wp-caption-text\">Nella foto Ennio Silvano Varchetta<\/figcaption><\/figure>\n<p><em>Elezioni Amministrative a Napoli fra balletti delle liste e promesse di impiego\u00a0 \u00a0<\/em><\/p>\n<p>Ormai mancano poche settimane al voto di questa importante tornata amministrativa e il tutto non \u00e8 certo contornato di lodi. Se si preferisce un\u2019altra metafora, il cittadino elettore osserva con apprensione, per non dire con distacco che spesso sfocia in un vero e proprio disgusto&#8230; Le varie trattative per la formazione delle liste, la forsennata transumanza di personaggi che transitano con disinvoltura da luogo a luogo, da un partito ad un<br \/>\naltro dello stesso schieramento politico o addirittura facendo un salto triplo nell&#8217;emiciclo opposto, l\u2019assenza e\/o<br \/>\nl\u2019indistinzione di programmi; le identit\u00e0 annebbiate e confuse sui nodi strategici dello sviluppo, l\u2019esibizione spavalda dei gusti sportivi, gastronomici, musicali dei candidati attraverso i profili sui social. Certo non si pu\u00f2 che essere d\u2019accordo con l&#8217;agenda: il porto, il verde urbano, il controllo degli scarichi fognari essenziale per ottenere una balneazione sicura, l\u2019identificazione di nuovi sbocchi professionali legati alla sfida della sostenibilit\u00e0 ecologica, infanzia, periferie, strutture scolastiche a norma, lotta alla criminalit\u00e0 organizzata, sistema efficiente dei trasporti, servizi accettabili per un turismo in sviluppo, rigenerazione urbana. All\u2019agenda vanno per\u00f2 aggiunti per lo meno tre impegni decisivi e, probabilmente, preliminari alla stessa possibilit\u00e0 di realizzare gli obiettivi indicati. Il primo, che \u00e8 stato pressoch\u00e9 assente in questi anni, \u00e8 il rapporto fra la citt\u00e0 metropolitana e le municipalit\u00e0. Queste sono, in diverse realt\u00e0, un oggetto misterioso che, all\u2019improvviso, viene fuori nell\u2019imminenza di scadenze elettorali. Istituite con ex D.lgs. 267\/2000, e delib. n\u00ba 13 del 10 febbraio 2005 e succ., dovrebbero innervare con le loro funzioni il governo del territorio urbano, disciplinandone la vita quotidiana. Dovrebbero costituire il canale di comunicazione fra l\u2019amministrazione comunale e i quartieri. Dovrebbero distinguersi per una presenza capillare nel policentrismo urbano e rispondere ai bisogni dei cittadini. Nella realt\u00e0 sono, sovente, istituzioni poco visibili, in diversi casi, solo bacini elettorali, per lo pi\u00f9 trampolini di lancio verso carriere pi\u00f9 elevate, qualche volta vie maestre verso la spartizione di quote di potere, quasi sempre poltrone comode occupate da chi ha tempo a disposizione ed \u00e8 capace di racimolare qualche centinaio di voti ma, una volta eletto, raramente mette il suo tempo e le proprie energie a disposizione della comunit\u00e0. Qualche anno fa, esattamente fino al 2006, le archiviate circoscrizioni erano dotate di assistenza e guardia medica pediatrica e non; si provvedeva, anche se a fatica, alla cura delle strade, al verde, alla disinfestazione, alla pulizia delle caditoie, alla pubblica illuminazione. La collaborazione con le forze dell&#8217;ordine in tema di sicurezza, con le agenzie educative, i servizi sul territorio,<br \/>\nl&#8217;associazionismo. Manifesti affissi sui muri del quartiere invitavano i cittadini a presenziare alle riunioni della Circoscrizione e comunicavano l\u2019ordine del giorno. Oggi, con le Municipalit\u00e0, sono aumentati i problemi e il tanto decantato decentramento amministrativo, mai realmente attuato, ha avuto una ricaduta deficitaria, in alcuni casi pressoch\u00e9 inesistente, come governo delle funzioni urbane. L&#8217; impegno, anch\u2019esso preliminare a qualsiasi<br \/>\nstrategia ad ampio raggio e di lunga durata per Napoli e le sue aree periferiche si pu\u00f2 riassumere nel trinomio ordine-decoro urbano-manutenzione: senza questo impegno, il resto sono chiacchiere, aria fritta, nuvole di fumo.<br \/>\nEppure la loro competenza \u00e8 alquanto ampia: si va dalle scuole, primarie e secondarie di primo grado, al sistema fognario, dalla manutenzione delle strade, agli edifici pubblici, dalle aree verdi a quelle mercatali, dai servizi<br \/>\namministrativi, a quelli demografici e all&#8217;igiene urbana&#8230; Purtroppo come sappiamo si fa fatica e dal centro alla periferia le lamentele per le inefficienze sono all&#8217;ordine del giorno. Ovviamente mai avallare la scelta non condivisibile di non votare: il voto diritto-dovere di ogni cittadino va sempre esercitato. Ci vorrebbe una indicazione, non facile, di orientamento nella scelta dell&#8217;elettore: credibilit\u00e0 del candidato; coerenza nelle scelte senza fare balletti tra partiti; etica nel pianificare progetti e nell&#8217;azione politica; presenza costante sul territorio per le varie battaglie e relativo monitoraggio. Infine occorre ribadire quel che pi\u00f9 \u00e8 mancato negli ultimi anni: armonia e sinergia istituzionali, in primis fra Regione e citt\u00e0 metropolitana, la ex provincia e poi fra Comune e Municipalit\u00e0. Il duello permanente non si addice a realt\u00e0 gi\u00e0 oggettivamente e, come dimostrato in diversi casi, sconnesse come quella campana e napoletana: non occuparsene pu\u00f2 solo condurre ulteriormente verso pericolosi declini e inesorabili precipizi. Armonia significa anche galateo istituzionale, misura ed equilibrio ad ampio<br \/>\nraggio. Saggezza, discrezione ed operosit\u00e0 devono avere la meglio: il &#8220;buon padre di famiglia&#8221; deve essere la bussola prioritaria di tutta la classe politica amministrativa e far s\u00ec che l&#8217;azione sia orientata a non far prevalere assolutamente sbagliati egocentrismi, sterili esibizioni muscolari e criticabili inefficienze a tutti i livelli e di tutti gli attori in campo. L&#8217;imperativo categorico di chi amministra deve procedere sempre verso un&#8217;unica direzione: interessarsi della cosa pubblica con dedizione e senso del dovere, cominciando dai vertici regionali, passando per quelli comunali, e non tralasciando i rappresentanti locali dei piccoli territori e delle aree periferiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>di Ennio Silvano Varchetta<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Elezioni Amministrative a Napoli fra balletti delle liste e promesse di impiego\u00a0 \u00a0 Ormai mancano poche settimane al voto di questa importante tornata amministrativa e il tutto non \u00e8 certo contornato di lodi. 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