{"id":12017,"date":"2021-06-28T21:27:31","date_gmt":"2021-06-28T21:27:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=12017"},"modified":"2021-06-28T21:27:31","modified_gmt":"2021-06-28T21:27:31","slug":"la-cona-dei-lani-da-santeligio-al-mercato-al-museo-di-san-martino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/la-cona-dei-lani-da-santeligio-al-mercato-al-museo-di-san-martino\/","title":{"rendered":"La Cona dei Lani, da Sant\u2019Eligio al Mercato al Museo di San Martino."},"content":{"rendered":"<p><strong>Marted\u00ec 29 giugno alla Certosa e Museo di San Martino<\/strong> sar\u00e0 presentata e inaugurata la nuova sezione espositiva dedicata alla <strong>Cona dei Lani, <\/strong>proveniente dalla chiesa di Sant\u2019Eligio al Mercato.<\/p>\n<p>Dopo un lungo intervento di recupero e restauro, la Direzione regionale Musei Campania presenta al pubblico, in un\u2019ambiente appositamente allestito nel Museo di San Martino, un insieme monumentale di opere in terracotta che facevano parte della ricca decorazione della distrutta cappella dei Lani nella chiesa di Sant\u2019Eligio al Mercato.<\/p>\n<p>L\u2019intervento, avviato pi\u00f9 di vent\u2019anni fa grazie alla lungimiranza dell\u2019allora soprintendente Nicola Spinosa, in seguito all\u2019identificazione nel 1998 dei frammenti nei depositi di Palazzo Reale da parte di Pierluigi Leone de Castris, \u00e8 stato completato grazie a un finanziamento programmato nel 2018 dal Segretariato regionale del MIC diretto all\u2019epoca da Mariella Utili e oggi da Salvatore Buonomo.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-12020 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_David-300x236.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"236\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_David-300x236.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_David-768x605.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_David-1024x806.jpg 1024w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_David-1320x1039.jpg 1320w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_David.jpg 1476w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>La Cona dei Lani si pu\u00f2 ritenere il pi\u00f9 imponente complesso fittile policromo del Rinascimento meridionale, che, persa irrimediabilmente la sua collocazione originaria, viene restituito alla fruizione grazie a quest\u2019ultimo intervento di restauro e musealizzazione, diretto prima da Ida Maietta e poi da Rita Pastorelli con Lidia Del Duca.<\/p>\n<p>Il restauro \u00e8 stato eseguito dal consorzio R.O.M.A con la direzione tecnica di Giuseppe Giordano.<\/p>\n<p>Il progetto di allestimento nel Museo di San Martino diretto da Francesco Delizia, si deve a Cassandra Lo Gatto e Ludovica Giusti, che ha anche diretto i lavori (allestimento: Project e D&#8217;Alessandro costruzioni s.r.l.).<\/p>\n<p>L\u2019opera \u00e8 una testimonianza eccezionale della fase cinquecentesca della chiesa angioina di Sant\u2019Eligio, distrutta dai bombardamenti del 1943 ed identificata, ancora tra le macerie, da Gennaro Borrelli alla met\u00e0 degli anni Settanta del secolo scorso come opera di Domenico Napoletano, autore di formazione lombarda, citato dalle fonti e tra i protagonisti della composita cultura napoletana tardorinascimentale. Le ricerche storico artistiche propedeutiche a questo cantiere sono state avviate fin dalle prime fasi da Maria Ida Catalano che le ha continuate anche in quest\u2019ultimo segmento, prestando al progetto la sua consulenza scientifica.<\/p>\n<p>I grandi frammenti vennero ritrovati per la prima volta durante i lavori del dopoguerra. Erano stati sepolti sotto il pavimento della Cappella dei Lani (bucceri o macellai), che in origine accoglieva la straordinaria impresa decorativa. L\u2019interramento fu eseguito nel Settecento, quando la chiesa venne sottoposta ad un lavoro di modernizzazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-12021 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_restauro-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"158\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_restauro-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_restauro-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_restauro-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_restauro-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_restauro-1320x742.jpg 1320w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/Cona-dei-Lani_restauro.jpg 1476w\" sizes=\"(max-width: 280px) 100vw, 280px\" \/>Dopo la scoperta, i magnifici pezzi superstiti della decorazione distrutta \u2013teste, mezzi busti, qualche figura intera ed una grande quantit\u00e0 di elementi architettonici e ornamentali \u2013 furono indiscriminatamente accumulati e divisi tra diversi depositi cittadini, ed in sostanza dimenticati fino al recente recupero. Nel corso del complesso restauro ed assemblaggio moderno, dal <em>puzzle<\/em> dei frammenti sono state ricomposte numeroso figure di <em>Sibille<\/em>e <em>Profeti<\/em>, il <em>Cristo Redentore<\/em>, la scena dell\u2019<em>Adorazione del Bambino<\/em>, quella del coro di <em>angeli musicanti<\/em>, oltre al recupero della <em>Vergine<\/em> e della predella con le <em>Storie ed il martirio di San Ciriaco<\/em>.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 agli inizi di questa lunga avventura si erano potute ritrovare la firma e la data incise nella terra ancora cruda (Do)minici\/(opu)s\/(MD)XVII, che avevano potuto confermare le notizie tramandate dalle fonti. L\u2019intervento di pulitura ha poi reso leggibili le superfici e i segni di lavorazione delle terrecotte, facendo emergere l\u2019azzurro e l\u2019oro dei frammenti architettonici. Inoltre, il ritrovamento di piccole parti di colore originale, restituisce ai monumentali pezzi il senso della loro preziosit\u00e0, mentre l\u2019allestimento su fondi e basi dai toni chiari accompagna in maniera sobria e raffinata la lettura dell\u2019opera, restituita nella sua complessit\u00e0 di insieme maestoso ma mutilo.<\/p>\n<p>Non si \u00e8 inteso, infatti, tentare alcuna ricomposizione della Cona che arricchiva la perduta cappella dei Lani, tra le imprese decorative pi\u00f9 singolari del primo cinquecento napoletano, data la assenza di tante parti, ma presentare nella maniera pi\u00f9 eloquente ed al contempo coerente i maestosi frammenti.<\/p>\n<blockquote><p>L\u2019esposizione permanente aggiunge ulteriore valore alle collezioni del Museo nazionale di San Martino, che fa capo alla Direzione regionale Musei Campania diretta da Marta Ragozzino, che tradizionalmente accoglie sculture provenienti da edifici religiosi e civili della citt\u00e0. Nel presentare l\u2019intenso lavoro compiuto, sono di accompagnamento brevi testi ragionati, a cura di Brunella Velardi, e un video originale di Marco e Matteo Pedicini che evoca l\u2019intera vicenda.<\/p><\/blockquote>\n<p>I tanti dati conoscitivi emersi durante il cantiere messi cos\u00ec in evidenza stimolano il pubblico verso riflessioni tecniche, formali, spingendolo a cogliere problematiche iconografiche ed ipotesi ricostruttive. Ai visitatori si sono offerti saperi diversi, risultato del confronto tra architetti, storici dell\u2019arte, restauratori, diagnosti, grafici, fotografi, tutti coinvolti a completare la singolare impresa.<\/p>\n<p>L\u2019intervento di restauro e l\u2019allestimento, finanziati dal Segretariato regionale per la Campania e frutto del lavoro congiunto con la Direzione regionale Musei Campania, saranno presentati alla stampa nell\u2019ambito di una anteprima nella Sala della Cona dei Lani della Certosa di San Martino marted\u00ec 29 giugno alle ore 11.00.\u00a0Alle ore 18.00 nel Chiostro dei procuratori si terr\u00e0 la conferenza inaugurale.\u00a0Interverranno:\u00a0<strong>Salvatore Buonomo<\/strong>, Segretario Regionale MIC per la Campania<strong>Marta\u00a0<\/strong><b>Ragazzino<\/b>, Direttore Regionale Musei della Campania; <strong>Francesco Delizia<\/strong>, Direttore della Certosa e Museo di San Martino;\u00a0<strong>Pierluigi Leone de Castris<\/strong>, Universit\u00e0 Suor Orsola Benincasa, Napoli;\u00a0<strong>Maria Ida Catalano<\/strong>, Universit\u00e0 della Tuscia, direttore scientifico degli interventi di restauro.\u00a0Che dialogheranno su tutta la vicenda storica, critica, di cantiere e allestimento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marted\u00ec 29 giugno alla Certosa e Museo di San Martino sar\u00e0 presentata e inaugurata la nuova sezione espositiva dedicata alla Cona dei Lani, proveniente dalla chiesa di Sant\u2019Eligio al Mercato. 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