{"id":11813,"date":"2021-05-23T15:49:23","date_gmt":"2021-05-23T15:49:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=11813"},"modified":"2021-05-23T15:49:23","modified_gmt":"2021-05-23T15:49:23","slug":"campi-flegrei-impianti-geotermici-in-area-ad-elevato-rischio-eruzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/campi-flegrei-impianti-geotermici-in-area-ad-elevato-rischio-eruzione\/","title":{"rendered":"Campi Flegrei: Impianti geotermici in area ad elevato rischio eruzione"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-11815 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Fumarole-300x163.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"163\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Fumarole-300x163.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Fumarole.jpg 642w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>A meno di un anno dall\u2019incidente provocato dalle trivellazioni a Pozzuoli, nell\u2019ambito del progetto il progetto denominato &#8220;GeoGrid&#8221;, cofinanziato dalla Regione Campania e portato avanti dalla societ\u00e0 Grad ed in accordo con Universit\u00e0 ed Istituzioni quali Ingv, Federico II, Parthenope, Universit\u00e0 Vanvitelli e Cnr la Regione Campania propone ora la ripresa di quel lavoro di perforazione.<br \/>\nDopo le prime attivit\u00e0 di un anno fa furono forti le proteste delle comunit\u00e0 locali che fermarono le trivelle a seguito dell\u2019esplosione di un geyser alto pi\u00f9 di 80 metri che per oltre 30 giorni caus\u00f2 la fuoruscita di gas maleodoranti.<br \/>\nProprio a seguito di quell\u2019incidente fu appresa la notizia delle perforazioni in corso all\u2019interno della caldera dei Campi Flegrei, fino ad allora non comunicata ad altri Enti. Si trattava di un progetto finanziato con oltre 3 milioni e mezzo di euro, dal quale prese poi le distanze lo stesso Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, anche se in un primo momento aveva messo a disposizione il proprio personale. All\u2019epoca lo scavo fu bloccato con l&#8217;ordinanza contingibile e urgente del 25 giugno da parte del sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia.<br \/>\nLa Regione Campania vorrebbe quindi riprendere il progetto avviando nuove trivellazioni che in previsione saranno su via Scarfoglio ad Agnano, in un&#8217;area del Comune di Pozzuoli. Il progetto consiste in uno studio della natura geotermica del sottosuolo, partito nel mese di giugno del 2020, ed avviato da un consorzio di societ\u00e0 e di enti pubblici di ricerca tra cui le Universit\u00e0 Parthenope, Federico II, Sannio e Luigi Vanvitelli, oltre a C.N.R e INGV, studio finalizzato alla realizzazione di un impianto geotermico.<br \/>\nTutto questo in un\u2019area quale quella dei Campi Flegrei che sono uno dei dieci supervulcani esistenti al mondo noti alla massa per i fenomeni di sollevamento del suolo (bradisismo) in modo particolare per la crisi che colp\u00ec il comune di Pozzuoli tra il 1982 ed il 1984, con una crisi sismica che determin\u00f2 un sollevamento del suolo che raggiunse quasi i 2 metri si arrest\u00f2 nel 1985.<br \/>\nFu necessaria l\u2019evacuazione dell\u2019intera area interessando migliaia di persone perch\u00e9 le caratteristiche del sollevamento, il numero dei terremoti pari anche a circa 500 al giorno e la loro magnitudo massima addirittura pari anche a 4-4,5, oltre alle forti emissioni di gas e vapori avevano fatto presagire una imminente eruzione.<br \/>\nSe si considera che il Vulcano Flegreo \u00e8 una struttura vulcanica con un raggio di 15 km e di cui una eventuale eruzione potrebbe modificare radicalmente il paesaggio per decine o centinaia di chilometri, con volumi di emissioni che potrebbero addirittura arrivare a condizionare pesantemente il clima a livello mondiale per diversi anni.<br \/>\nAlla caldera flegrea sono dovute l\u2019eruzione dell&#8217;Ignimbrite campana (circa 40mila anni fa)che si trova per esempio lungo tutta la Penisola Sorrentina, con una emissione di materiale vulcanico pari a circa 200-250km3e l\u2019eruzione del Tufo Giallo Napoletano (circa 15mila anni fa) con un&#8217;espulsione di materiale vulcanico di circa 40 km3 visibili nell\u2019area del napoletano.<br \/>\nL&#8217;ultima eruzione storica risale all&#8217;anno 1538 con la formazione in una piccola baia vicino Pozzuoli di un vulcano (Monte nuovo) che distrusse ogni cosa per un raggio di qualche chilometro.<br \/>\nLa pericolosit\u00e0 del progetto sta nel fatto che le trivellazioni avvengono in un\u2019area con livello di allerta giallo di attenzione e potrebbero indebolire la struttura e la stratigrafia dell\u2019area durante la loro esecuzione. Inoltre prevedono la realizzazione di un foro fino alla profondit\u00e0 previste che poi successivamente andrebbe rinchiuso e non si \u00e8 sicuri della resa di questa occlusione che non pu\u00f2 essere fatta con i materiali nelle caratteristiche geotecniche originari, ma con materiali con una compattazione, addensamento e tenuta decisamente inferiori rispetto a quelli originari.<br \/>\nSe questo problema in altri posti pu\u00f2 essere trascurato non lo si pu\u00f2 fare in un sito quale quello dei Campi Flegrei, con un\u2019allerta gialla in essere. poca distanza dalla nuova ipotetica perforazione nel sito in esame c\u2019\u00e8 la localit\u00e0 Pisciarelli, il sito pi\u00f9 attivo della zona, in cui \u00e8 addirittura interdetto l&#8217;accesso a chiunque per gli elevati rischi connessi a possibili esplosioni e ad instabilit\u00e0 dell\u2019intera area.<br \/>\nUna ricerca della National Geographic ha chiarito qualche tempo fa che il magma \u00e8 prossimo alla pressione critica di degassamento il che accelererebbe i processi di riscaldamento e di deformazione della crosta nell\u2019area, in quanto il rilascio dei gas alterano le caratteristiche di resistenza dei materiali superficiali che di conseguenza potrebbero opporre minore opposizione alla risalita del magma.<br \/>\n<img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-medium wp-image-11816 alignright\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Grafico-300x181.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"181\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Grafico-300x181.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Grafico-768x463.jpg 768w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/Grafico.jpg 816w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Ad oggi infatti nei campi Flegrei da circa una decina d\u2019anni c\u2019\u00e8 in atto un processo di accelerazione della deformazione del suolo che avviene con velocit\u00e0 sempre maggiori e le analisi dei gas provenienti dal sottosuolo hanno consentito di verificare un considerevole innalzamento del magma.<br \/>\nDa un\u2019analisi estremamente semplice quale quella riportata in grafico si pu\u00f2 osservare che l\u2019attivit\u00e0 del complesso vulcanico \u00e8 mediamente in graduale crescita dal mese di gennaio del 2020.<\/p>\n<p>La struttura vulcanica dei Campi Flegrei \u00e8 sotto continuo monitoraggio e i rischi sono ben noti, per cui non si comprende appieno il motivo per cui si pu\u00f2 programmare la realizzazione di un impianto di geotermia in un\u2019area con un effettivo e considerevole rischio di eruzione. Oltre a poter costituire un ulteriore rischio o ad incrementare quelli esistenti, visti i tempi molto lunghi per lo studio e la realizzazione di questo tipo di opere sarebbe forte il rischio anche qualora si riuscisse a realizzare l\u2019impianto di doverlo poi abbandonare per il rischio eruzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>A cura del Dott. Erminio Esposito (Geologo)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A meno di un anno dall\u2019incidente provocato dalle trivellazioni a Pozzuoli, nell\u2019ambito del progetto il progetto denominato &#8220;GeoGrid&#8221;, cofinanziato dalla Regione Campania e portato avanti dalla societ\u00e0 Grad ed in accordo con Universit\u00e0 ed Istituzioni quali Ingv, Federico II, Parthenope, Universit\u00e0 Vanvitelli e Cnr la Regione Campania propone ora la ripresa di quel lavoro di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11814,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[326,1552],"tags":[1554,186,1553,1555],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11813"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11813"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11813\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11817,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11813\/revisions\/11817"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11813"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11813"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11813"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}