{"id":11806,"date":"2021-06-19T10:43:24","date_gmt":"2021-06-19T10:43:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=11806"},"modified":"2024-02-23T16:34:25","modified_gmt":"2024-02-23T16:34:25","slug":"la-ricerca-di-roberto-pugliese-tra-sound-art-e-arte-cinetica-programmata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/la-ricerca-di-roberto-pugliese-tra-sound-art-e-arte-cinetica-programmata\/","title":{"rendered":"La ricerca di Roberto Pugliese, tra sound art e arte cinetica programmata."},"content":{"rendered":"<p>Una\u00a0commistione tra la sound art e l&#8217;arte cinetica e programmata. Un&#8217;indagine\u00a0intorno al suono e ai suoi effetti, alla sua diffusione nell&#8217;ambiente interagendo con questo, sperimentando con l&#8217;utilizzo di apparecchiature meccaniche collegate a pc e a software. Un percorso che parte dal suono per analizzare i processi che la mente umana affronta per distinguere suoni di tipo naturale e suoni di origine\u00a0artificiale. In un passaggio da un concetto stretto e bidimensionale dell&#8217;arte ad una vera installazione ambientale, che riempie lo spazio intervenendo sulle percezioni e sui sensi, anche visivi, del fruitore. Questa la ricerca di Roberto Pugliese, e artista, classe 1982, con un diploma in musica elettronica al Conservatorio di Napoli di San Pietro a Majella e con una cattedra come\u00a0professore di Multimedia\u00a0sytems and Sound art al Conservatorio di Musica di Bari.<\/p>\n<p>Ho conosciuto il lavoro di Roberto Pugliese a Venezia, al<em>\u00a0GAD &#8211; Giudecca Art District &#8211;<\/em>progetto dell&#8217;associazione culturale One Contemporary Art presieduta da Pier Paolo Scelsi- \u00a0nel\u00a0corso della mostra <em>Recursions and Mutations, c<\/em>ollettiva con opere di Vincenzo Castella, Lynn Davis, Jacob Hashimoto e Roberto Pugliese, nell&#8217;estate del 2019.<\/p>\n<p>Per poi, scoprire che Pugliese ha preso parte a tantissime esposizioni personali e collettive sia in Italia e sia all&#8217;estero, e tra queste: Transanatomy, Teatro Anatomico, Bologna, La Finta semplice, Museo degli Affreschi, Verona, Gervasuti Mix, omaggio a Cage, Gervasuti Foundation, Venezia, Unexpected Machines, Galerie Mario Mazzoli, Berlin, Cyfest-12, Stieglitz Academy of fine art, Saint Petersburg, Los Maquinistas, c arte c Museum, Madrid, Touch wood, Stadtgalerie, Klagenfurt, Sound Vibes, Galerie Charlot, Parigi, Athens Digital Arts Festival 2018, Atene, West Bund Art&amp;Design, Shangai, Art Goes Logomo, Makasiini Contemporary, Turku, Finlandia, Premio VAF, Stadt galerie, Kiel, Data Deluge, Ballroom Marfa, Marfa, Texas, Ghostbusters, Charlottenburg Museum, Copenaghen, Oscillator, Science gallery, Trinity college, Dublino, Sound Art. Sound as a Medium of Art, ZKM Center for Art and Media, Karlsruhe. Ed ha lavori esposti in musei italiani e stranieri come ad esempio ZKM Museum, di Karlsruhe in Germania, oppure nell&#8217;Universit\u00e0 Politecnica delle Marche ad Ancona, e come la collaborazione con lo Studio di Renzo Piano alla installazione\u00a0sonora \u201cMelodie Mediterranee\u201d a Genova.<\/p>\n<p>Oltre ad aver vinto premi come il VAF Foundation Award, la\u00a0Honorary mention for sound art and music, Ars electronica 2013 a Linz, la Special mention, Vida 14, Telefonica Fundaci\u00f2n, di Madrid.<\/p>\n<p>Ritrovo il musicista e artista in queste settimane a Napoli, con due interessanti installazioni nella\u00a0Galleria Morra Greco, nel percorso della mostra collettiva dal titolo: \u201c<strong><em>There is No Time to Enjoy the Sun<\/em><\/strong>\u201d realizzata nel contesto di Progetto XXI, con la curatela di Federico Del Vecchio, che\u00a0rappresenta una tappa del progetto \u201cSistema Campania per l\u2019arte contemporanea\u201d, e che si propone di dare spazio alle voci dell\u2019arte contemporanea del territorio campano, esponendo in una collettiva i lavori di 19 artisti ed artiste campane.<\/p>\n<p>Roberto Pugliese ci racconta e ci descrive le due opere in mostra.<\/p>\n<p><strong>Acustiche Derive Visionar<\/strong><strong>i<\/strong><\/p>\n<p>Il progetto -dice l&#8217;artista- intende indagare sul concetto psicogeografico di <strong>deriva<\/strong>, traducendolo concettualmente e percettivamente su di un piano sonoro. Partendo dall\u2019idea di paesaggio sonoro di Schafer, l\u2019artista intende realizzare una composizione che spinga l\u2019ascoltatore ad una deriva non pi\u00f9 psicogeografica ma psicoacustica; in questo caso non sar\u00e0 il fruitore a muoversi nell\u2019ambiente, vagando verso scenari ignoti ma, \u00e8 il suono a muoversi nello spazio e ad avvolgere l\u2019ascoltatore con delle immagini sonore. <em>La natura sonora della deriva sar\u00e0 composta di suoni sintetici e concreti assemblati tra di loro in maniera da costruire un vero e proprio percorso acustico.<\/em><\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-11810 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-3-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-3-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-3.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Sul piano visivo, l\u2019installazione prevede l\u2019utilizzo di <strong>tubi in plexiglas trasparenti di diverse lunghezze<\/strong> e diametri all\u2019interno dei quali sono posizionati degli <strong>speaker audio<\/strong>. I tubi sono ancorati al soffitto dello spazio mediante dei cavi di acciaio intrecciati ed hanno funzione di \u201ccassa di risonanza\u201d. Inoltre i tubi rendono i suoni molto direzionali, in questo modo il fruitore avr\u00e0 una percezione maggiore di movimento sonoro.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-11808 alignright\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-1-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-1-225x300.jpg 225w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-1-450x600.jpg 450w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-1.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/p>\n<p><strong>Equilibrium variant<\/strong><\/p>\n<p>Il secondo lavoro &#8211; spiega Roberto Pugliese &#8211; intende indagare sulle potenzialit\u00e0 dello sviluppo dell&#8217;<strong>effetto Larsen<\/strong> conosciuto anche come <em>feedback<\/em>, mediante dispositivi mobili in uno spazio tridimensionale. L&#8217;effetto Larsen \u00e8 il tipico fischio stridente che si sviluppa quando i suoni emessi da un altoparlante ritornano ad essere captati da un microfono e si innesca solitamente quando il microfono \u00e8 troppo vicino all&#8217;altoparlante e capta una frequenza emessa da quest&#8217;ultimo che, quindi viene amplificata e riprodotta a sua volta con ampiezza via via crescente, virtualmente illimitata, se non fosse che l&#8217;amplificatore va in saturazione.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-11809 alignleft\" src=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-2-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-2-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-content\/uploads\/2021\/05\/rob-pugliese-bassa-2.jpg 640w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/> Su di un supporto da terra sono posizionati <strong>due bracci robotici<\/strong>. Alla estremit\u00e0 di un braccio \u00e8 posizionato un microfono e sulla estremit\u00e0 dell&#8217;altro \u00e8 posizionato uno speaker. Un software creato ad hoc, dispone la posizione dei bracci robotici nello spazio in maniera dinamica e gestisce la distanza del microfono dallo speaker evitando che il sistema vada in saturazione. In questo modo, il sistema cerca un suo <strong>equilibrio<\/strong> ma, questo \u00e8 fisicamente impossibile da ottenere. <em>La ricerca spasmodica di questo equilibrio crea una dimensione acustica e visiva mutevole dinamicamente in quanto la frequenza del feedback e i movimenti dei bracci sono diversi e mutano in tempo reale<\/em>. In natura il fenomeno del feedback \u00e8 la capacit\u00e0 di un sistema di autoregolarsi, tenendo conto degli effetti scaturiti dalla modificazione delle caratteristiche del sistema stesso e tutti gli organismi viventi ne sono soggetti. Il progetto porta questo fenomeno nel campo della cibernetica attraverso il suono; questo rende i movimenti estremamente armonici e naturali ed i bracci assumono caratteristiche comportamentali riconducibili a organismi viventi come per esempio quelle di due animali che si corteggiano o duellano. Il sistema dunque, si trasforma in un organismo biomeccanico che vive di vita propria e reagisce alle condizioni esterne.<\/p>\n<p>@foto Mina Grasso<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due interessanti installazioni di Roberto Pugliese nella\u00a0Galleria Morra Greco, nel percorso della mostra collettiva dal titolo: \u201cThere is No Time to Enjoy the Sun\u201d realizzata nel contesto di Progetto XXI, con la curatela di Federico Del Vecchio, che\u00a0rappresenta una tappa del progetto \u201cSistema Campania per l\u2019arte contemporanea\u201d, e che si propone di dare spazio alle voci dell\u2019arte contemporanea del territorio campano, esponendo in una collettiva i lavori di 19 artisti ed artiste<\/p>\n","protected":false},"author":548,"featured_media":11809,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11806"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/548"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11806"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11806\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16065,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11806\/revisions\/16065"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11806"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11806"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11806"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}