{"id":11709,"date":"2021-05-11T05:52:38","date_gmt":"2021-05-11T05:52:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=11709"},"modified":"2021-05-11T15:19:13","modified_gmt":"2021-05-11T15:19:13","slug":"pianeta-scuola-critica-agli-insegnanti-e-problemi-veri-che-tormentano-listituzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/pianeta-scuola-critica-agli-insegnanti-e-problemi-veri-che-tormentano-listituzione\/","title":{"rendered":"Pianeta Scuola: Critica agli insegnanti e problemi veri che tormentano l\u2019istituzione"},"content":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di un anno si parla tanto di scuola e la pandemia non ha fatto altro che aumentarne le criticit\u00e0.<br \/>\nTanti dello spettacolo, della politica, dello sport, che spesso sentiamo balbettare e cinguettare sui social media, con saccenteria e anche arroganza manifestare il loro astio contro la scuola specie quella pubblica e contro gli insegnanti.<br \/>\nContro chi, per anni, si \u00e8 prodigato nello svolgimento di un&#8217;attivit\u00e0 difficile ed ingrata mantenendo in vita un sistema purtroppo incancrenito.<br \/>\nMa questa gente che continua a disprezzare la categoria si \u00e8 mai concretamente misurata con i problemi veri che la tormentano? Ha mai esperito il significato vero dell\u2019essere insegnante?<br \/>\n\u00c8 mai entrato in una scuola&#8230;?<br \/>\nResta comunque il dubbio che costoro, dall\u2019alto della loro noiosa e ostentata erudizione, e perch\u00e9 no ignoranza per essere pi\u00f9 precisi, siano effettivamente in grado di calarsi nel mondo della scuola, affiancare e sostenere i giovani nei loro bisogni educativi, farsi interpreti delle loro ansie e delle loro debolezze, sollecitare il loro interesse verso la disciplina anche quando l\u2019interesse, come in questi tempi di pandemia, \u00e8 sopraffatto dalla stanchezza, sopito da un incontenibile e inappagato desiderio di libert\u00e0 e di contatto umano.<br \/>\nQuesto significa essere insegnanti, dare dignit\u00e0 alla vera scuola dell\u2019inclusione e in questo le donne e gli uomini che ricoprono questo delicato ruolo hanno svolto e svolgono egregiamente il loro compito. Non riconoscerlo e non voler dare credito e continuit\u00e0 a tutto questo, significa andare contro ogni principio di moralit\u00e0 e di democrazia; significa calpestare i loro diritti e la loro dignit\u00e0 arrogandosi il privilegio di parlare, giudicare, agire senza cognizione di causa.<br \/>\nE poi ci sono i precari: tutto un mondo di lavoratori preparati professionalmente, con lauree, master e specializzazioni, che chiedono la sospirata stabilizzazione, chiedono di legittimare un\u2019anomalia e non attraverso quella che, nell\u2019uso improprio, viene definita sanatoria. Ci\u00f2 che i precari della scuola pubblica vogliono \u00e8 il riconoscimento di una competenza acquisita sul campo e di un diritto al lavoro sancito dalla Costituzione. La mancata legittimazione di tale diritto costituisce motivo di risentimento che il mondo del precariato e della scuola in generale, pu\u00f2 e deve manifestare con determinazione, con e senza il sostegno delle forze sindacali.<br \/>\nSi continua a parlare di concorsi pubblici, ma non si dice a quale tipo di concorso dovrebbe partecipare un precario che ha insegnato per dieci, quindici o venti anni e, soprattutto, da chi dovrebbe essere giudicato per avere accesso definitivo al mondo della scuola. D\u2019altro canto qualcuno \u00e8 in grado di dimostrare, onestamente e razionalmente, che in Italia i concorsi pubblici sono serviti storicamente a selezionare il merito? O c\u2019\u00e8 chi \u00e8 convinto che i docenti della scuola pubblica possano costituire un\u2019eccezione?<br \/>\nQuello che ci auguriamo \u00e8 che alla fine il buonsenso prevalga sulle beghe personali e di partito e che a decidere sulle questioni importanti siano le persone competenti e non coloro che improvvisano e che dall\u2019oggi al domani e senza esperienza pregressa, si sono ritrovati a capo di uffici ministeriali e all\u2019apice della carriera politica. Confidiamo pertanto nel buon senso di tutti, di chi ci rappresenta a livello istituzionale e delle molteplici forze in campo, in modo da operare la tanto sospirata inversione di rotta, affinch\u00e9 la grande nave della scuola guidata dal Ministero di Viale Trastevere riprenda la sua operosa rotta, navighi su acque tranquille dove lo studio e il merito siano i punti cardine e non vada a sbattere contro l\u2019iceberg della presunzione, della dubbia moralit\u00e0, della incultura.<\/p>\n<p>Da troppo tempo sotto i riflettori<br \/>\nCHI CRITICA GLI INSEGNANTI SI \u00c8 MAI MISURATO CON I PROBLEMI VERI CHE TORMENTANO IL MONDO DELLA SCUOLA?<br \/>\nDa pi\u00f9 di un anno si parla tanto di scuola e la pandemia non ha fatto altro che aumentarne le criticit\u00e0.<br \/>\nTanti dello spettacolo, della politica, dello sport, che spesso sentiamo balbettare e cinguettare sui social media, con saccenteria e anche arroganza manifestare il loro astio contro la scuola specie quella pubblica e contro gli insegnanti.<br \/>\nContro chi, per anni, si \u00e8 prodigato nello svolgimento di un&#8217;attivit\u00e0 difficile ed ingrata mantenendo in vita un sistema purtroppo incancrenito.<br \/>\nMa questa gente che continua a disprezzare la categoria si \u00e8 mai concretamente misurata con i problemi veri che la tormentano? Ha mai esperito il significato vero dell\u2019essere insegnante?<br \/>\n\u00c8 mai entrato in una scuola&#8230;?<br \/>\nResta comunque il dubbio che costoro, dall\u2019alto della loro noiosa e ostentata erudizione, e perch\u00e9 no ignoranza per essere pi\u00f9 precisi, siano effettivamente in grado di calarsi nel mondo della scuola, affiancare e sostenere i giovani nei loro bisogni educativi, farsi interpreti delle loro ansie e delle loro debolezze, sollecitare il loro interesse verso la disciplina anche quando l\u2019interesse, come in questi tempi di pandemia, \u00e8 sopraffatto dalla stanchezza, sopito da un incontenibile e inappagato desiderio di libert\u00e0 e di contatto umano.<br \/>\nQuesto significa essere insegnanti, dare dignit\u00e0 alla vera scuola dell\u2019inclusione e in questo le donne e gli uomini che ricoprono questo delicato ruolo hanno svolto e svolgono egregiamente il loro compito. Non riconoscerlo e non voler dare credito e continuit\u00e0 a tutto questo, significa andare contro ogni principio di moralit\u00e0 e di democrazia; significa calpestare i loro diritti e la loro dignit\u00e0 arrogandosi il privilegio di parlare, giudicare, agire senza cognizione di causa.<br \/>\nE poi ci sono i precari: tutto un mondo di lavoratori preparati professionalmente, con lauree, master e specializzazioni, che chiedono la sospirata stabilizzazione, chiedono di legittimare un\u2019anomalia e non attraverso quella che, nell\u2019uso improprio, viene definita sanatoria. Ci\u00f2 che i precari della scuola pubblica vogliono \u00e8 il riconoscimento di una competenza acquisita sul campo e di un diritto al lavoro sancito dalla Costituzione. La mancata legittimazione di tale diritto costituisce motivo di risentimento che il mondo del precariato e della scuola in generale, pu\u00f2 e deve manifestare con determinazione, con e senza il sostegno delle forze sindacali.<br \/>\nSi continua a parlare di concorsi pubblici, ma non si dice a quale tipo di concorso dovrebbe partecipare un precario che ha insegnato per dieci, quindici o venti anni e, soprattutto, da chi dovrebbe essere giudicato per avere accesso definitivo al mondo della scuola. D\u2019altro canto qualcuno \u00e8 in grado di dimostrare, onestamente e razionalmente, che in Italia i concorsi pubblici sono serviti storicamente a selezionare il merito? O c\u2019\u00e8 chi \u00e8 convinto che i docenti della scuola pubblica possano costituire un\u2019eccezione?<br \/>\nQuello che ci auguriamo \u00e8 che alla fine il buonsenso prevalga sulle beghe personali e di partito e che a decidere sulle questioni importanti siano le persone competenti e non coloro che improvvisano e che dall\u2019oggi al domani e senza esperienza pregressa, si sono ritrovati a capo di uffici ministeriali e all\u2019apice della carriera politica. Confidiamo pertanto nel buon senso di tutti, di chi ci rappresenta a livello istituzionale e delle molteplici forze in campo, in modo da operare la tanto sospirata inversione di rotta, affinch\u00e9 la grande nave della scuola guidata dal Ministero di Viale Trastevere riprenda la sua operosa rotta, navighi su acque tranquille dove lo studio e il merito siano i punti cardine e non vada a sbattere contro l\u2019iceberg della presunzione, della dubbia moralit\u00e0, della incultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Ennio Silvano Varchetta<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da pi\u00f9 di un anno si parla tanto di scuola e la pandemia non ha fatto altro che aumentarne le criticit\u00e0. Tanti dello spettacolo, della politica, dello sport, che spesso sentiamo balbettare e cinguettare sui social media, con saccenteria e anche arroganza manifestare il loro astio contro la scuola specie quella pubblica e contro gli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":11604,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1421],"tags":[1464,1521,656],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11709"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11709"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":11710,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11709\/revisions\/11710"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}