{"id":11053,"date":"2021-01-06T12:06:17","date_gmt":"2021-01-06T12:06:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=11053"},"modified":"2021-01-06T12:06:17","modified_gmt":"2021-01-06T12:06:17","slug":"il-grido-di-dolore-dei-ristoratori-campani-nelle-parole-di-rosanna-fienga","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/il-grido-di-dolore-dei-ristoratori-campani-nelle-parole-di-rosanna-fienga\/","title":{"rendered":"Il grido di dolore dei ristoratori campani, nelle parole di Rosanna Fienga"},"content":{"rendered":"<p>\u201cQuanto dispiacere: ancora non possiamo lavorare per il nostro futuro, non possiamo farlo nel nostro ristorante\u201d.<\/p>\n<p>I giorni passano e continuano a rimanere chiuse le sale di ristoranti, bar, pizzerie, trattorie, paninoteche. Gli incassi non raggiungono le spese, per tanti la cassa rimane vuota durante i giorni infrasettimanali e i pochi incassi del sabato e della domenica sono \u201cacqua che non toglie sete\u201d.<\/p>\n<p>Rosanna Fienga, di \u201cFrancesco &amp; Co\u201d, nota e valente ristoratrice di Castellammare di Stabia e apprezzata scrittrice, si sfoga con sincerit\u00e0. Ci\u00f2 che dice, delinea a chiari tratti una situazione angosciosa: quella delle pene patite nel 2020 e non ancora finite, dai settori maggiormente penalizzati dalle normative anti-covid, che hanno messo a dura prova economie prima forti e ora demolite, e hanno distrutto quelle precarie, che comunque avevano il quotidiano assicurato, diventato ora un miraggio.<\/p>\n<p>Nei settori pi\u00f9 provati &#8211; e tartassati &#8211; di \u201csicuro\u201d non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 nulla. Se non la certezza che ciascuno si dovr\u00e0 affidare alle proprie capacit\u00e0 e che si \u00e8 giunti alla sopravvivenza.<\/p>\n<p>Ma non possono pagare sempre e solo gli stessi.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che lascia amareggiati, \u00e8 il perpetuarsi di quella che appare quasi una persecuzione nei confronti di alcune categorie, mentre altre vengono tutelate a prescindere.<\/p>\n<p>Per non parlare degli \u201csconfinamenti\u201d non puniti (nessuno vede?) di competenze, adottati da alcuni esercizi a discapito di quelli gi\u00e0 svantaggiati da normative imposte da chi continua a non tenere conto dei danni immani provocati.<\/p>\n<p>\u201c\u00c8 vergognoso vedere che in ogni pi\u00f9 piccola bottega, dal salumiere al panettiere, si venda cibo da asporto, precludendo a noi ristoratori la possibilit\u00e0 di effettuare perlomeno questa attivit\u00e0. Siamo arrivati alla guerra tra poveri: ormai, anche dal fruttivendolo si trova del cibo pronto ed \u00e8 per questo motivo che molti ristoratori, noi compresi, hanno rinunciato a lavorare in questo modo. Non voglio pi\u00f9 piangere, devo reagire. Una grande delusione davvero\u201d.<\/p>\n<p>Colpiscono particolarmente, in questo periodo di profonda crisi per il settore ristorativo (e non solo per quello) le parole di Rosanna, persona dai saldi valori morali, ufficialmente schierata contro il malaffare e i favoritismi, impegnata fattivamente nel sociale, che nella solidariet\u00e0 ha sempre creduto: fondatrice e pasionaria della \u201cSpesa Sospesa\u201d, tra i grandi cuochi dediti al bene nella magnifica Squadra solidale di #InsiemeperilTerritorio, rassegna di eventi di eccellenza enogastronomici, culturali, artistici e scientifici, firmata dalla giornalista professionista enogastronomica Teresa Lucianelli.<\/p>\n<p>Rosanna non si arrende e lotta come ha sempre fatto.<\/p>\n<p>\u201cEra tutto pronto per ricevere il pubblico ai tavoli: spesa fatta, preparati i vari antipasti e contorni, torte rustiche e dolci appena sfornati, insieme a tutte le pietanze che richiedono tempi medi e lunghi di preparazione e quelle \u2018a mezza cottura\u2019, quando invece \u00e8 arrivata la notizia appena prima di Natale, che non ci si augurava e che non si ci aspettava: servizio interno annullato! Ancora solo asporto e consegna a domicilio!- Rosanna ripercorre l\u2019ennesimo atto di questa storia che vede tartassati i ristoratori.<\/p>\n<p>Niente servizio ai tavoli in Campania: un\u2019altra perdita per chi ha investito tutto in questa chance, anche oltre le proprie possibilit\u00e0, gi\u00e0 ridotte al lumicino, per garantire agli avventori un degno assortimento di cibi che invece non si \u00e8 potuto smaltire se non in minima parte. Purtroppo, quei piatti andavano consumati esclusivamente caldi, stesso nel ristorante. Trasportarli, cons a dire comprometterne la bont\u00e0, il sapore, l\u2019aspetti.. pietanze che per questo motivo non vengono richieste dal pubblico casalingo o non vengono proposte dai ristoratori per la consegna a domicilio, perch\u00e9 non adatte.<\/p>\n<p>Dunque, un\u2019altra batosta economica, com\u2019\u00e8 se non bastassero quelle subite finora da ristoranti, trattorie, osterie e taverne.<\/p>\n<p>Peggio: questo \u201cimprevisto\u201d ha fatto lievitare i debiti di chi gi\u00e0 era sull\u2019orlo del fallimento, aggiungendo alle gravi perdite subite ripetutamente dall\u2019inizio del lockdown, quelle ultime sostenute per riaprire l\u2019attivit\u00e0 ai tavoli. Inutilmente, per di pi\u00f9!<\/p>\n<p>Eppure, pure se provati dalla drammatica crisi che ha messo in ginocchio tutto il mondo della ristorazione, Rosanna Fienga e gli altri ristoratori solidali non hanno mai negato sostegno in campo benefico. Rosanna in particolare \u00e8 attualmente impegnata sia nella Befana agli indigenti del suo territorio che nella Befana per i bimbi e i ragazzi del Progetto AbitiAmo guidato da Padre Massimo Ghezzi della Parrocchia di San Gennaro al Vomero, e con Teresa Lucianelli \u00e8 nella Squadra di #InsiemeperilTerritorio, impegnata con il blog Vesuvio\u2019s Shadow del foodblogger Mario D\u2019Acunzo nel Facebook Charity Contest dedicato appunto a questa mission benefica: \u201cIl Panettone&#8230; e gli altri piatti del Natale solidale\u201d.<\/p>\n<p>Da Castellammare di Stabia, Rosanna sta preparando gli aiuti da inviare a chi non ha niente che verranno uniti a quelli degli altri ristoratori, produttori, artisti, giornalisti, blogger, volontari, concretamente solidali, della squadra di #InsiemeperilTerritorio che stanno partecipando alla mission benefica. Insieme, uniti, con spirito propositivo lottano per andare avanti, con professionalit\u00e0 e onest\u00e0, passione e competenza, trasparenza e amore verso il Prossimo.<\/p>\n<p>Non si arrendono, come non si arrende Rosanna. Non si \u00e8 mai arresa. E ci\u00f2 che dice, con la voce vibrante arriva dritto al cuore di chi ascolta, perch\u00e9 rispecchia un dramma che appare addirittura incredibile, ma \u00e8 invece vero. Una realt\u00e0 inaccettabile.<\/p>\n<p>Le sue parole dirette e sofferte, testimoniano la delusione degli operatori del mondo ristorativo.<\/p>\n<p>Un settore fiorente, basato sulla passione, sempre sul sacrificio e l\u2019impegno spesso senza orari, ma \u201csicuro\u201d, che oggi \u00e8 ridotto in ginocchio.<\/p>\n<p>Proprio in Campania, a questo settore gi\u00e0 tartassato per tutti il 2020, \u00e8 stata inferta l\u2019ennesima mazzata nelle festivit\u00e0, con la decisione del governatore De Luca di annullare la zona gialla e confermare tutti i divieti dell\u2019arancione: soltanto poche ore prima dell\u2019attesissima apertura del sospirato servizio ai tavoli &#8211; almeno a pranzo &#8211; assolutamente vitale per questo settore pi\u00f9 di tutti colpito.<\/p>\n<p>\u201cEravamo tutti incollati al televisore, solo qualche settimana fa, in attesa del discorso del premier Conte, con le sue nuove regole, quando abbiamo scoperto che per 4 giorni la Campania sarebbe stata gialla. Finalmente! S\u00ec! Finalmente una piccola luce in fondo al lungo tunnel creato dal virus. La nostra lotta per arrivare alla fine della pandemia, \u00e8 dura ed \u00e8 articolata, ma non riesco a capire perch\u00e9 il settore della Ristorazione debba pagare lo scotto pi\u00f9 imponente\u201d afferma Rosanna, tenace nonostante il giustificati avvilimento davanti a una situazione generale che lascia basiti tutti, non soltanto gli operatori della ristorazione direttamente bersagliati.<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo ascoltato tutte le raccomandazioni e le regole da rispettare per il distanziamento sociale all&#8217;interno delle sale di ristorazione, abbiamo sacrificato molti posti a sedere negli interni e messo in campo ogni possibile cura per rispettare le regole del governo. Eppure, stiamo subendo le pi\u00f9 grandi mortificazioni che la sorte ci impone\u201d &#8211; sottolinea la ristoratrice con precisione, fotografando la realt\u00e0 attuale.<\/p>\n<p>Invece, niente servizio al tavolo nell\u2019enoteca nelle festivit\u00e0, sul territorio campano.<\/p>\n<p>\u201cSarebbe stata una piccola bolla di ossigeno per noi che brancoliamo nel buio da mesi &#8211; commenta la chef &#8211; Da quel marzo scorso che ci ha visto perdere la Festa della donna, altro importante appuntamento gastronomico per noi ristoratori, e la Santa Pasqua, che \u00e8 trascorsa fuori ad un balcone, in attesa che qualcuno si accorgesse finalmente della grande disperazione di un settore che sta attraversando una crisi epocale\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo in tanti a lavorare per il cibo. \u00c8 una passione vera e verace, che ci lega ai fornelli. Lo facciamo per tramandare l&#8217;unico vero sapere antico legato al territorio e alla famiglia. Lo facciamo per vivere, ma sopratutto per condividere il nostro amore per il cibo. Non \u00e8 mestiere, \u00e8 un&#8217;esigenza. \u00c8 come respirare, camminare: \u00e8 volare, \u00e8 vita!\u201d<\/p>\n<p>\u201cMi domando solo: perch\u00e9? Perch\u00e9 avvisarci con tanto ritardo, perche&#8217; spegnere l&#8217;entusiasmo per questa scintilla di vita, per chi, come noi, ama il suo mestiere? Perch\u00e9 farci spendere denaro per gli approvvigionamenti, in vista di quei pochi giorni di lavoro, e avvisarci solo nel pomeriggio a giochi gi\u00e0 fatti?\u201d<\/p>\n<p>\u201cEd ora sono qui con la schiena a pezzi e un dolore al cuore per il dispiacere\u201d.<\/p>\n<p>La voce chiara e distinta di Rosanna \u00e8 una tra migliaia e rappresenta tutti.<\/p>\n<p>Il virus non diserta certo supermercati e metropolitane, comunque pieni di gente, n\u00e9 autobus e strade e piazze affollate. Perci\u00f2, insieme ai ristoratori, insieme a Rosanna, viene da chiedersi : \u201cPerch\u00e9?\u201d \u201cPerch\u00e9 mai..??\u201d<\/p>\n<p>Ad ascoltare le testimonianze dei ristoratori campani, si stringe il cuore: \u201cNon ce la facciamo pi\u00f9\u201d. \u201cSiamo allo stremo\u201d. \u201cSono rovinato\u201d. \u201cCi hanno distrutti\u201d. \u201cSono pieno di debiti e Dio solo sa come mi sono procurato i soldi per non chiudere l\u2019attivit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>\u201cSiamo allo sbaraglio.\u201d<\/p>\n<p>Nel frattempo, la malavita organizzata made in Italy, e soprattutto la Mafia estera, (una in particolare, ora pi\u00f9 florida che mai), stanno \u201cstrozzando\u201d i piccoli imprenditori distrutti dai decreti &#8211; di fatto \u201crigidi\u201d soltanto per alcune categorie e soprattutto per la Ristorazione &#8211; che si ritrovano in molti indebitati fino al collo. Mani strozzine si apprestano a rilevare molte aziende, oltre a quelle che sono gi\u00e0 state acquisite letteralmente per fame nei mesi scorsi.<\/p>\n<p>Intanto, le sale dei ristoranti continuano a rimanere deserte, per le ordinanze imposte che hanno provocato e continuano a provocare danni scandalosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Armando Giuseppe Mandile<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuanto dispiacere: ancora non possiamo lavorare per il nostro futuro, non possiamo farlo nel nostro ristorante\u201d. I giorni passano e continuano a rimanere chiuse le sale di ristoranti, bar, pizzerie, trattorie, paninoteche. 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