{"id":10772,"date":"2020-11-25T19:47:25","date_gmt":"2020-11-25T19:47:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=10772"},"modified":"2020-11-26T06:55:00","modified_gmt":"2020-11-26T06:55:00","slug":"addio-diego-dio-del-calcio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/addio-diego-dio-del-calcio\/","title":{"rendered":"Addio DIEGO, dio del Calcio"},"content":{"rendered":"<p><em>Muore all&#8217;et\u00e0 di 60 anni il grande Diego Armando Maradona, el pibe de oro, per molti il pi\u00f9 grande calciatore di tutti i tempi, il mito, una leggenda.<\/em><\/p>\n<p>A dare la notizia, il\u00a0quotidiano argentino il Clarin e la CNN.\u00a0Riuscito il recente intervento\u00a0alla testa. Oggi, mentre era nell\u2019 abitazione di Buenos Aires, Diego \u00e8 stato per\u00f2 colto da un arresto cardiaco che lo ha stroncato. Con lui il Napoli vinse due scudetti; l\u2019Argentina i Mondiali del 1986.<\/p>\n<p>Se ne va in questo dannato 2020, Diego Armando Maradona: il Pibe de Oro \u00e8 stato stroncato da un arresto cardiorespiratorio. Aveva appena compiuto 60 anni. La notizia ha lasciato senza fiato il mondo del calcio, la sua Argentina e l&#8217;Italia intera,<\/p>\n<p>soprattutto Napoli della quale era stato sovrano in campo dal 1984 al 1991.<\/p>\n<p>Si era sentito male nel giorno del suo sessantesimo compleanno, venerd\u00ec 30 ottobre,\u00a0ed era stato ricoverato in una clinica a La Plata, poi trasferito alla Olivos di Buenos Aires.\u00a0La notizia aveva lasciato sgomenti i tifosi argentini, tanto che l\u2019ambulanza era stata scortata da un corteo di mezzi delle forze dell\u2019ordine, mentre i tifosi, con fumogeni azzurri, continuavano a giungere all\u2019ingresso, dove sono rimasti per giorni, in supporto del mito del calcio.<\/p>\n<p>Marted\u00ec 3 novembre aveva subito un intervento al cervello per rimuovere un ematoma subdurale (coagulo di sangue), causato da un colpo di testa contro il pavimento. Non uno dei suoi eccezionali contro un pallone.<\/p>\n<p>Operazione tecnicamente riuscita. Era stato infatti dimesso dall&#8217;ospedale di Buenos Aires pochi giorni fa, visto che stava meglio, e trasferito\u00a0per la seconda fase del recupero, in un\u2019abitazione privata nel Nordelta, centro residenziale alle porte di Buenos Aires, come concordato tra lo staff medico e la famiglia di Maradona: le figlie e le sorelle insieme all\u2019ex fidanzata Veronica Ojeda.<\/p>\n<p>Le improvvise complicazioni lo hanno portato alla morte: fatale \u00e8 stato un arresto cardiaco sopraggiunto nella giornata di oggi, 25 novembre, alle ore 12 circa locali &#8211; le ore 16 in Italia &#8211; mentre si trovava nella sua abitazione a Tigre, seguito 24 ore su 24 da un&#8217;equipe medica di altissimo livello. I sanitari che erano con lui hanno cercato di rianimarlo, e nel frattempo erano in arrivo le ambulanze, su segnalazione immediata. Ma, quando sono giunte era purtroppo gi\u00e0 troppo tardi: Diego si era gi\u00e0 spento.<\/p>\n<p>I suoi sessant&#8217;anni erano stati celebrati da tutto il mondo del calcio, con onori, un\u2019infinit\u00e0 di telefonate e messaggi auguri, incominciando da tantissimi campioni di ogni sport, di ieri e di oggi.<\/p>\n<p>Diego Armando Maradona \u00e8 stato il pi\u00f9 grande calciatore di tutti i tempi, ha vinto i Mondiali con l&#8217;Argentina nel 1986 &#8211; con cui ha disputato anche la finale di Italia &#8217;90 &#8211; due scudetti con il Napoli &#8211; 1987 e 1990 &#8211; ed \u00e8 stato uno dei campioni pi\u00f9 amati in assoluto.<\/p>\n<p>Una storia disseminata di successi, tra trofei vinti e gol memorabili: in Argentina-Inghilterra alla Mano de Dios, il gol del secolo segnato pochi minuti dopo, quando scart\u00f2 sette giocatori inglesi prima di battere Shilton.<\/p>\n<p>In squadra pure con il Barcellona e il Siviglia, e in Argentina con il Boca Juniors e l&#8217;Argentinos Juniors.<\/p>\n<p>Quattro Mondiali con la nazionale argentina, della quale \u00e8 stato poi allenatore nel 2010, nominato a furor di popolo: Maradona la port\u00f2 ai quarti di finale in Sudafrica, quando l&#8217;Albiceleste venne eliminata dalla Germania, e poi Diego fu esonerato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In Argentina sono stati proclamati tre giorni di lutto cittadino.<\/p>\n<p>Napoli \u00e8 in lacrime per la perdita del suo idolo e verr\u00e0 proclamato il lutto cittadino per onorare la memoria del Pibe de Oro, come anticipato dall&#8217;assessore allo Sport del Comune di Napoli, Ciro Borriello:<\/p>\n<p>Parole di cordoglio da parte del sindaco Luigi De Magistris, appena appresa la terribile notizia della fine di Maradona: \u201cuna notizia tragica in un anno pessimo. Maradona \u00e8 Napoli e l&#8217;amore di Napoli e dei napoletani \u00e8 viscerale. Oggi per Napoli \u00e8 una giornata tristissima. L&#8217;abbraccio di tutti i napoletani per la famiglia, nella consapevolezza che quest&#8217;amore non finir\u00e0 mai. \u00c8 stato un amore vero e grande\u201d.<\/p>\n<p>Il Comune partenopeo pensa di intitolare il San Paolo a Maradona, su proposta del presidente della commissione Sport, Carmine Sgambati.<\/p>\n<p>Lascia tanti ricordi, una vita di cui la prima parte \u00e8 stata costellata da successi, ai limiti dell\u2019incredibile, fino al 1994, quando il mito, ai mondiali americani, venne trovato positivo all&#8217;antidoping.<\/p>\n<p>Poi, la seconda parte, altalenante ma mai pi\u00f9 sfolgorante.<\/p>\n<p>&#8230; e tanti figli. Ufficialmente, Dalma Nerea e Gianinna Dinorah avute dalla prima moglie Claudia Villafane; una bambina di nome Jana, avuta da Valeria Sabala\u00ecn. Diego Fernando &#8211; l\u2019ultimo &#8211; da Veronica Ojeda. Ma soprattutto Diego junior &#8211; identico a pap\u00e0 da giovane &#8211; finalmente riconosciuto dopo anni e anni di pene e di battaglie da parte della mamma, la bella e combattiva napoletana Cristiana Sinagra, che ebbe col campionissimo una storia d\u2019amore. Un amore da Diego di fatto rinnegato con protratti rifiuti a riconoscere un figlio senza dubbi suo: bastava guardarlo quel ragazzo, per rivedere in lui Maradona giovanissimo!<\/p>\n<p>Una vicenda triste che gett\u00f2 un\u2019ombra mai pi\u00f9 dissipata sulla figura del campionissimo: il pubblico, nonostante lo amasse, rest\u00f2 turbato dalla sua ostinazione a non voler riconoscere il figlio, finch\u00e9 il test del DNA non conferm\u00f2 ci\u00f2 che tutti sapevano e soprattutto vedevano: un figlio uguale al padre. Un figlio che non poteva pi\u00f9 rifiutare.<\/p>\n<p>Ma a lui si pu\u00f2 perdonare tutto, proprio tutto, scandali, colpi di testa e debolezze inclusi. Diego Armando Maradona, giocatore immenso e unico, praticamente una divinit\u00e0, anche sulla via del declino.<\/p>\n<p>Un gitano vagabondo, dalla prima squalifica per doping che ha segnato per sempre la sua esistenza, \u00a0prima costellata di sfolgoranti successi e incredibili eccessi.<\/p>\n<p>Da allora, tutto cambia. Nel 1994, ancora sotto squalifica, \u00e8 a guida della squadra argentina Textil Mandiy\u00f9, poi dell&#8217;Al-Wasli (Dubai), del Fujarah (Emirati Arabi), dei Dorados (Messico). Poi il ritorno in Argentina, alla guida del Gimnasia La Plata. La presidenza onoraria del club bielorusso, la Dinamo Brest.<\/p>\n<p>Gli incontri con Fidel Castro, Chavez, Menem, da un lato. Dall\u2019altro, bulimia, alcol, depressione. Comunque la forza di rialzarsi, ogni volta. Finch\u00e9 il cuore non ce l\u2019ha fatta pi\u00f9.<\/p>\n<p>Una vita a cicli, dei quali il primo \u00e8 rimasto drammaticamente unico e irripetibile. Una leggenda. E leggenda rimane, comunque.<\/p>\n<p>Addio Diego. Ci hai fatto sognare davvero.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Teresa Lucianelli\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Muore all&#8217;et\u00e0 di 60 anni il grande Diego Armando Maradona, el pibe de oro, per molti il pi\u00f9 grande calciatore di tutti i tempi, il mito, una leggenda. A dare la notizia, il\u00a0quotidiano argentino il Clarin e la CNN.\u00a0Riuscito il recente intervento\u00a0alla testa. 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