{"id":10682,"date":"2020-11-17T12:40:07","date_gmt":"2020-11-17T12:40:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=10682"},"modified":"2020-11-17T13:18:43","modified_gmt":"2020-11-17T13:18:43","slug":"lautismo-non-va-in-lockdown-a-cura-della-dott-ssa-angela-borrone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/lautismo-non-va-in-lockdown-a-cura-della-dott-ssa-angela-borrone\/","title":{"rendered":"L\u2019Autismo non va in Lockdown. A cura della Dott.ssa Angela Borrone"},"content":{"rendered":"<p><strong>Come hanno affrontato i bambini con Autismo il periodo di restrizioni?<\/strong><\/p>\n<p>Innanzitutto l\u2019autismo \u00e8 caratterizzato da una compromissione della comunicazione e dell\u2019interazione sociale che \u00e8 accompagnata da un pattern di comportamenti ripetitivi e stereotipati e da interessi ristretti.<\/p>\n<p>\u00c8 presente una forte tendenza all\u2019immodificabilit\u00e0, cio\u00e8 per i bambini con autismo \u00e8 necessario aderire a delle routine che sono prive di flessibilit\u00e0, queste routine rappresentano per loro dei punti di riferimento e provano estremo disagio di fronte a piccoli cambiamenti o nelle fasi di transizione tra attivit\u00e0, questo \u00e8 stato l\u2019aspetto che maggiormente ne ha risentito durante la fase di lockdown.<\/p>\n<p>La loro intera routine giornaliera \u00e8 stata stravolta e, a questa rottura delle abituali routine, in un primo momento, hanno reagito con crisi comportamentali accompagnate da aggressivit\u00e0 ed autolesionismo e, successivamente, hanno sviluppato una maggiore tendenza all\u2019isolamento, \u00e8 stato infatti registrato un aumento del 30% di stereotipie motorie o vocali. In mancanza quindi di stimoli esterni hanno ancora di pi\u00f9 ristretto i loro interessi impegnandosi in attivit\u00e0 non funzionali.<\/p>\n<p><strong>Come possono i genitori far fronte a questa situazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 necessaria una rimodulazione dei tempi e della riorganizzazione delle routine nell\u2019ambiente domestico, cos\u00ec da instaurare una nuova prevedibilit\u00e0 degli eventi.<\/p>\n<p>I genitori possono strutturare l\u2019organizzazione della giornata,finalizzando il comportamento del bambino, aiutandosi con delle immagini, costruire una stringa di immagini in merito a quali saranno le attivit\u00e0 da svolgere durante la giornata aiuta il bambino ad avere una prevedibilit\u00e0 degli eventi e quindi sapere cosa viene prima e cosa viene dopo, cos\u00ec da prevenire l\u2019insorgenza di crisi comportamentali dovute all\u2019improvvisa interruzione di routine o a delle brusche transizioni tra attivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Durante il periodo di lockdown i bambini hanno avuto delle regressioni in merito alle proprie competenze?<\/strong><\/p>\n<p>Si, il loro repertorio di comportamenti funzionali \u00e8 regredito a causa della sospensione delle terapie che abitualmente svolgono. \u00c8 stato difficile questa estate recuperare le loro competenze, \u00e8 stato necessario ritornare a inserire nei loro programmi comportamentali obiettivi che ormai erano stati raggiunti da tempo.<\/p>\n<p>In assenza di stimolazioni non hanno avuto modo di mettere in atto alcune competenze che sono andate perse, \u00e8 per questo che adesso stiamo cercando di non sospendere le terapie adottando tutte le precauzioni per salvaguardare le nostra e la loro salute.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 possibile svolgere le sessioni di terapia on line?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 possibile svolgere le sessioni di terapia on line ma \u00e8 possibile, in questo modo, lavorare soltanto su alcuni obiettivi. Con i bambini un po\u2019 pi\u00f9 competenti si pu\u00f2 interagire direttamente con loro tramite lo schermo, per i bambini pi\u00f9 gravi, che non riescono a prestare attenzione allo schermo, si pu\u00f2 svolgere il ruolo di figura ombra del genitore e guidare il genitore nell\u2019interazione con il bambino<\/p>\n<p><strong>Molti genitori si stanno trovando in difficolt\u00e0 in merito alla decisione di mandare i propri figli disabili a scuola in assenza dei compagni di classe, \u00e8 giusto che vadano a scuola da soli?<\/strong><\/p>\n<p>Non \u00e8 semplice per un genitore gestire le lezioni a distanza del proprio figlio, dovendo contemporaneamente gestire una piattaforma digitale sconosciuta e un bambino con disabilit\u00e0 che spesso presenta una scarsa tolleranza all\u2019attesa e limitate capacit\u00e0 attentive, quindi, se in questo momento storico andare a scuola con la presenza dell\u2019insegnante di sostegno \u00e8 l\u2019unico modo per assicurare un dignitoso diritto allo studio ai bambini con disabilit\u00e0, ben venga che vanno a scuola.<\/p>\n<p>Essere presenti a scuola con l\u2019insegnante di sostegno non vuol dire necessariamente essere esclusi dalla didattica a distanza che stanno svolgendo i compagni di classe con l\u2019insegnante curriculare. L\u2019insegnante di sostegno funge da facilitatore fornendo, ai bambini pi\u00f9 competenti, dei materiali didattici di supporto, quali mappe concettuali o materiale visivo, per permettere loro di seguire ugualmente la lezione che si sta svolgendo in quel momento on line e, per i bambini con una disabilit\u00e0 pi\u00f9 grave, \u00e8 stato suggerito loro di formare dei piccoli gruppi virtuali in cui i compagni di classe possono presentare del materiale visivo attraverso lo schermo all\u2019alunno disabile e lavorare cos\u00ec insieme con le immagini, facendo domande semplici sulle immagini mostrate e offrendo all\u2019alunno tanta lode sociale.<\/p>\n<p><strong>Come \u00e8 possibile proteggere dal contagio i bambini con autismo? Possono indossare la mascherina e fare il tampone?<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 possibile sicuramente indossare la mascherina, per l\u2019accettazione della mascherina si effettuano delle procedure di condizionamento attraverso cui il bambino pu\u00f2 accedere a delle attivit\u00e0 a lui piacevoli soltanto per il tempo in cui utilizza la mascherina. Allungando man mano i tempi delle attivit\u00e0 il bambino si abitua ad indossarla.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile fare il tampone ma ovviamente anche qui abbiamo bisogno di associare l\u2019esperienza traumatica ad un\u2019esperienza piacevole e quindi offrire al bambino delle attivit\u00e0 piacevoli cos\u00ec da abbassare l\u2019avversivit\u00e0 dell\u2019esperienza traumatica<\/p>\n<p><strong>Che consiglio possiamo dare ai genitori quando i bambini sono molto piccoli e presentano dei comportamenti anomali?<\/strong><\/p>\n<p>Il consiglio che posso dare ai genitori \u00e8 quello di non avere timore ma soprattutto di non avere paura di contattare le figure professionali di riferimento , perch\u00e9 una diagnosi precoce vuol dire un trattamento precoce e un trattamento precoce vuol dire migliorare la qualit\u00e0 di vita di tutta la famiglia e prevenire l\u2019insorgenza di comportamenti disfunzionali che possono compromettere il benessere dell\u2019intero nucleo familiare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Dott.ssa<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Angela Borrone<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Psicologa<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">angelaborrone@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come hanno affrontato i bambini con Autismo il periodo di restrizioni? 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