{"id":1033,"date":"2012-02-18T11:18:59","date_gmt":"2012-02-18T11:18:59","guid":{"rendered":"http:\/\/newmediapress.it\/magazine\/?p=1033"},"modified":"2012-02-18T11:18:59","modified_gmt":"2012-02-18T11:18:59","slug":"ccs-prospettive-future","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/ccs-prospettive-future\/","title":{"rendered":"CCS: prospettive future"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; A gennaio l\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia, IEA, ha pubblicato il dossier \u201cPolicy Strategy For Carbon Capture And Storage \u2013 CCS\u201d, dedicato alla cattura e stoccaggio geologico di biossido di carbonio.<\/p>\n<p>Si tratta di una guida diretta ai policy makers impegnati nella realizzazione di progetti nazionali ed internazionali di trattamento della CO<sub>2<\/sub>. Il report affronta gli aspetti politici ed economici legati allo sviluppo della tecnologia CCS in Europa e nel resto del mondo.<\/p>\n<p>La <em>Energy Technology Perspectives<\/em> della IEA ha definito la CCS una parte essenziale del portafoglio di tecnologie capaci di ridurre l\u2019emissione di gas ad effetto serra. Con politiche mirate tale procedimento potrebbe contribuire all\u2019abbattimento di circa un quinto del totale delle emissioni da ridurre entro il 2050. Nonostante il potenziale sia significativo e coinvolga il processo di raffinazione, generazione di energia ed estrazione di idrocarburi in tutto il mondo, sono presenti molte incertezze sul ruolo effettivo che la CCS giocher\u00e0 nei prossimi anni.<\/p>\n<p>Dal momento che il mercato sembra non essere in grado di attivarsi autonomamente per lo sviluppo di queste tecnologie, la IEA evidenzia la necessit\u00e0 di azioni politiche incentivanti. Tali interventi dovrebbero essere mirati alla promozione e regolamentazione delle infrastrutture, stimolando, nel contempo, la creazione di nuove frontiere commerciali. Una azione di questo tipo deve essere sviluppata coerentemente con l\u2019evoluzione tecnologica della CCS, interpretata non solo come un attivit\u00e0 commerciale, ma anche come un sistema capace di abbattere costi finanziari ed ambientali.<\/p>\n<p>Lo stimolo agli investimenti in questo campo pu\u00f2 arrivare sia dal settore pubblico che da quello privato e pu\u00f2 comportare o meno la condivisione dei rischi e dei costi del processo di implementazione della tecnologia. Un\u2019alternativa potrebbe essere rappresentata dall\u2019incentivazione tramite sussidi statali o da un meccanismo pi\u00f9 efficiente di <em>pricing<\/em> delle emissioni.<\/p>\n<p>Le attivit\u00e0 di selezione del sito, di monitoraggio e regolazione dei progetti devono essere adattate ai luoghi di realizzazione degli impianti. Benefici ottimali possono essere colti dai grandi produttori e consumatori di gas o dai paesi attivamente impegnati nella prevenzione degli effetti legati al cambiamento climatico. Tra le nazioni che rispondono a questi criteri ci sono gli Stati Uniti e l\u2019Australia. Inoltre, paesi con elevate emissioni di CO<sub>2<\/sub> ed economie caratterizzate dall\u2019industria energetica, offrono ottime opportunit\u00e0 di ospitare progetti pilota. Nel breve e medio periodo i cosiddetti <em>learning benefits<\/em> possono rappresentare un forte impulso. In questo senso i progetti CCS sono ideali in aree caratterizzate da un buon potenziale commerciale per la cattura dello CO<sub>2<\/sub>, o in paesi in via di sviluppo che possono trarre vantaggio dalla tecnologia CCS. Tale strategia pu\u00f2 limitare una duplicazione degli sforzi, sostenendo costi di realizzazione pi\u00f9 bassi per la prima generazione di impianti CCS.<\/p>\n<p>Tra le diverse tipologie di CCS l\u2019applicazione alle bioenergie risulta ideale ed offre la possibilit\u00e0 non solo di ridurre le emissioni ma anche di limitare la presenza di CO<sub>2<\/sub> nell\u2019atmosfera, abbassando perci\u00f2 la concentrazione di gas serra e contrastando direttamente le cause principali del cambiamento climatico.<\/p>\n<p>L\u2019Unione Europea, avendo individuato nella CCS uno dei mezzi pi\u00f9 validi per l\u2019abbattimento delle emissioni dei gas serra, ha disciplinato la materia con la Direttiva 2009\/31\/CE. L\u2019obiettivo principale \u00e8 stato di istituire un quadro giuridico comune per lo stoccaggio geologico ambientale sicuro della CO<sub>2.<\/sub> Il recepimento in Italia \u00e8 avvenuto con il D. Lgs. 14 settembre 2011, n.162, in vigore dal 5 ottobre 2011.<\/p>\n<p>Per l\u2019espletamento dei compiti tecnici fissati dalla norma, il Ministero dello sviluppo economico ed il Ministero dell\u2019ambiente si servono del Comitato nazionale per la gestione della direttiva 2003\/87\/CE e per il supporto nella gestione delle attivit\u00e0 di progetto del Protocollo di Kyoto. Il decreto introduce il sistema autorizzativo e regolamenta la realizzazione, la gestione, il monitoraggio e la chiusura dei siti di stoccaggio. Il provvedimento ha anche istituito una banca dati presso il Ministero dello sviluppo economico, in cui devono confluire le informazione apprese ed elaborate nel corso delle varie fasi delle attivit\u00e0 di esplorazione e di stoccaggio di CO<sub>2<\/sub>.<\/p>\n<p>Dal momento che l\u2019efficacia dell\u2019impegno economico e politico in questo campo \u00e8 proporzionale alla necessit\u00e0 di sostenere un corretto e rapido sviluppo della tecnologia, risulta di fondamentale importanza favorire un\u2019accettabilit\u00e0 sociale della CCS. Numerosi studi ed approfondimenti sono in corso a livello europeo per garantire un\u2019ampia ed approfondita informazione sulla natura, i benefici e la sicurezza della tecnologia CCS.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Eleonora M. Pani<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; A gennaio l\u2019Agenzia Internazionale per l\u2019Energia, IEA, ha pubblicato il dossier \u201cPolicy Strategy For Carbon Capture And Storage \u2013 CCS\u201d, dedicato alla cattura e stoccaggio geologico di biossido di carbonio. Si tratta di una guida diretta ai policy makers impegnati nella realizzazione di progetti nazionali ed internazionali di trattamento della CO2. 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