{"id":10242,"date":"2020-07-23T09:01:19","date_gmt":"2020-07-23T09:01:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/?p=10242"},"modified":"2020-07-23T09:01:19","modified_gmt":"2020-07-23T09:01:19","slug":"amelia-la-strega-che-ammalia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.newmediapress.it\/magazine\/amelia-la-strega-che-ammalia\/","title":{"rendered":"AMELIA, LA STREGA CHE AMMALIA"},"content":{"rendered":"<p>Il Vesuvio di Napoli, cela tra le sue viscere molte storie e leggende tra cui quella di Amelia, la fattucchiera pi\u00f9 famosa del mondo che si dice che abiti ancora l\u00ec. La leggenda pare che abbia avuto origine nel 1858 quando avvenne un&#8217;eruzione cos\u00ec violenta al punto che la lava riemp\u00ec un burrone noto col nome di \u201cFosso Grande\u201d che da allora pu\u00f2 essere attraversato a piedi. Dopo questa eruzione, ogni notte, gli abitanti del luogo erano svegliati da terribili grida femminili e nonostante pi\u00f9 volte avessero cercato di trovare la fonte di quelle grida, non trovarono mai nulla. Si rivolsero allora a una fattucchiera che viveva proprio alle pendici del Vesuvio, la \u201cvecchia \u2018e Mattavona\u201d, che li aiut\u00f2. La donna si fece accompagnare nel luogo nel quale si sentiva il lamento e qui pronunci\u00f2 delle parole strane, incomprensibili per i presenti. Dopo poco, l\u2019urlo cess\u00f2 improvvisamente. L\u2019incantesimo aveva funzionato e gli abitanti poterono tornare a dormire tranquillamente. Il disegnatore americano della saga di Paperino e company, Carl Barks, s&#8217;ispir\u00f2 a questa leggendaria figura napoletana per dare vita ad Amelia, \u201cla strega che ammalia\u201d, una papera miliardaria, dai folti e lunghi capelli neri e dal marcato accento napoletano, che vive alle pendici del Vesuvio insieme al suo corvo Gennarino. Barks la disegn\u00f2 attraente, ispirandosi addirittura a Sophia Loren. Amelia compare per la prima volta in Italia nella storia pubblicata con il titolo \u201cZio Paperone e la fattucchiera\u201c. Il legame tra Amelia e il Vesuvio \u00e8 forte, infatti, la strega prepara con il calore della lava del vulcano, le pozioni magiche per sconfiggere Zio Paperone, il papero pi\u00f9 ricco del mondo e riuscire a impossessarsi della moneta \u201cNumero Uno\u201d. Da qualche tempo \u00e8 possibile anche visitare la casa di Amelia sul Vesuvio percorrendo lo spettacolare sentiero della Riserva Tirone, sentiero che collega la Strada Provinciale Vesuvio con la Strada Matrone di Trecase. Nella casa, ricavata all\u2019interno di una delle casematte che erano utilizzate nella seconda guerra mondiale come postazione antiaerea, si trovano alcune sagome tridimensionali, la scopa della fattucchiera, il corvo Gennarino e il pentolone degli incantesimi. Amelia non \u00e8 cattiva, \u00e8 una strega buona che protegge il sonno di tutti gli abitanti che vivono intorno al Vesuvio e in molti giurano di vederla aggirarsi, nelle sere d&#8217;estate soprattutto, per cercare frescura e ristoro da tutto quel calore del Vesuvio che rimane comunque la sua dimora prediletta.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><em>Maria Palma Gramaglia<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Vesuvio di Napoli, cela tra le sue viscere molte storie e leggende tra cui quella di Amelia, la fattucchiera pi\u00f9 famosa del mondo che si dice che abiti ancora l\u00ec. 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