Appello dei titolari di Sveva Ristorazione per
tutelare i 15 posti di lavoro
Teresa Lucianelli

Nola. Poco prima dello scorso 30 giugno, scadenza del contratto di affitto, la proprietà del Vulcano Buono ha concesso una proroga fino al prossimo 15 settembre 2026 per la location del ristorante “Serafina”.
Ai fini di una valutazione sul proseguimento del rapporto, ha invitato Sveva Ristorazione a presentare un progetto di rinnovo dell’immagine e della proposta commerciale del locale stesso.
Confidando nella serietà di tale richiesta, la società si è subito attivata, incaricando professionisti qualificati di elaborare più proposte progettuali di rinnovamento, in maniera da potere soddisfare le aspettative.
Cionostante, il centro commerciale Vulcano Buono, senza alcuna preventiva comunicazione, ha invece manifestato l’intenzione di non rinnovare il contratto di affitto di ramo d’azienda. Non solo: ha anzi preferito assegnare i locali a un diverso operatore del settore.
Pollice verso, dunque, nonostante “l’impegno profuso e le risorse investite” sottolinea in una nota Sveva Ristorazioni srl, che aveva “sostanzialmente convenuto i termini del nuovo rapporto”.
Tale decisione di Vulcano Buono, se confermata, condurrebbe alla chiusura definitiva l’unico punto vendita della società che, tra l’altro, opera unicamente all’interno del noto centro commerciale nolano e, ciò che è più drammatico, questo comporterebbe inevitabilmente la perdita del posto di lavoro per i 15 dipendenti che sono in organico che finirebbero sul lastrico.
“Siamo e restiamo disponibili a valutare qualsiasi strada che possa consentire alla nostra società la continuità aziendale all’interno del Centro Vulcano Buono, in maniera da salvaguardare così non solo il valore dell’azienda, ma soprattutto il posto di lavoro dei dipendenti della società. – dichiara l’amministratore della società Sveva Ristorazione, Gianpaolo Quagliata – Ribadiamo la nostra piena disponibilità al dialogo con la proprietà del Centro commerciale nell’auspicio di individuare una soluzione condivisa che possa tutelare la continuità di un’attività storica del territorio, legata sin dalle origini alle sorti del Vulcano Buono, e al tempo stesso di mantenere i livelli occupazionali coinvolti, riservandoci comunque ogni iniziativa a tutela dei nostri diritti”.
