Riprendono i tour al Rione Terra di Pozzuoli

In occasione della Festa della Repubblica, lo staff della Turismo e Servizi è pronto ad accogliere il visitatore e a condurlo da Puteoli a Pozzuoli, alla scoperta della città romana custodita nel ventre del Rione Terra, borgo vicereale costruito in seguito alla formazione del Monte Nuovo, il più giovane vulcano d’Europa la cui eruzione avvenne nel 1538.

Il Rione Terra è il centro antico della città di Pozzuoli.
Gli scavi archeologici sono nel ventre dell’abitato del Seicento e hanno restituito Puteoli, colonia romana nel 194 a.C., divenuta porto di Roma in età augustea. La Puteoli romana e la Pozzuoli vicereale convivono una nell’altra in una dimensione monumentale di grande impatto emozionale.
Un intervento senza precedenti nella storia dell’archeologia urbana in Italia, anche perché integrato con il progetto di restauro e valorizzazione dell’edilizia medievale, moderna e, più in generale, di tutto il quartiere.
I tour al percorso archeologico del Rione Terra Pozzuoli, guidati da guide riconosciute dalla Regione Campania, accolgono il pubblico ogni sabato, domenica e giorni festivi, con partenze scaglionate dalle 9:00 alle 16:30. La prenotazione è obbligatoria telefonando tutti i giorni, dalle 9:00 alle 17:00, al numero 081 19936286 o sul sito della Turismo e Servizi al link  https://www.turismoeservizi.it/tour-guidato-rione-terra/



Pozzuoli: Sabato riapre al pubblico il percorso archeologico del Rione Terra

Percorso Archeologico_Rione Terra (Foto di Luigi Borrone)

Con il passaggio della Campania in zona gialla, lo staff della Turismo e Servizi Srl è pronto ad accogliere il visitatore per scoprire insieme l’antica Puteoli, colonia romana fondata nel 194 a.C. e porto di Roma in età augustea, custodita nel ventre del seicentesco borgo del Rione Terra di Pozzuoli. Il Rione Terra è il centro antico della città di Pozzuoli. Gli scavi archeologici sono nel ventre dell’abitato del Seicento in uno stato di conservazione e di leggibilità che ha superato di molto le più rosee aspettative, rivelando una continuità topografica tra la città antica e quella moderna, ricostruita dopo la nascita del Monte Nuovo. Le due realtà convivono una nell’altra in una dimensione monumentale di grande impatto emozionale. Un intervento senza precedenti nella storia dell’archeologia urbana in Italia, anche perché integrato con il progetto di restauro e valorizzazione dell’edilizia medievale, moderna e, più in generale, di tutto il quartiere. Quest’ultimo è tutt’oggi disabitato ma per ventidue secoli è stato ininterrottamente abitato, nonostante il bradisismo, il vulcanismo e i terremoti. I tour delle Guide riconosciute dalla Regione Campania, sono pronti ad accogliere il pubblico in sicurezza con partenze scaglionate dalle 9:00 alle 16:30 il sabato, la domenica e i giorni festivi. La prenotazione è obbligatoria telefonando tutti i giorni, dalle 9:00 alle 17:00, al numero 081 19936286 o sul sito della Turismo e Servizi al link https://www.turismoeservizi.it/tour-guidato-rione-terra/




Pozzuoli/Rione Terra: Consiglio approva. A breve gara per la gestione della cittadella turistico-culturale

“Siamo pronti a togliere finalmente quel cancello che separa il Rione Terra dal resto della città. Tutti noi possiamo ritornare a viverlo, passeggiarci e conoscerlo. Sarà il recupero della nostra memoria storica, il cuore battente del futuro dell’acropoli, che aspira ad essere meta di turismo esperienziale. Siamo pronti per creare un polo turistico e multi-vocazionale. Chi lo gestirà dovrà avere una capacità economica tale per creare lavoro e fare formazione per i nostri giovani innanzitutto e dovrà intercettare un flusso di turisti che cambierà totalmente la destinazione di Pozzuoli”.
Lo ha detto il sindaco Vincenzo Figliolia, commentando l’approvazione in Consiglio comunale dell’atto di valorizzazione del Rione Terra, che precede la pubblicazione del bando di gara per la gestione dell’antica rocca.
“Il Rione Terra sarà un grande incubatore turistico e culturale, dove i visitatori potranno emozionarsi, conoscere le nostre abitudini e tradizioni – ha continuato il primo cittadino – e dove si potrà sviluppare un indotto che oggi è finalmente programmabile e pianificabile. Pozzuoli ha tutto il diritto di vivere di luce propria”.
In seguito ad uno studio affidato all’Agenzia del Demanio, l’amministrazione comunale ha ipotizzato un periodo di affidamento per almeno 18 anni per definire e gestire il mix delle attività commerciali, enogastronomiche, per lo svago e per il tempo libero, da ospitare negli immobili restaurati nella prima parte già terminata del Rione Terrà. Tra gli obbiettivi: attrarre ed organizzare eventi a carattere culturale, creativo, ludico e commerciale e promuovere l’immagine del luogo verso diversi interlocutori, definendo le collaborazioni di varia natura funzionali allo sviluppo della destinazione turistica con soggetti pubblici e privati del contesto locale, nazionale e internazionale. Da mettere già a frutto ci sono 84 camere, 185 posti letto (albergo diffuso), 15 botteghe, 2 bar e un ristorante.
“Stiamo chiedendo di gestire il nostro patrimonio attraverso regole chiare e precise e di creare lavoro serio, pulito e regolare. L’unico proprietario del Rione resta il Comune, e dunque tutti i cittadini di Pozzuoli – ha precisato il sindaco Figliolia – Abbiamo bisogno di imprenditori seri per investire e non vanificare tutto ciò che abbiamo restaurato, e tutti sono chiamati a rispondere a questa chiamata”.




Archeo, Music & Arts: format musicale ed artistico nei siti dei Campi Flegrei di“Jazz and Conversation”

Nella foto il Percorso Archeologico del Rione Terra (Foto Luigi Borrone)

A.M.A. Archeo, Music & Arts, tre parole che racchiudono il senso del nuovo format musicale e artistico nei siti archeologici e monumentali dei Campi Flegrei. Un incontro tra arte, musica e archeologia da fruire on-line. Un progetto e una produzione a cura dall’Associazione di Promozione Sociale “Jazz and Conversation” e che si è concretizzato grazie alla collaborazione del Parco Archeologico dei Campi Flegrei, che ha consentito la realizzazione dei numerosi eventi nei siti archeologici flegrei . Il Pafleg è ancora una volta testimonianza stabile e acquisita dello spirito della nuova gestione dei beni culturali in Campania. Si ringraziano, inoltre, per il Patrocinio morale e per la disponibilità logistica la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli, il Comune di Pozzuoli, il Comune di Monte di Procida e il Comune di Bacoli. L’obiettivo, oltre a quello di contribuire alla diffusione delle manifestazioni culturali che non è stato possibile svolgere in presenza a causa della pandemia, è anche quello di dare un piccolo, ma concreto e immediato, sostegno al settore dello spettacolo dal vivo che, da oltre un anno, ha visto interrotte le proprie attività . Artisti d’eccezione, del mondo jazz contemporaneo e non solo, si sono esibiti in alcuni suggestivi siti per regalare momenti unici di musica con la visione di bellezze straordinarie, di luoghi storici e paesaggistici del territorio flegreo. Un’occasione importante per poter continuare a godere delle emozioni delle arti, in questo momento di sospensione delle attività dal vivo e di chiusura dei luoghi di cultura, a causa dell’emergenza sanitaria in corso. La rassegna parte oggi 22 marzo con la pubblicazione della prima produzione musicale registrata all’interno dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli, c.d. Maggiore , uno dei più straordinari monumenti dell’area flegrea, e vede come ospite l’artista Carmine Ioanna un musicista irpino con uno spiccato talento per la fisarmonica. Oggi ha una fama internazionale ed è impegnato in tour fuori confine. Le sue sono melodie che ama definire sincere, pure, come estratte da una radice creativa viva e autentica, come la sua terra, l’Irpinia, che lo ha influenzato e arricchito di tradizioni: «Mi basterebbe che arrivasse questo a chi si ferma per ascoltarmi. L’Irpinia segna le mie origini e le origini te le porti addosso in modo indelebile, per sempre. Ho cominciato proprio così, dai canti e dalle musiche popolari e credo sia stata una buona palestra, fondamentale». Gli appuntamenti di questo progetto proseguiranno, con una cadenza di quindici giorni a partire da oggi , sui canali istituzionali e social (fb e youtube) dell’Associazione Jazz and Conversation, Viva la Vita, Viva la Cultura …

HDT…S.N.A.P. !




Il Petronio di Pozzuoli adotta il Rione Terra e vince la Medaglia d’Oro Nazionale del Miur

L’Ipseoa Petronio di Pozzuoli vince la Medaglia d’Oro per il progetto dell’”Archivio Nazionale dei monumenti adottati delle scuole italiane”. L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Napoli Novantanove, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Ministero dei Beni e delle attività culturali.

“Abbiamo risposto con entusiasmo all’invito dei promotori del concorso nazionale perché riteniamo che un istituto che guarda al turismo come occasione di sviluppo deve insegnare ai propri alunni la conoscenza del territorio – spiega il professor Filippo Monaco, Dirigente Scolastico dell’Ipseoa Petronio – Avevamo l’imbarazzo della scelta visto che ci troviamo in un territorio, quello dei Campi flegrei, ricco di monumenti significativi. L’attenzione è ricaduta sul Rione Terra poiché esso racchiude la complessa storia della città di Pozzuoli che contempla il bradisismo e la stratificazione culturale che ha visto avvicendarsi epoche e culture diverse attraverso i secoli. I ragazzi hanno lavorato insieme agli insegnanti per fare emergere i punti salienti di questa storia e hanno, allo stesso momento, studiato la storia della cucina sperimentando le antiche ricette dei Romani”.

I ragazzi del Petronio, guidati dalle professoresse Raffaella Iovine e Maria Teresa Urso, hanno realizzato una video-guida dedicata al Rione Terra. In tre minuti i ragazzi hanno sintetizzato le informazioni più importanti del sito di Pozzuoli.

Il video del Petronio – che è risultata l’unica scuola vincitrice dell’area flegrea – è stato inserito nell’”Archivio Nazionale dei monumenti adottati dalle scuole italiane”.

Queste le indicazioni che gli alunni hanno dato presentando il loro lavoro: “Il Rione Terra rappresenta da sempre il cuore di Pozzuoli. È il luogo dove il percorso storico della città si rende visibile attraverso la stratificazione dei tempi e coinvolge pienamente il visitatore calandolo nella realtà antica. Partendo da questa evidenza, la progettazione educativo-didattica della nostra scuola ha inserito nel curricolo la realizzazione di una guida turistica della città con lo studio dei principali siti di interesse storico-archeologico”.

La scuola ringrazia per la collaborazione don Roberto Della Rocca direttore dei Beni Culturali della Diocesi di Pozzuoli e la dottoressa Maria Luisa Tardugno della Soprintendenza per i Beni Archeologici, paesaggistici e Belle Arti per l’area Metropolitana di Napoli.

Qui il video realizzato dai ragazzi del Petronio

2019-2020 I.P.S.E.O.A. LUCIO PETRONIO – Rione terra




“Pozzuoli 1970-2020. A cinquant’anni dallo sgombero del Rione Terra”, Venerdì la presentazione dell’opera

Presentazione dei volumi “La cronaca, la storia, la memoria” e “Le foto dello sgombero”

Venerdì 11 settembre (ore 18) Rione Terra Pozzuoli

Nell’ambito del Programma di eventi “Pozzuoli Estate 2020” promosso dal Comune di Pozzuoli, si terrà venerdì 11 settembre alle ore 18 al Rione Terra la presentazione dell’opera in 2 volumi Pozzuoli 1970-2020. A cinquant’anni dallo sgombero del Rione Terra, editi dall’Editore D’Amico per la Collana Flegrea diretta da Maurizio Erto. Con questa iniziativa, organizzata per lo scorso febbraio ma poi rinviata a causa della epidemia di Covid-19, i 15 autori dell’opera hanno voluto offrire un loro contribuito per mantenere viva la memoria dello sgombero del marzo 1970 e riaprire il confronto sul futuro del Rione Terra.

Programma: messaggio di monsignor Gennaro Pascarella, vescovo di Pozzuoli e saluti istituzionali di Vincenzo Figliolia (sindaco di Pozzuoli), Stefania De Fraia (assessora al Turismo e alla Cultura) e Fabio Pagano (direttore Parco Archeologico dei Campi Flegrei).

Ricordo del professor Raffaele Giamminelli. Testimonianza di Sergio Causa, testimone dell’evacuazione. E proiezione di filmati d’epoca dall’Archivio dell’Associazione Lux in Fabula.

Interventi: Maurizio Erto (curatore dell’opera), Claudio Correale (presidente Associazione “Lux in Fabula”), Eleonora Puntillo (giornalista), Ciro Biondi (giornalista), Roberto Scandone (vulcanologo), Costanza Gialanella (archeologa), Gennaro Di Fraia (archeologo), Fabio Cutolo (archivista-ricercatore) e Antonio Isabettini (maestro d’arte). Letture a cura di Angela Cordova e Roberto Riccio. Modera il giornalista Marco Molino.

Volume 1: “La cronaca, la storia, la memoria”

La prima sezione è dedicata alla cronaca del bradisismo. Attraverso uno spoglio sistematico di giornali, riviste e altri documenti d’epoca, il contributo di Maurizio Erto ricostruisce le vicende relative allo sgombero del 2 marzo 1970, documentando la serie di polemiche, sospetti e accuse che accompagnò la gestione dell’emergenza da parte delle autorità locali e centrali. Eleonora Puntillo, all’epoca corrispondente del quotidiano L’Unità, racconta alcuni interessanti retroscena degli articoli che nel febbraio 1970 diedero di fatto avvio al racconto giornalistico sulla crisi bradisismica, rimarcando il clima di allarmismo creato dai mezzi di informazione, allora ritenuto funzionale a interessi speculativi. Il contributo di Roberto Scandone e Lisetta Giacomelli ricostruisce i dibattiti, le teorie e i modelli interpretativi del fenomeno bradisismico in voga all’inizio degli anni Settanta, non mancando di evidenziare l’impreparazione delle autorità scientifiche a gestire l’impatto sociale della crisi allora in atto. Testimone diretta dello sgombero, Giovanna Buonanno fornisce un inedito spaccato delle iniziative sociali promosse dal gruppo della Federazione Universitaria Cattolica Italiana (FUCI) sotto la guida di Don Angelo D’Ambrosio, tra cui in particolare l’apertura di una scuola popolare con sede sul Rione Terra nei mesi precedenti allo sgombero. Complementare al precedente è il contributo di Ciro Biondi, che attraverso vari articoli apparsi su quotidiani e riviste, documenta le attività assistenziali svolte già negli anni Sessanta dalla Diocesi di Pozzuoli e poi nei giorni del bradisismo.

Nella seconda sezione sono trattati alcuni momenti significativi della storia antica, medievale e moderna del Rione Terra. Costanza Gialanella, massima esperta delle aree archeologiche dei Campi Flegrei, illustra le fasi della ricostruzione storica e topografica della Puteoli romana attraverso i dati raccolti nelle campagne di scavo, di cui a lungo è stata direttrice. Basato su ricerche di prima mano, il lavoro di Gennaro Di Fraia fornisce una serie di documenti e testimonianze inedite su vicende politiche e religiose, terremoti, assedi, epidemie e altri particolari curiosi che caratterizzarono la storia del Rione Terra dal Medioevo all’età moderna, uno dei periodi meno noti e indagati della storia locale. Fabio Cutolo fornisce un’analisi puntuale delle fonti documentarie presenti nell’Archivio Storico diocesano di Pozzuoli riguardo alla parrocchia San Procolo, che ha sede nella Basilica Cattedrale: un importante ausilio alla conoscenza storica del Rione Terra, che potrà costituire il punto di partenza per ulteriori analisi sociologiche, demografiche ed etnoantropologiche.

La terza sezione è dedicata alle tradizioni storiche e alla memoria collettiva degli ex-abitanti del Rione Terra. Un’aura di mistero avvolge l’interessante contributo di Angela Schiavone, che a metà strada tra racconto e ricerca storica narra di alcuni processi per magia, superstizione e stregoneria svoltisi sul Rione Terra nel clima controriformistico dei secoli XVII e XVIII. Frutto di una serie di interviste realizzate nel 1997 sul set del film Giro di lune tra terra e mare del regista Giuseppe Gaudino, il testo di Angela Giustino rievoca la vita del quartiere Terra prima del 1970, lo spirito comunitario e il sentimento di solidarietà che legava tra loro gli abitanti, ma anche la drammatica esperienza della diaspora. Da interviste a ex-abitanti del Rione Terra scaturisce anche il testo di Gemma Russo, che dà voce al ricordo degli attimi concitati dello sgombero e all’irriducibile senso di sradicamento ancora vivo, a distanza di cinquant’anni, nel racconto degli ultimi puteolani che abitarono la rocca. Integrando la copiosa documentazione già prodotta in oltre trent’anni di ricerche, Gennaro Gaudino racconta le storie inedite di alcuni personaggi dello sport e del giornalismo sportivo nativi del Rione Terra, che vissero tra gli anni Venti e Sessanta del secolo scorso. Chiudono il volume un testo poetico della scrittrice Luisa de Franchis e una raccolta di 30 riproduzioni di quadri del maestro Antonio Isabettini, preziosa opera di valore storico e filologico oltre che artistico, in cui si possono ammirare strade, vicoli, palazzi e altri luoghi suggestivi del Rione Terra che in seguito a crolli, demolizioni o rifacimenti sono andati definitivamente perduti.

Volume 2: “Le foto dello sgombero”

Il volume raccoglie 76 scatti inediti effettuati dal fotografo Antonio Grassi nel marzo 1970 durante lo sgombero del Rione Terra di Pozzuoli e oggi conservati nell’Archivio sul bradisismo dell’Associazione culturale Lux in Fabula. Completano la collezione 10 foto aeree della rocca puteolana realizzate nel 1979.

Alla stesura dell’opera hanno collaborato vulcanologi (Roberto Scandone, Lisetta Giacomelli), archeologi e storici (Costanza Gialanella, Gennaro Di Fraia, Fabio Cutolo, Maurizio Erto), docenti (Angela Giustino, Giovanna Buonanno), giornalisti (Eleonora Puntillo, Ciro Biondi, Gemma Russo, Gennaro Gaudino), scrittrici (Angela Schiavone, Luisa de Franchis) e artisti (Antonio Isabettini, Claudio Correale).

Evento organizzato da: Associazione culturale “Lux In Fabula”, Dialogos Comunicazione, New Media Press, Vincenzo D’Amico Editore. Patrocinio morale del Comune di Pozzuoli




Un video per ricordare lo sgombero del Rione Terra di Pozzuoli sul canale Youtube di “Lux In Fabula”

I volumi dedicati allo sgombero del Rione Terra – Vincenzo D’Amico editore

Sì doveva presentare sabato 29 febbraio 2020 a Palazzo Migliaresi, il libro “Pozzuoli 1970-2020 A cinquant’anni dallo sgombero del Rione Terra”, all’interno di una manifestazione ricca di iniziative nata proprio per ricordare quel tragico momento storico che stravolse completamente l’identità dell’antico quartiere puteolano. A fermare la manifestazione un evento inaspettato, l’epidemia di Covid-19, diffusasi nei mesi scorsi, che ha bloccato tutte le attività pubbliche. In attesa di tempi migliori e con l’obiettivo di riproporre dal vivo la manifestazione programmata, i sodalizi promotori dell’evento, associazione culturale“Lux in Fabula”, Parco Archeologico dei Campi Flegrei, Osservatorio Vesuviano – INGV, University College of London, New York University, WAVE:SPICE– Warning and Alerts during Volcanic Emergencies e Scientific Practice Informed by Community Experience, associazione culturale “Le ali di Dedalo” ONLUS, Dialogos Comunicazione, New Media Press, Vincenzo D’Amico Editore e Gesfor Srl, con il patrocinio morale del Comune di Pozzuoli, hanno deciso di pubblicare online un documentario per ricordare quei concitati “attimi” del marzo 1970. Da giovedì 2 luglio 2020 sarà infatti visibile sul canale Youtube di “Lux in Fabula” un video prodotto e realizzato dalla stessa associazione culturale al fine di ricordare quei fatidici momenti e di ripercorrere la storia della città di Pozzuoli e della sua “rocca”. Nel documentario è presente il contributo, attraverso opere significative ispirate al Rione Terra, dei seguenti artisti: Vincenzo Aulitto, Nino Caruso, Nunzio Figliolini, Mario Fiori, Antonio Isabettini, Jenzia Burgos, Luigi Guarino, Veronica Longo, Enzo Neri, Lucio Statti, Maria Sabetti, Fernando Pisacane, O-Ring Art Studio, Claudio Correale e il gruppo musicale AfterSat per la colonna sonora.

Iniziativa contro il sistema della camorra

In copertina il Rione Terra di Pozzuoli

(Foto repertorio New Media Press)