Subways @ Tunnel – Report della serata

Subways @ Tunnel – Report della serata

Dopo due anni di trepida attesa tornano in una Milano decisamente più grigia e fredda The Subways, il gruppo rivelazione inde rock direttamente dalla Gran Bretagna, in tour per promuovere il loro nuovo  album “Money and Celebrity” uscito lo scorso settembre e prodotto da un signore del calibro di Stephen Street ( per chi non lo sapesse produttore degli Smits, Babyshambles e Blur, insomma gente da due soldi).

Accompagnati dagli Italianissimi Minnie’s che hanno adeguatamente scaldato il pubblico, per lo più sedicenne, di un Tunnel completamente sold out salgono  sul palco introdotti dalla più famosa canzone de “ La Fabbrica di ciccolato” (Pure imagination)  così per farci immergere in un mondo immaginario, un mondo fatto solo dall’incredibile talento di questo trio basso, chitarra e batteria.

Un’ora e mezza di puro indie rock elegantito dall’accento squisitamente britannico dei tre che non solo hanno incitato il pubblico a fare quanto più casino possibile ma ci si sono anche buttati in mezzo: sul finale infatti Billy Lunn ( voce e chitarra) si è lanciato direttamente dall’alto di una porta di sicurezza del locale in mezzo alla folla ormai completamente in  sua balìa.

 

Il gruppo ha saputo ben amalgamare i successi già a affermati come “ Rock ‘n’ roll queen” e “ with You” a nuovi pezzi decisamente meno conosciuti dal pubblico milanese ma ugualmente apprezzati “ it’s a party “ e “ We don’t need money to have fun” facendo così trascorrere una serata velocissima e carica di passione e sentimento.

 

Qui di seguito, per chi volesse rivivere le emozioni del concerto la scaletta proposta in serata:

  1. Oh yeah
  2. Young for eternity
  3. Obsession
  4. Alright
  5. Mary
  6. We don’t need money to have a good time
  7. Popdeath
  8. Shake! Shake!
  9. I want to hear what you’ve got to say
  10. Rock & Roll queen
  11. Celebrity
  12. Kiss kiss bang bang
  13. Turnaround
  14. With you

Encore

  1. Kalifornia
  2. @ 1 Am
  3. It’s a party

Scritto da Marta Bernardi

Foto di Demian Piazza

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