Sab. Apr 18th, 2026

Maradona, fans esultanti: riuscito l’intervento al cervello

Esito positivo per la rimozione dell’edema di natura traumatica operata dal chirurgo neurologo Leopoldo Luque in ottanta minuti, contro le tre ore previste. Per il Pibe de oro nuova operazione di completamento e curettage. Tantissimi fans uniti in coro davanti alla clinica, striscioni e immagini per sostenere il mito del calcio. Testimonianze di affetto in Argentina come a Napoli e nel resto del Mondo

Buenos Aires. Un’ora e venti minuti invece delle tre ore inizialmente programmate: l’operazione al cervello di Diego Armando Maradona si è conclusa con successo.

Grida di gioia e cori liberatori quando, in piena notte argentina, è giunta la notizia. Fuori dell’ esclusiva Clinica Oliva, tantissimi tifosi attendevano con ansia, alcuni in lacrime. Centinaia di tifosi hanno circondato la struttura sanitaria dov’è ricoverato il Pube de oro, per testimoniargli immutato affetto e non fargli mancare il loro supporto in questo delicato momento. In apprensione gli aficionafos di tutto il mondo, incominciando dalla città di Napoli, proprio come tutta l’Argentina, la tifoseria è stata in seria apprensione per le condizioni del grande Diego. Il suo Napoli Calcio non ha mancato d’incoraggiarlo su Twitter, sostenendolo a distanza, con un partecipato #fuerzadiego e la significativa foto di una sua recente visita negli spogliatoi dello stadio partenopeo San Paolo, saldamente abbracciato a Lorenzo Insigne.

I grumo di sangue, un ematoma subdurale di natura traumatica, emerso dalle analisi strumentali cui è stato sottoposto dopo il ricovero, è stato dunque asportato. Quindi, a breve un altro piccolo intervento per rifinire. Tre o quattro giorni di riposo e poi inizierà la riabilitazione.

L’intervento è stato eseguito su consensi diretto di Maradona, mentre la sua famiglia – a quanto riporta il quotidiano El Clarin – avrebbe manifestato dei dubbi riguardo all’intervento, indicato come urgente dal noto neurologo Leopoldo Luque. I parenti del fuoriclasse avrebbero chiesto di ritardare l’intervento e di valutare altre opzioni, innanzitutto farmacologiche. Ma Diego non ha voluto sentire ragioni e ha posto fiduciosi il sui destini nelle mani dello specialista di fiducia, che ha poi definito, modestamente, di comune amministrazione l’operazione effettuata con successo.

Rimane sconosciuta l’origine del trauma. El Pube de oro non rammenta infatti di essere stato vittima di alcuna caduta, anche se si ipotizza che invece sia avvenuta in casa. Potrebbe trattarsi di un incidente avvenuto mentre giocava insieme al Diego Fernando, il figlio avuto da Veronica Ojeda, sette anni fa.

Escluso in partenza che si trattasse di covid, fino a martedì i medici pensavano che Maradona fosse affetto da anemia associata ad una forte disidratazione, ripercussione della drastica dieta alla quale si è sottoposto per perdere velocemente peso.

Il dott. Luque, aveva ipotizzato che Maradona fosse stressato per gli eventi delle ultime settimane – motivi per il quale era stato ricoverato più di due settimane fa – ma di buon umore, a dispetto delle ipotesi di depressione, e pronto a lasciare a breve la clinica per rientrare a casa.

Gli accertamenti – in particolare la Tac – hanno invece rivelato che si trattava di un edema subdurale di natura traumatica, in pratica un pericoloso grumo di sangue a livello della meninge.

La situazione è precipitata e i medici hanno disposto un urgente trasferimento – lucido e tranquillo – a 60 chilometri di distanza, da La Plata in una eccellente struttura di Buenos Aires, in elicottero, sostituito altrettanto velocemente con un’ambulanza.

Centinaia di persone davanti alla clinica, alle 18 locali, ore 22 italiane, centinaia e centinaia di fans.

Si sapeva già, dallo scorso venerdì, che Maradona fosse affetto da problemi di salute. Diego era entrato sul prato, durante la festicciola del Gimnasia La Plata per i suo 60esimi compleanno, traballante e smarrito – per molti assente – a piccoli passi, lenti e malfermi, sorretto energicamente da una guardia del corpo. Nella mattinata, la figlia Giannina e il suo avvocato, Matias Morla, l’avevano trovato in preda di forti dolori allo stomaco. Diego era apparso particolarmente stanco e depresso. Non erano riusciti a tenerlo lontano dal campo, ma in serata lo avevano persuaso a farsi accompagnare in clinica per controlli, disposti immediatamente.

Poi, il peggioramento delle condizioni di salute e, di seguito, gli esiti degli accertamenti hanno rivelato l’urgenza d’intervenire al più presto chirurgicamente.

“L’intervento è concluso ed è stato un successo” ha comunicato soddisfatto il suo portavoce Sebastian Sanchi, aggiungendo che “tutto è andato come previsto: Diego sta bene e riposa nella sua stanza”.

Lunga vita, magnifico campione!

 

Armando Giuseppe Mandile

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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