Sab. Apr 18th, 2026

“L’atto creativo in Estetica”: Elio Bava presenta il suo nuovo libro alla Feltrinelli

“L’atto creativo in Estetica”: Elio Bava presenta il suo nuovo libro alla Feltrinelli

Teresa Lucianelli

È per giovedì 30 ottobre alle ore 18, la presentazione a Napoli, Libreria Feltrinelli di via Santa Caterina a Chiana 23, del libro di Elio Bava “L’atto creativo in Estetica”, Edizioni La Bussola, con prefazione di Gennaro Sangiuliano, giornalista professionista del quale è nota la prestigiosa penna.
In esso, lo stimato specialista odontoiatra in campo internazionale d docente universitario in Tematiche della mutualità privata ed integrativa, apprezzato pensatore, appassionato da sempre di Filosofia ed anche giornalista, segna un interessante quanto stimolante avanzamento che rappresenta un consistente passo avanti rispetto a illustri esponenti della materia, grandissimi filosofi. Tra essi Bergson, il quale sostiene che l’intuizione estetica dell’artista sia racchiusa in un ben definito spazio temporale.
Elio Bava, partendo dalle definizioni di Duchamp sull’artista, che ritiene simile a un medium, invece si spinge in una direzione precisa e giunge a dimostrare che l’atto creativo nell’opera d’arte è immediato e non è riconducibile all’esperienza. Bava sostiene che “l’intuizione aperta verso l’oltre èin grado di accogliere quel
quid divinum che, tradotto in forma dall’artista, fa il suo ingresso nel Mondo”.
Ricorda inoltre che l’essenza ultima della Filosofia è nella ricerca di indizi e, laddove possibile, di prove
“sull’esistenza di ‘qualcosa’ che vada
oltre l’esperienza sensoriale, l’istinto di rivolgersi alla rassicurante
possibilità di una presenza immanente, eppure nascosta, che ha dato origine al tutto.”

A presentare “L’atto creativo in Estetica”, con l’autore ci saranno: Gennaro Sangiuliano, autore appunto della prefazione; Antonio Sasso, direttore del quotidiano “Roma”, il più antico del Mezzogiorno d’Italia, che ha creduto in partenza in Bava per l’aspetto filosofico è a seguito nel tempo l’evoluzione del suo pensiero; Rita Pennarola, giornalista, curatrice del libro. Inoltre, altri esponenti dell’Informazione e della Comunicazione, opinionisti, appassionati di filosofia, cultori della disciplina, rappresentanti del settore culturale.

Particolarmente significativo in merito ai contenuti, un brano del del libro: “L’uomo, pur rimanendo un essere animale evoluto, sembra recare in sé la traccia di una provenienza o
di una destinazione metafisica che spesso le scienze, a cui ho dedicato gran parte della mia vita professionale, non sembrano spiegare. Uno dei segni di questa duplice natura è l’arte, in quanto luogo di comunicazione tra due realtà: una immanente, quella della raffigurazione, l’altra trascendente, frutto
di un vero e proprio atto creativo così come rappresentato sia nelle più primitive arti rupestri, sia nelle opere del surrealismo. Il rapporto infatti che intratteniamo con l’arte, ma anche con le tecniche in
generale – la cui comune provenienza è intrinseca al termine greco ?????, saper fare, saper operare – è sempre duplice: siamo noi a creare l’opera, ma è anche l’opera che agisce sull’artista e sullo
spettatore, modificandoli ed aprendo nuovi ambiti di realtà, che prima non erano dati o comunque
accessibili nell’esperienza ordinaria.”
Innanzitutto da questo, partiranno le riflessioni degli intervenuti e il dibattito.

Di Elio Bava, ricordiamo anche gli altri libri: “Dal dentista senza dolore”, “Vincere la paura del dentista”, “La mutualità integrativa e assicurativa nell’area odontoiatrica”.

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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