La prima stagione al Diego Armando Maradona

La prima stagione al Diego Armando Maradona

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Lorenzo Insigne

Riparte la stagione, e per il Napoli sarà la prima che partirà senza il grande Diego Armando Maradona al proprio fianco.

Il campione senza tempo argentino è infatti scomparso nello scorso novembre, all’età di sessant’anni, e questa volta il Napoli sarà costretto a sentire l’apporto del suo fenomeno degli anni Ottanta “soltanto” attraverso lo stadio: quello che era il San Paolo, infatti, è stato nominato stadio Diego Armando Maradona in seguito alla tragica scomparsa del trequartista sudamericano, e chissà che questo cambio non possa aiutare anche la squadra azzurra in vista della prossima stagione. Come confermato dalle scommesse calcio online, l’obiettivo della squadra ora guidata da Luciano Spalletti sarà la conquista del quarto posto, valido per la qualificazione alla prossima Champions League.

Un rapporto, quello tra Napoli e Maradona, che viene invidiato da tutti gli amanti del calcio, da tutte le tifoserie del globo. Un rapporto che ha influenzato la squadra azzurra ma anche l’intera città, profonda amante del mondo del pallone, anche negli anni e decenni successivi, con Maradona che è sempre stato vicino e di supporto alla società Napoli, divenendone definitivamente un simbolo a tutti gli effetti. Una relazione testimoniata da tantissimi scritti, come “Il Napoli di Maradona” di Bellinazzo e Garanzini, “Ho visto Diego e dico O Vero” del suo compagno di squadra Ciro Ferrara, “Maradona. Il Pibe de Oro” di Raffaaele Nappi e tanti altri libri.

Un rapporto che influenza tutt’oggi Napoli, sia la città sia la squadra, sia alcuni dei suoi attori protagonisti come il capitano Lorenzo Insigne, da sempre legato alla figura di Maradona non solo perchè tifoso partenopeo ma anche perchè con Maradona condivide il numero di maglia, il grande e iconico numero dieci.

Victor Osimhen

Sarà proprio Lorenzo Insigne a trascinare la squadra guidata di Spalletti, per giunta dopo una trattativa di rinnovo del contratto che ancora non ha visto la sua conclusione. Così Spalletti non si affida soltanto all’esterno d’attacco che ha conquistato anche l’Europeo in quest’estate trionfale per lo sport italiano, ma anche ad altri giocatori chiave all’interno del proprio scacchiere, che dovranno fare la differenza proprio nelle partite al Diego Armando Maradona.

Come non cominciare da Diego Demme, il cui nome fu scelto dai genitori proprio in onore di Maradona. Il centrocampista e metronomo della squadra sarà centrale nelle dinamiche spallettiane insieme ai compagni di reparto Zielinski e Fabian Ruiz, e a un’eventuale sorpresa come Elmas. Inoltre ci sarà Koulibaly a guidare il reparto difensivo insieme a un Di Lorenzo in costante crescita, mentre per quanto riguarda il reparto offensivo tutto dovrà essere trasformato in oro, e cioè in goal, da Victor Osimhen. Centravanti preso per una cifra record nella scorsa estate, il nigeriano è uno dei più promettenti attaccanti in giro per l’Europa e in questa stagione al via in questi giorni è attesa la sua definitiva consacrazione nel calcio che conta.

Tanti giocatori chiave, un allenatore ottimo e un obiettivo ben chiaro. Il tutto nel ricordo costante di Maradona, che mai abbandona la mente dei tifosi napoletani da più di trent’anni.