Il Qatar ha debuttato quest’anno alla Biennale d’Arte di Venezia con “untitled 2026 (a gathering of remarkable people)”: un Padiglione che nasce dal progetto temporaneo di Rirkrit Tiravanija, e che prevede un fitto programma di performance. Il Padiglione combina installazioni, musica, cinema e cibo per esplorare l’ospitalità e la migrazione nel mondo arabo e si propone come un raduno di persone straordinarie.
Include, una scultura dell’artista Alia Farid dal titolo “Jerrican“, realizzata in fibra di vetro laccata utilizzando le stesse tecniche industriali impiegate per la produzione delle conchiglie decorative che circondano le fontane pubbliche nelle città del Golfo, e che rappresenta un contenitore per la conservazione dell’acqua:
«il lavoro che presento è legato a una tradizione del Golfo che ruota attorno all’offerta di acqua ai viaggiatori nel deserto.»
Alia Farid
Sono presenti inoltre, un piccolo palco e uno spazio con cuscini e sedute tutte intorno, per il pubblico accolto da un ciclo di improvvisazioni musicali a cura di Tarek Atoui e un film dell’artista Sophia Al-Maria.
Si aggiunge, creando atmosfera di ospitalità e connessione un programma culinario organizzato dallo chef palestinese Fadi Kattan, che mescola cibi e bevande provenienti da tutto il mondo arabo, offerti al pubblico in visita, e che mette in luce il lavoro di chef che lavorano all’intersezione tra conservazione ed evoluzione, tracciando al contempo l’impatto interculturale delle migrazioni e del commercio.

In sintesi
- Commissaria: Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani
- Curatori: Tom Eccles, Ruba Katrib
- Espositori: Rirkrit Tiravanija, Sophia Al Maria, Tarek Atoui, Alia Farid, Fadi Kattan
- Sede: Giardini
Il Progetto è co-curato da Tom Eccles e Ruba Katrib. L’esposizione è ospitata ai Giardini della Biennale, nel sito destinato al futuro padiglione permanente del Qatar, progettato dallo studio Lina Ghotmeh – Architecture.
Ponte tra passato e futuro, tradizioni, musica, cibi e bevande dal sapore etnico. Ospitalità e condivisione.
Queste le scelta di questo primo passo dentro la Biennale di Venezia
