Faccio fatica a controllarmi. Mi viene quasi da ammazzarmi
James Franco, tratto dal copione di Desert Films
Nella sala del Piccolo Bellini al Teatro Bellini di Napoli, dal 15 e fino al 26 settembre debutta lo spettacolo «Desert Films», scritto dallo statunitense James Franco, classe 1978, con la regia di James Franco e Peter Gold, e con attori protagonisti James Franco e Blaine Kern III, chiaro omaggio al cinema di Hollywood e alla cinematografia di David Lynch. Il Teatro Bellini inaugura così la sua stagione teatrale internazionale.
Lo spettacolo, con le due altre figure sul palco, Elli Papadiamanti nel ruolo di cantante e Konstantino Diminakis come pianista, vede la produzione di Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, James Franco & Ashton Ramsey in collaborazione con Theatre 29. La direttrice tecnica è Nena Jimenez che ne cura anche il suono; le luci sono di Allie Jimenez.
La performance tra teatro cinema e Hollywood
Lo spettacolo in lingua inglese con soprattitoli in italiano, è una performance – dark commedy che oscilla tra teatro e cinema, in un continuo rimando di riferimenti e di scene tratte dai film A sangue freddo e Strade perdute di David Lynch, e dove James Franco veste i panni di Robert Blake, il celebre inquietante personaggio Mystery Mann del film Lost Highway che a sua volta interpreta il ruolo del detective Tony Barretta. La musica con la voce calda e sensuale di Elli Papadiamanti e le luci sparate sui volti dalla telecamera si fondono alla recitazione, in un unicum sperimentale, un’esperienza teatrale dai toni surreali, a tratti grotteschi.



I protagonisti
Il protagonista James Franco, regge una telecamera portatile ed è regista e attore insieme, costruisce intorno a sè una scena onirica, ossessiva e claustrofobica nella quale il personaggio Robert Blake che lui cerca di imitare filma il giovane Bleine Kern III, attore alla ricerca della sua strada nel mondo del cinema hollywoodiano, che viene rapito trascinato dentro casa e legato ad una sedia. Il lavoro è assolutamente sperimentale, crudo, intenso, il tempo di recitazione nervoso e veloce, e lo spettacolo fa uso di luci stroboscopiche.
La fama, il successo, i compromessi, le dipendenze di Hollywood, la sovrapposizione di finzione e realtà vengono raccontate al giovane co-protagonista rapito e al pubblico in sala nel corso dei 50 minuti di spettacolo. Il dialogo sul palco, il riferimento ai film e ai personaggi, si intrecciano con la storia dell’assassinio della moglie di Robert Blake, Bonnie Lee Bakley, che viene uccisa nel 2001 davanti a un ristorante della San Ferdinando Valley di Los Angeles, brutta storia hollywoodiana, che parte da un’accusa di omicidio per Bob Blake, per concludersi con un’assoluzione non del tutto credibile.
L'adorazione del Dio della fama produce tragedie, avvicina al tema della morte, e le tragedie accadono sia fuori sia dentro a un film, toccano gli attori, ma anche la loro vita privata.
Una donna più giovane, ma truffatrice arriverà nella vita di Robert Blake dopo la morte di sua moglie, anche questa storia viene raccontata sul palco di «Desert Films». Ma è il racconto di una nuova ossessione, e questa nuova donna sarà come una cometa che viaggia su una galassia parallela a quella di Bob, anche lei tesa a cercare il successo, la fama, accanto ad un uomo che dopo gli anni di carcere vedrà ormai sfiorire la sua notorietà.
Desert Films è andato in scena la prima volta alla fine del 2025 presso The Hudson Theatres di Los Angeles



Sotto le date della TOURNÉE ITALIANA
dal 15 al 26 settembre 2026 Piccolo Bellini – Napoli
27 settembre 2026 Teatro Cucinelli – Solomeo (PG)
dal 29 settembre al 4 ottobre 2026 Teatro Ambra Jovinelli – Roma
dal 6 al 7 ottobre 2026 Saloncino Poli – Firenze
dall’8 all’11 ottobre 2026 Teatro Menotti – Milano
