Teresa Lucianelli

NAPOLI. Enzo Decaro e gli Ànema presentano “Renatissimo” domani sera alle ore 21 al Teatro del Popolo ovvero il Triano Viviani.
Lo spettacolo è un originale omaggio a uno dei più importanti dei autori e interpreti della scena musicale napoletana e italiana del secondo Novecento: il grande Renato Carosone.
La regia é di Paolo Bignamini. Al violino Marcello Corvino, alla chitarra Biagio Labanca; al contrabbasso Massimo De Stephanis; Fabio Tricomi: percussioni, tammorre, oud e mandolino; scene Michele Sabattoli, disegno luci Chiara Lussignoli.
Le canzoni più note del Renatissimo sono inserite quali preziosi tasselli nel racconto storico.
In “Renatissimo”, Enzo Decaro è sia narratore che cantante, rivestendo un duplice ruolo nel quale conduce lo spettatore alla scoperta della vita artistica e di quella privata di Carosone, coinvolgendolo in un racconto intrigante tra l’incredibile e il surreale, costruito con abilità e taglio comico di qualità su aneddoti e vicende biografiche.
Gli Ànema reinterpretano i massimi successi attraverso una versione strumentale originale che aggiunge valore al valore.
La produzione è di “I due della città del sole”, coproduzione Centro teatrale bresciano teatro musicale.
Diploma in pianoforte conseguito già a diciassette anni nel prestigioso conservatorio di San Pietro a Majella, Carosone ha caratterizzato con originale ed indiscutibile successo l’epoca del dopoguerra, quando si affermò come uno degli artisti più plebiscitariamente richiesti, seguiti apprezzati e amati in ambito internazionale. In particolare, il disco della famosissima canzone intitolata “Torero”, negli Stati Uniti conquistò le vette delle classifiche delle vendite. Carosone raggiunse e mantenne un successo che non ha avuto fine e nemmeno ha avuto inflessione con la sua scomparsa. Anzi, è stato ulteriormente riconfermato recentemente dalla strepitosa affermazione del remix di “Tu vuo’ fà l’americano”, in campo mondiale.
Stasera alle ore 21, al Trianon Viviani la stand up comedy di Gianpaolo Gambi in “Io odio Napoli. Dichiarazione d’amore per la mia città” colpevole – si fa per dire – di essere “troppo bella, piena di vita e soprattutto complessa”.
C’è tanta ironia nello spettacolo di Gianpaolo Gambi che con amore emerge e sviscera nel rapporto con il pubblico – diretto in teatro – il suo “odio” la citta che gli ha dato i natali, “troppo bella, piena di vita e di complessità, tanto che qualunque altro posto del mondo non regge il confronto con lei”.
E parla di Napoli diventata più sicura di Milano, superando i cliché e gli stereotipi delle sfogliatelle, delle pizze e di Maradona, mentre i Quartieri spagnoli figurano tra le più gettonate attrazioni e così pure la Sanita con i suoi locali ristorativi sempre più frequentati dalle star hollywoodiane.
Nel 2020, l’artista partenopeo ha pubblicato il suo primo romanzo “53 giorni”. Ha raggiunto la popolarità con il programma d’intrattenimento quotidiano Detto fatto, in onda su Raidue per dieci anni. Attualmente è molto impegnato in ambito cinematografico e televisivo.
Jesce sole…: fino al 22 gennaio è possibile visitare la mostra iconografica ad ingresso libero, nei giorni e orarî di apertura del teatro (dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19 e la domenica e i giorni festivi, dalle 10 alle 13:30).
Illustrazioni e scenografie di Gennaro Vallifuoco nell’opera di Roberto De Simone e, fra i documenti in esposizione, i bozzetti di Trianon Opera. Tra pupi, sceneggiata e belcanto.
In ordine di tempo è l’ultimo lavoro teatrale scritto proprio per il Trianon Viviani, dall’ottimo compositore, regista e musicologo. A cura di Alfredo Vella, l’allestimento.
