Mer. Ago 26th, 2026

Curarsi con i versi, Psicopoetry: Flora Beneduce interviene alla presentazione dell’Odissea in italiano

Flora Beneduce, consigliere regionale della Campania e vice presidente Commissione Affari istituzionali, sarà tra i partecipanti alla presentazione dell’Odissea tradotta da Capuano, in programma martedì prossimo, 19 maggio, alle ore 18, al Circolo nautico Posillipo, occasione anche per discutere della valenza della poesia.

Beneduce, c’è è anche componente della Commissione Sanità, oltre che primaria di Medicina, sostiene che è necessario raccontare e narrativizzare le emozioni, principalmente attraverso la poesia, ormai considerata sempre più quale strumento di aiuto alla mente: i pedagoghi e gli psicologi parlano infatti di metodi e tecniche per utilizzare il componimento poetico in modo curativo. In pratica, curarsi attraverso i versi.

“Ettore Capuano, Premio Unesco per la poesia, è riuscito a far rivivere nella lingua italiana l’originaria potenza dell’Odissea. La parola in versi, tradotta in esametri epici, travalica i tempi. Inoltre, io credo moltissimo nella ‘psicopoetry’, metodologia creativa e alternativa a quelle tradizionali di aiuto alla mente, fondata su tecniche specifiche di utilizzo della scrittura poetica e della lettura di poesie, con finalità di consapevolezza e supporto a stati emotivi e cognitivi, cioè i pensieri, che sono importanti per la crescita ed il benessere psicologico della persona.

 L’evento, curato da Carlo Alvano, vedrà l’introduzione dell’autore, voce narrante: di Silvana Moghersen, sottofondo musicale a cura di Rosario Ruggiero.

Nella poesia non c’è solo quella dirompente capacità espressiva tanto cara agli amanti di questo genere letterario. C’è piuttosto un condensato dell’essenza stessa del poeta, di quello che pensa, sente, vive. Nel mio intervento mi soffermerò su questo aspetto che ritengo fondamentale, tanto quanto la forma metrica e la musicalità del verso – spiega Flora Beneduce – Anche quando sembra essere un’accozzaglia di immagini e sensazioni, diventa, così come afferma l’esperta in psicopoetry Monica Monaco, ‘uno stimolo ad utilizzare quella tipologia di pensiero narrativo che aiuta ad organizzare e riorganizzare le memorie, permette di esprimere le emozioni conferendo al contempo un senso’.”  

“Così come era già nell’antichità, la poesia resta la più spontanea e profonda possibilità di narrazione dell’anima, che sia composta in sonetti, in rima o in versi sciolti, abbia la forma di una canzone o sia recitata con sottofondo musicale – sottolinea Beneduce – Spero che eventi come questo aiutino a diffondere il messaggio che la poesia è anche e soprattutto vita, e non solo bellezza e contemplazione,  ”.

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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