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Napoli: Al via la Sesta Edizione del premio Letterario “Don Giustino Russolillo”

NAPOLI – Ad un anno dell’evento della Canonizzazione del San Giustino Maria Russolillo (15 maggio 2022), un Santo dell’area Flegrea, parte la Sesta Edizione del premio Letterario: “Don Giustino Russolillo”. Il territorio, la vita, la vocazione e la Santità di Don Giustino Russolillo. L’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei” presieduta da Claudio Ciotola, sostenuta dalla Famiglia Religiosa Vocazionista, indice la sesta edizione del “Premio Giornalistico Letterario Don Giustino Russolillo”. L’intento è premiare gli alunni e le alunne delle scuole pubbliche e private, di ogni ordine e grado, presenti su tutto il territorio del comune di Napoli, delle regioni d’Italia dove sono presenti le comunità religiose delle Congregazioni fondate da San Giustino Maria Russolillo. Il premio si articola in tre sezioni dedicate: alla poesia, alla carta stampata, alle fotografie. L’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei”, nell’organizzare il Premio Giornalistico Letterario, si avvarrà della collaborazione delle Istituzioni, delle Associazioni e delle imprese del territorio per la salvaguardia e la valorizzazione dei loghi dove è vissuto il Santo.
Al Premio Giornalistico Letterario possono partecipare gli alunni e le alunne di tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti su tutto il territorio del Comune di Napoli, nelle regioni d’Italia dove sono presenti le comunità religiose delle Congregazioni fondate da San Giustino Maria Russolillo. È possibile partecipare con poesie, articoli su carta stampata e pubblicati sul web, giornali, radiogiornali e video. Il tema ha per titolo: “Don Giustino Russolillo”. Il territorio, la vita, la vocazione e la Santità di Don Giustino Russolillo. La Giuria è presieduta dal Presidente dell’Associazione della Stampa Campana “Giornalisti Flegrei” congiuntamente da due rappresentanti della Famiglia Religiosa Vocazionista. I componenti della Giuria saranno scelti dall’Associazione e dovranno provenire dal mondo della comunicazione e del giornalismo, operatori culturali e rappresentanti del mondo della scuola, del lavoro e del sociale. I premi saranno attribuiti secondo l’inappellabile giudizio della Giuria e dell’Associazione. La giuria ha la facoltà di assegnare ulteriori riconoscimenti e di attribuire menzioni speciali e altri riconoscimenti. Il concorso e la manifestazione dedicata alla premiazione forniranno l’occasione per parlare delle bellezze del nostro territorio e del Santo Don Giustino Russolillo, con il preciso scopo di valorizzare la cultura locale e le comuni radici, quale strumento di presa di coscienza collettiva ed inoltre in relazione ai cambiamenti sociali ed economici.




“Genesi”: Al Museo Provinciale Campano di Capua la bi-personale di Clara Garesio e Giuseppe Pirozzi

Capua (CE), Museo Provinciale Campano, Sala delle Matres Matutae 12 febbraio – 26 marzo 2023

La bi-personale di Clara Garesio e Giuseppe Pirozzi dal titolo Genesi, a cura di
Lorenzo Fiorucci, in programma al Museo Provinciale Campano di Capua dal 12
febbraio al 26 marzo 2023, propone al pubblico un duplice itinerario attraverso l’ampia e
variegata produzione espressa dai due maestri nel lunghissimo percorso della loro attività
artistica. Si tratta di un’accurata selezione di sculture prevalentemente fittili – tutti
esemplari unici, tra cui alcuni bronzi e alcune opere storiche inedite – che dialogano tra
loro, con gli spazi e con i reperti museali, così da stabilire rimandi tematici e di formacolore-
materia. Il fil rouge tra le opere esposte è rappresentato infatti dall’idea della
rivelazione della vita come momento creativo e come dono e dal principio della
nascita/genesi in quanto metafora dell’intuizione artistica, in relazione alla presenza
pregnante delle sculture votive delle Matres Matutae, riproducenti l’antica divinità italica,
venerata come dea del principio e della nascita e come protettrice delle partorienti.
La mostra, che inaugura domenica 12 febbraio 2023, alle ore 11.00, ha ricevuto il
Matronato dalla Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli e i Patrocini
del Comune di Capua, della Provincia di Caserta, dell’AiCC – Associazione Italiana Città
della Ceramica e della rivista La Ceramica Moderna & Antica.
Clara Garesio espone una summa della propria ricerca artistica che, a partire dalla matura
consapevolezza del patrimonio culturale e tecnico della grande tradizione ceramica
italiana, l’ha condotta negli anni a sperimentare, con inesaurito slancio creativo, sempre
nuove possibilità espressive dell’arte del fuoco. Il repertorio delle opere spazia dalla
riedizione delle tipologie canoniche dell’universo ceramico, come la piastra, il piatto e il
vaso, alle forme originali scultoree di sua invenzione: su tutte la ceramista distende a
pennello trame di segni a cui il forno conferisce effetti sorprendenti di luce e colore che
sembrano voler celebrare la meraviglia del miracolo della vita.
Giuseppe Pirozzi presenta un corpus di sculture a tutto tondo e ad altorilievo in terracotta
risalenti all’ultimo ventennio e una piccola serie di bronzi degli anni Novanta, con un gesso
della stagione informale. Per lo scultore la pratica del fare arte rappresenta una modalità
di sublimazione e di rielaborazione in forme di equilibrio e bellezza degli stimoli prodotti dal
presente, una sorta di pausa di raccoglimento attraverso la quale meditare l’esperienza
del vissuto – e quindi del pensiero e della memoria – per poi elaborarla in linguaggio
espressivo, così da restituirle una dimensione tangibile e da farne lo strumento di una
comunicazione coll’altro.
Clara Garesio nasce a Torino nel 1938 e attualmente vive e lavora a Napoli.
Si forma alla Civica Scuola d’Arte Ceramica di Torino e poi all’I.S.A. per la Ceramica G.
Ballardini di Faenza, dove termina il Magistero nel 1957. Dal 1958 è docente di discipline
ceramiche e artistiche nella scuola pubblica e in corsi speciali (Società Umanitaria).
Conduce al contempo una personale e continua ricerca artistica prevalentemente in
campo ceramico, pur praticando svariati altri ambiti espressivi.
Dal 2021 è membro dell’International Academy of Ceramics. Tra gli altri riconoscimenti:
Premio Faenza (sez. studenti), 1956; Premio Internazionale Terra di Piemonte, 2005;
Premio alla Carriera Viaggio attraverso la Ceramica, 2006; acquisizione UE dell’opera In
women’s hands, donata all’ONU e ora al Palais des Nations di Ginevra, 2013; acquisizione
UE dell’opera Imagining “in women’s hands” per la sede EEAS di Bruxelles, 2014;
Menzione d’Onore al 39° Concorso Internazionale della Ceramica di Gualdo Tadino e
copertina n. 296 della rivista La Ceramica Antica & Moderna, 2017; Cittadinanza Onoraria
del Comune di Atrani, 2019.
Le sue opere sono esposte in rassegne e mostre personali e acquisite alle principali
collezioni ceramiche museali e private. Di lei scrivono, tra gli altri, E. Alamaro, F. Bertoni,
E. Biffi Gentili, G. Cefariello Grosso, E. Dellapiana, L. Hockemeyer, A. Morone, A.
Pansera, V. Sgarbi.
Giuseppe Pirozzi nasce nel 1934 a Casalnuovo di Napoli e oggi vive e lavora a Napoli.
Nel 1954, con la frequenza del corso di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, ha
inizio la sua attività artistico-espositiva con opere di scultura e grafica. Dal 1964 al 2001 è
docente della stessa Accademia. Dal 2000 è Accademico Scultore dell’Accademia
Nazionale di San Luca.
Partecipa a numerosissime mostre, ottenendo prestigiosi premi e riconoscimenti della
critica e, dal 1964, tiene moltissime personali, tra cui: Sala del Fiorino a Firenze, Galleria
2000 a Bologna, Il Girasole a Roma, Galleria R.G. a Curaçao, Le Ore a Milano, Art Line a
Los Angeles, Lo Spazio a Brescia, Ist. Italiano di Cultura a Bruxelles, La Bussola a Torino,
Agorà a Marsiglia, Spazio Linati a Milano, FineArtStudio a Bruxelles, Castel Nuovo a
Napoli, Villa Rufolo a Ravello, MANN a Napoli, Galleria del Carbone a Ferrara, Castel
Sant’Elmo Museo Novecento a Napoli. Presta inoltre la propria opera per interventi
d’architettura e arredo urbano e, quale vincitore di concorsi nazionali, realizza numerose
sculture monumentali per spazi pubblici. Le sue opere si trovano in musei e collezioni
private in Italia e all’estero.
Dall’inizio degli anni Sessanta la sua attività artistica figura in molteplici pubblicazioni: si
interessano al suo lavoro tra i maggiori critici d’arte italiani, come G. Appella, L. Caramel,
L. Carluccio, R. Causa, V. Corbi, E. Crispolti, G. Di Genova, V. Sgarbi, L. Vergine.




Pomigliano d’Arco (Na): inaugurato Sportello accoglienza e ascolto persone Lgbt

Il vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, Valeria Ciarambino (nella foto), ha presenziato stamane all’inaugurazione del Centro Antidiscriminazione di via Trieste a Pomigliano d’Arco. «L’inaugurazione dello Sportello per l’accoglienza e l’ascolto delle persone Lgbt+ vittime di discriminazione e di violenza, rappresenta un segnale di vicinanza, ascolto e partecipazione delle istituzioni tutte e delle associazioni nei confronti di chi combatte quotidianamente contro ogni forma di odio e di pregiudizio legato all’orientamento e all’identità sessuale, ed è un orgoglio per me che avvenga nella mia città. Il progetto – sottolinea la Ciarambino – nasce grazie ai fondi Unar, organismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, ma in questa stessa direzione va pure una legge regionale a mia firma, approvata nel 2020, che ha previsto l’istituzione di Sportelli Arcobaleno e Rifugi Arcobaleno in Campania per il sostegno e l’accoglienza delle vittime di violenza LGBT, oltre che di sportelli di ascolto all’interno delle scuole, per creare una mentalità e una cultura aperta all’inclusione e al rispetto della diversità, coinvolgendo anche docenti e genitori. Prossimo passo importante sarà l’attivazione dell’Osservatorio regionale contro la violenza LGBT, pure previsto dalla mia legge, e per il quale spingerò il Consiglio regionale a fare presto» ha concluso la Vicepresidente del Consiglio regionale.




Deltaplano e parapendio: ritorno a una positiva normalità

Nel 2022 il volo libero in deltaplano e parapendio ha ripreso a pieno ritmo l’attività funestata in precedenza dalla pandemia.

Un grande impegno dell’associazione è stato quello di migliorare la procedura informatica per la sottoscrizione dell’assicurazione RCT, Responsabilità Civile verso Terzi. Infatti le disposizioni di legge impongono ai praticanti il volo libero di essere assicurati in tal senso. Tuttavia non ci si è accontentati del minimo sindacale, ma sono state aggiunte altre importanti tutele per i piloti durante lo svolgimento della loro amata disciplina.

La FIVL gode di ottima considerazione ai tavoli di confronto a livello internazionale. Il consigliere Rodofo Saccani è stato eletto nel consiglio direttivo della European Hang Gliding and Paragliding Union (EHPU), cioè la federazione europea di volo libero.

Continua la collaborazione con EASA, l’agenzia europea per il volo, sulla definizione delle norme tecniche per la visibilità elettronica in vista dell’imminente occupazione degli spazi aerei da parte dei droni. Su questo tema EASA ha sposato la proposta FIVL sull’uso degli smartphone per il volo libero.

Implementate anche attività come l’organizzazione dei campionati regionali, gli incontri a distanza per approfondire temi legati al volo libero, le migliorie al sito meteo che emana previsioni ad hoc per chi vola senza motore, le prestazioni di vari servizi e il consolidamento del già alto profilo della rivista “Volo Libero” come contenuti e immagini. Il mensile è giunto al n. 320, caso unico di una rivista sportiva edita da oltre 30 anni.

Per quanto riguarda l’agonismo, dopo i dieci mondiali collezionati dalla squadra nazionale di deltaplano, nel 2022 è stata la volta del sesto titolo europeo vinto nei cieli del Monte Cucco sopra Sigillo in Umbria dopo nove giornate di volo. Quello individuale è toccato per la terza volta all’alto atesino Alessandro Ploner, già campione del mondo in carica, titolo questo vinto in passato ben cinque volte. Medaglia d’argento al corregionale Christian Ciech, oggi trapiantato nel varesotto. Un centinaio i piloti in gara provenienti da 22 nazioni.

Dopo sei task la squadra azzurra di parapendio ha agguantato la medaglia di bronzo a squadre al Campionato Europeo disputato a Nis in Serbia, presenti 130 piloti provenienti da 30 nazioni. È stata una competizione e senso unico con la Francia che ha lasciato agli avversari solo le briciole e talvolta neanche quelle. Delle passate edizioni l’Italia aveva vinto quelle del 2004 e del 2010 e mancato d’un soffio il titolo nel 2018.

Gustavo Vitali – Ufficio Stampa FIVL




“Migliore” è in Sala Assoli

Il 28, 29 e 30 dicembre Giovanni Ludeno interpreta il testo di Mattia Torre.

La cattiveria non fa male e diventa comica

Dopo le rappresentazioni di novembre, torna sul palco della Sala Assoli “Migliore”, l’atto comico di Mattia Torre interpretato da Giovanni Ludeno. Il 28, 29 e 30 dicembre alle ore 20,30 l’attore espone sulla scena una filosofia tutta particolare: per farcela nella vita bisogna essere sprezzanti, violenti, addirittura disposti a uccidere. Una morale crudele per l’ultima rappresentazione del 2022 nella sala napoletana di Casa del Contemporaneo.
Diretto da Giuseppe Miale di Mauro, il testo racconta una storia al limite del paradosso in cui emerge un’idea malsana della società contemporanea. Alfredo Beaumont, un uomo comune, buono al limite del fesso, si trova suo malgrado coinvolto in un incidente mortale; è assolto dalla giustizia, ma il suo stato d’animo lo trascina in una crisi profonda. Così diventa cinico, malvagio. E il mondo che lo circonda anziché rifiutarlo gli spalanca le braccia; la donna da sempre amata nell’ombra comincia a considerarlo, il lavoro migliora e le sue ansie sembrano dissolversi. Uno spettacolo comicissimo e crudele che racconta quanto oggi i cattivi si facciano largo nella nostra società ma soprattutto quanto gli altri – affascinati – li lascino passare. Conferma la sua attualità il testo teatrale di Mattia Torre, lo sceneggiatore, commediografo e regista italiano scomparso nel 2019, autore di alcuni dei progetti più interessanti del cinema e della televisione degli anni 2000, tra cui la serie cult Boris. “Mattia Torre con la sua scrittura pungente ci spiattella davanti agli occhi
la confusione sociale in cui viviamo, con ironia e sagacia. Viene da chiedersi: chissà come avrebbe raccontato questi tempi assurdi in cui viviamo ora… “, scrivono nelle note al testo Ludeno e Miale di Mauro.

L’interprete del lavoro è una figura già ampiamente nota al pubblico delle sale cinematografiche e in quelle del piccolo schermo, poiché è stato tra gli interpreti di “Lo spazio bianco”, “Una vita tranquilla”, “Il giovane favoloso”, “5 è il numero perfetto”, “Habemus Papam”, “Gomorra”, “Le indagini di Lolita Lobosco” e del recentissimo “Non ti pago” di Eduardo De Filippo per la regia di Edoardo De Angelis.

Ricordiamo che in Sala Assoli è ancora visitabile la mostra di Francesco Cito “L’isola al di là del mare”, curata da Manuela Fugenzi.




Ritorna il Christmas Im Party in grande stile

Dopo due anni di fermo, è tornato finalmente il Christmas party di I’M Magazine, la rivista dell’attore Maurizio Aiello, che ha raggiunto il traguardo del suo quattordicesimo anno. Un ritorno importante quello della versione invernale dell’evento più ambito della città, tenutosi in un locale molto bello, lo Small Restaurant&Lounge Bar di Via Coroglio. Alle 21 in punto è iniziata l’inimitabile sfilata di rito sul red carpet contornato dalla fitta schiera di fotografi: tra i primi, i protagonisti di “Un Posto al Sole” con Patrizio Rispo, Miriam Candurro, Nina Soldano, Luca Turco, Giorgia Gianetiempo, Imma Pirone, Francesco Vitiello. Gli ospiti sono stati come sempre selezionati all’ingresso dal rigorosissimo team di Antonello Paternoster di Star Security, hanno lasciato le auto ai car vallet, e si sono fatti immortalare con abiti da gran galà dai numerosi fotografi, capeggiati da Marco Rossi. Dopo la foto di rito, i selfie sono continuati davanti ai maxiloghi IM colorati, realizzati in stile Warol per l’occasione da Sefaroevents, che ha curato tutta la scenografia dell’evento, illuminata a festa da Play Animation. Tra gli sponsor, spiccavano i corner di Kimbo, con la degustazione delle ultime cialde della azienda. Mein sponsor della serata Mulish, che ha proiettato il logo su tutte le paret del locale. Tra gli altri fedelissimi sponsor, impressi sul backdrop, Gazzarrini, Liu Jo Luxury, Msc, Johnny Lambs e Maxtris. Le due bellissime modelle che hanno accolto gli ospiti sono state vestite da Fracomina con un outfit di calze e pellicce giallo fluo. Immancabile sugli inviti al party cartaceo, lo sponsor Salvatore De Cristofaro con le sue sneakers. Tra gli altri imprenditori presenti, Luigi Nusco e la moglie Matilde di Nusco Porte, Salvio ed Elisabetta Salzano di Neafit, i fratelli Peppe e Bruno Nardelli di Liu Jo Uomo e Liu Jo luxury, Leonardo Massa di MSC, la dentista delle star Annapaola Manfredonia, famosa anche per essere ala protagonista della trasmissione “La Dottoressa Smile” su Real tv, ed artefice degli smile makeover di gran parte dei bellissimi invitati, Stefania Cilento di Studio Morelli, il gieffino Antonio Medugno, Miss Italia Zeudi Di Palma, Pasqualina Sanna, Alessandro Esposito di Relish, Bianca Imbembo del brand di borse Kilesa, reduce dalla apertura della prima boutique a Via Morelli, Tommy Ricozzi del Centro Augusto, Benedetta Riccio, titolare della Make up School che ha truccato la padrona di casa Ilaria Carloni, l’immancabile Ing. Corrado Ferlaino, Ciro Ferrara, Francesco Salzano, Marco Maddaloni, gli attori di Gomorra Carlo Cracciolo ed Andrea Di Maria, Mario Fuduli Grimaldi Group, i fratelli Annunziata della Sefaro Events. Tra gli altri vip e amici dei padroni di casa Maurizio ed Ilaria, il cantante Clementino, Veronica Maya, Barbara Petrillo con Fabiano Santacroce, Christian e Valeria Maggio, Alessandro Zarino, Mariano Catanzaro, Paola Greco delle Zirre di Napoli, la famiglia di Ilaria al completo con Fabrizio, Mena, Alessandra e Stefano Carloni, il dj Kekko Boccia, Ugo Cilento, il sarto Gianluca Isaia, Francesco Salzano, Gennaro ed Irma Corsicato, l’avvocato Stefano Maione, Lello Carlino di Carpisa, il gioielliere Luigi De Simone, Ciro Perrella della Fiera del mobile, Mirko Fammiano di Riflessi, Alessandro Marinella, e Ciro sorbino, che ha firmato il sottofondo musicale del party. Il contributo fondamentale alla riuscita della festa, è stata la Raoul Swing Orchestra, che ha suonato ininterrottamente per tre ore coinvolgendo la pista di 500 invitati. A deliziare i palati, lo chef pluristellato Giuseppe Molaro, che ha ammannito una cena eccellente dai fritti agli gnocchi, grazie anche alle prelibatezze fornite da Joseph Selection e Strike a Poke. Cena culminata nel Vesuvio mozzafiato di Scaturchio sul quale sono stati fatti esplodere dei petardi per festeggiare, in ritardo, il compleanno di Maurizio Aiello. A fare da contorno alle candeline, uno spettacolo pirotecnico che ha incorniciato Maurizio e sua moglie tra gli applausi di tutti.

 




Un ponte col passato e un piede nel contemporaneo, “De Vesevi rebus” è la mostra di Ferruccio Orioli a San Martino

Domenica 18 dicembre nella Sezione del Museo dell’Opera della Certosa è stata presentata al pubblico la mostra dal titolo “De Vesevi rebus” con acquerelli di Ferruccio Orioli, in un percorso articolato intorno all’immagine del nostro vulcano, il Vesuvio, con rimandi ad un tempo passato, ma anche al presente e con una spinta verso il futuro.

La mostra inaugura in una spazio luminosissimo e panoramico, che affaccia sul belvedere del Quartino del Vicario con una vista mozzafiato sul golfo di Napoli, mentre la città con la zona vesuviana e la verde e imponente montagna del Vesuvio fanno da corollario alle opere dell’artista.

Le opere in mostra sono acquerelli e stabiliscono uno stretto dialogo visivo con lo spazio esterno, attraverso un racconto artistico e tanto visionario che aspira a mettere insieme pezzi di più epoche, appunto passato, presente e futuro.

Il passato è rappresentato dal rimando alla città di Pompei, con i suoi reperti e con i calchi dei corpi umani, il futuro è invece, il ponte che Orioli stabilisce con l’arte contemporanea, dunque con l’installazione “Senza titolo” di Jannis Kounellis esposta nella collezione del Museo di Capodimonte, con i “Dormienti” di Mimmo Paladino, con l’“Ermafrodita” di Antonietta Raphael e la modella fotografata dall’americana Ruth Bernhard, immortalata come se fosse un gesso pompeiano. 

Insieme alla mostra Un filo nella Notte con opere di Maria Lai, nella sala della Meridiana, e con la mostra Napoli Fin de Siècle. Fotografia artistica Pasquale e Achille Esposito che propone scatti dell’atelier dei due fotografi nella sala della Spezieria, si completa con De Vesevi Rebus il tris di mostre presentato nel corso di questo fine settimana d’arte al Museo di San Martino, che accompagnerà la fine d’anno e l’inizio del nuovo anno.

In questi giorni, presso Castel Sant’Elmo sarà inoltre, possibile visitare la mostra “Fortezza Europa” con lavori di Orioli, fino al 16 gennaio 2023.

Mentre l’esposizione presso il Museo di San Martino resterà visitabile fino al 19 marzo 2023.

 




Silenzio e Stupore. Al Museo di San Martino inaugura la mostra Maria Lai “Un Filo nella Notte”

Tra candidi angeli e pianti di agnelli nasce Dio,

nasce l’Arte, nasce L’uomo.

E’ stata inaugurata la prima delle tre mostre in programma per questo fine settimana alla Certosa e Museo di San Martino, esposizioni fortemente volute da Marta Ragozzino, Direttrice Regionale Musei Campania, con lo spirito di offrire nuovi itinerari culturali e percorsi tematici, dedicati all’arte contemporanea e alla fotografia storica della città, in connessione con le collezioni e con il patrimonio storico del complesso museale di San Martino – da quella presepiale al prezioso Archivio fotografico del Museo – fino a dialogare con il paesaggio urbano e naturale.

La mostra curata da Marta Ragozzino, in collaborazione con l’Archivio e Fondazione Maria Lai, prende il titolo“Un Filo nella Notte”  ed è allestita nella Sala della meridiana, per raccontare i presepi di Maria Lai proprio accanto alla sezione presepiale del Museo, che raccoglie i tesori della tradizione napoletana, da sempre una delle collezioni permanenti di questo sito museale.

Maria Lai (Ulassai 1919 – Cardedu 2013), è una delle più importanti artiste italiane del secondo Novecento. Nata in Sardegna, frequenta l’Accademia di Belle Arti a Venezia, e segue le lezioni di Arturo Martini. Ritornata in Sardegna nel 1945, riprende l’amicizia con Salvatore Cambosu che in giovanissima età aveva scoperto le sue doti artistiche e insegna disegno nelle scuole elementari di Cagliari. Terrà la sua prima personale alla galleria L’Obelisco a Roma; e nel 1971 presso la Galleria Schneider di Roma esporrà i primi Telai, un ciclo di lavori vicini all’arte povera che caratterizzerà i dieci anni successivi. Negli anni Ottanta la Lai si occuperà di territorio con l’operazione corale ad Ulassai Legarsi alla Montagna, capolavoro di “arte relazionale”. A partire dagli anni Novanta darà vita ad interventi di arte pubblica.
Nel 2006 Ulassai le dedicherà il Museo la “Stazione dell’Arte”, nei locali di una ex stazione, luogo simbolo di avvicinamento dell’arte alle persone. Maria Lai morirà il 16 aprile 2013 a Cardedu all’età di 93 anni.

La mostra alla Certosa e Museo di San Martino in uno speciale e dedicato spazio avvolgente, vuole racchiudere una pausa silenziosa nel percorso di visita del Museo, che proprio a Natale attira visitatori e appassionati dell’arte presepiale, esponendo alcuni tra i più rappresentativi ed originali presepi d’artista realizzati da Maria Lai nel corso della sua lunga e intensa attività, a partire dalla metà degli anni Cinquanta, quando l’artista diede forma alle prime composizioni dedicate alla Natività in juta e terracotta, materiali semplici, poveri, talvolta tratti dalla vita quotidiana, ma anche i sassi, il legno, il pane, sui quali, nel tempo, l’artista interviene, componendo e scomponendo anche taluni presepi già creati, e recuperandone le figure in nuove, e spesso ancor più essenziali, composizioni. Materiali cuciti, o tessuti: connessi, perché l’arte è connessione e permette di entrare in relazione. Concetto centrale nella poetica di Lai, per la quale l’arte non è nella fisicità, ma nell’altrove.

Ciò che resta di Cristo nel Vangelo non è la sua presenza umana, è il suo morire e la sua resurrezione. Ciò che resta dell’arte nel mondo non è la fisicità dell’opera, è il silenzio, il vuoto di uno stupore.

La mostra sarà visitabile fino al  19 marzo 2023.




Graus Edizioni all’Europarlamento a Bruxelles

?“Con la cultura si impara a vivere insieme; si impara soprattutto che non siamo soli al mondo, che esistono altri popoli e altre tradizioni, altri modi di vivere che sono altrettanto validi dei nostri”. Tahar Ben Jelloun

Giovedì 1 dicembre, presso il Parlamento Europeo di Bruxelles, la Graus Edizioni con il suo editore Pietro Graus, ha presentato Il condominio? Una famiglia allargata di Sabina Vuolo e Natale in condominio di Sabina Vuolo e Michele Zuppardi. Due opere che indagano le dinamiche tra condomini, chiarendo – da una parte -, l’assetto normativo che funge da basamento per lo spazio condiviso e – dall’altra -, la vicenda umana, la trama e l’ordito delle relazioni che si intessono all’interno della proprietà condominiale.

Particolare riferimento poi al Natale, quando la magia delle tradizioni elude il confinamento privato degli appartamenti solitari ed esercita la sua fascinazione commovente sulle persone che, a vario titolo, abitano quel mondo complesso che Vuolo e Zuppardi così sapientemente raccontano nei loro testi.

Accanto agli autori erano presenti l’onorevole Lucia Vuolo e l’assistente parlamentare Antonio Ioele. L’onorevole Vuolo ha appena preso parte alla IX edizione del How Can We Govern Europe – il più importante evento italiano in tema di affari europei – in linea con l’impegno che da sempre profuso nell’ascolto delle istanze oggettive dei cittadini.

Quale membro della Commissione Trasporti e Turismo del Parlamento Europeo, si è fatta promotrice di numerosi emendamenti e, in chiosa al suo intervento dialogico, lucido e mirato, ha dichiarato: “È ora che il Sud torni a essere concretamente l’espressione dell’inventiva e della lungimiranza del nostro Paese”.

La presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola ha portato personalmente i suoi saluti. Una giornata densa di emozioni, dunque, in occasione della quale l’onorevole Lucia Vuolo e l’editore Pietro Graus hanno espresso inoltre la propria vicinanza alla popolazione ischitana, recentemente colpita da un nubifragio che ha tolto la vita a molte persone.

La Graus Edizioni, reduce dal suo XX anniversario di attività, è orgogliosa e grata di essere stata accolta nel contesto prestigioso del Parlamento Europeo, nonché di aver potuto fornire il suo contributo culturale e civile in questo delicato momento storico.




Pozzuoli: Multicenter School, secondo appuntamento Chef Ambassador di Underkitchen.it

POZZUOLI (NA) – Dopo il grande successo ottenuto con l’evento patrocinato dall’Ambasciata Malese in Italia (nella foto l’Ambasciatore Datò Abdul Malik Melvin Castelino con gli studenti di cucina e di sala), venerdi 2 dicembre, alle ore 12,30, presso la Multicenter School di Pozzuoli, andrà in scena il secondo episodio di Chef Ambassador, progetto con cui Underkitchen.it vuole portare le cucine di tutto il mondo nelle Scuole Alberghiere italiane. Nell’occasione l’evento verrà patrocinato dalla Repubblica d’Irlanda, e vedrà protagonista l’Ambasciatrice S.E. Patricia O’Brien in persona. Prevista anche una conferenza stampa e la degustazione del piatto nazionale irlandese, l’Irish Stew, cucinato dagli studenti.




Spot on Martin Bogren

La Spot Home Gallery aveva già ospitato il fotografo svedese Martin Bogren nel 2021 in occasione della collettiva dal titolo “Andamento lento“, che riavviava le attività della galleria partendo e il discorso sull’arte della fotografia.
In quegli scatti, il fotografo viaggiando in Italia da sud a nord del paese, aveva raccontato la vita e le sensazioni provate in città come Roma, Napoli, Palermo, Bologna, Torino, in una rappresentazione lirica e senza tempo e come viaggio fuori e dentro di sé.

Nei giorni passati, in occasione della pubblicazione del suo ultimo libro Metropolia, Editions Xavier Barral, ottobre 2022, la Galleria di Cristina Ferraiuolo è tornata sul fotografo per esporre una selezione di opere tratte dalle sue serie “Metropolia”, “Passengers”, “Hollow”, “August song” e “Italia”, realizzando ed esponendo in mostra anche un prezioso portfolio di “Metropolia” ad edizione limitata nel formato speciale 58 x 75cm. Fotografo svedese nato nel 1967, Bogren vive attualmente a Malmö in Svezia. All’inizio del suo percorso fotografico sviluppa un approccio personale alla fotografia documentaria, seguendo musicisti e artisti svedesi sul palco. In mostra ora il punto di vista è la fragilità e Martin Bogren tende ad immortalare negli scatti proposti l’intimità e la fragilità delle cose.

Nelle note di galleria si legge: l’universo visivo di Martin Bogren rivela l’illusione del mondo.  La realtà resta per pochi istanti davanti ai nostri occhi per poi, distruggersi. In quell’istante nasce lo scatto di Bogren.
L’esposizione e il ciclo di appuntamenti con l’artista – che è stato presente in Galleria il 24 – 25 – 26 novembre per incontrare il pubblico e firmare il libro, “Metropolia” si sono svolti nel corso dell’evento Art Days Campania 2022, anche se la mostra che porta il titolo “Spot on Martin Bogren”, con gli scatti delle serie “Passengers”, “Hollow”, “August song”, “Italia” e l’ultima, “Metropolia”, resterà in galleria, fino al 24 Febbraio, 2022, insieme al Portfolio in Edizione Limitata “Metropolia”, New York City 2016 – 2019, con le incantevoli 16 stampe – progettato e realizzato a mano da #LaureGilquin, editato da Caroline Bénichou, in Edizione di 12 + 2 A. In mostra, si potranno infine, acquistare copie del libro “Metropolia” pubblicato da Atelier EXB.
In mostra Martin Bogren include per la prima volta alcune fotografie a colori che vengono a punteggiare il bianco e nero: “l’uso del colore è stato un modo per ribellarmi a me stesso – spiega il fotografo – per vedere se potevo fare qualcosa di totalmente nuovo. Con il bianco e nero avevo iniziato a conoscere un po’ troppo quello che stavo facendo, mentre il colore era come una lingua straniera che ho imparato lentamente. A dire il vero, le mie immagini a colori sono molto monocromatiche”.
Per l’occasione della mostra sarà esposta anche una selezione di lavori degli altri artisti rappresentati dalla Galleria di Cristina Ferraiuolo: Michael Ackerman, Morten Andersen, Luca Anzani, Lorenzo Castore, Dimitra Dede, Adam Grossman Cohen, Richard Pak, Anaïs Tondeur.



Al Teatro Nuovo di Napoli nella Sala Assoli inaugura “Il Sabato della Fotografia”

E’ curata da Pino Miraglia nella sua edizione numero sette al Teatro Nuovo di Napoli nella Sala Assoli la rassegna dal titolo “Il Sabato della Fotografia” che inaugura il 25 novembre con la mostra fotografica “L’ISOLA AL DI LA’ DAL MARE” che presenta al pubblico alcuni scatti in Sardegna del fotografo Francesco Cito, in esposizione fino al 30 dicembre 2022, per proseguire con un calendario ricco di incontri a partire dalla mattina del 26 novembre con lo stesso Francesco Cito insieme a Manuela Fugenzi.

Nella rassegna in Sala Assoli, diventata 2018 parte della Casa del Contemporaneo, si affronteranno argomenti come il reportage di guerra con Francesco Cito e Manuela Fugenzi; la fotografia di moda con Manuela Kalì; la foto sociale con Mario Spada e Valentina Tamborra; la narrazione visiva del territorio con il discorso multimediale di Raffaela Mariniello.

La rassegna è nata nel 2013 come attività di “Movimenti per la fotografia”, è prodotta da Casa del Contemporaneo ed è stata realizzata precedentemente in collaborazione con diverse realtà culturali italiane (casa editrice POSTCARD, casa editrice IEMME, Ass. Culturale 180° Meridiano, Spazio NEA) e con il patrocinio di Enti e Istituzioni (il MAV – Museo Archeologico Virtuale di Ercolano, il Comune di Napoli, la Presidenza del consiglio – Dipartimento giovani).

In programma quest’anno anche un incontro collettivo con alcuni giovani autori che usano la fotografia per esprimere il proprio pensiero e, inoltre, la presentazione di “Ritus” un libro che raccoglierà le foto del percorso espositivo di Sala Assoli delle ultime due edizioni.
Il Sabato della fotografia”, è un ciclo di incontri sul linguaggio fotografico e sulla cultura visiva anche in relazione con altri linguaggi artistici. Offre appuntamenti – tutti a ingresso gratuito – con i protagonisti della fotografia italiana che si pongono l’obiettivo di trasmettere esperienze e conoscenze ai giovani e a quanti si interessano di fotografia e arte. E promuove giovani fotografi che mai come in questo momento storico stanno definendo nuovi confini e rinnovate narrazioni visive.

La mostra di Francesco Cito di questo mese di novembre è il primo appuntamento del progetto “Riti”, un percorso espositivo, legato da un comune denominatore, che occuperanno lo spazio espositivo di Sala Assoli per la stagione 2022/2023: 4 percorsi visivi, piccoli affondi che andranno a indagare il rito e la ritualità in vari contesti della nostra contemporaneità, e dentro questi il rapporto con la fede, con la natura, gli animali, il teatro. Questa mattina Cito ha raccontato la sua idea di fotografia, dagli anni della sua formazione autodidatta al reportage per testate nazionali fino all’arrivo nel 1975 al Sunday Time Magazine. Cito, napoletano classe 1949, lavorerà per il Venerdì di Repubblica, e le sue immagini saranno su giornali come Sette, Corriere della Sera, Epoca, Specchio supplemento della Stampa, Sunday Time Magazine, Observer Magazine, Stern, Bunte, Zeit Magazine, F**aro Magazine, Paris Match, Life. Con il Palio di Siena riceverà il premio al World Press Photo del 1996, per la FIAF nel 2006 diventerà “Maestro della fotografia italiana”. Fotoreporter indipendente, sarà tra i primi a lavorare come fotografo in Afganistan, in Palestina, durante la Guerra del Golfo, ma i suoi scatti saranno anche quelli fatti nella Sardegna interna e non turistica, in Sicilia per la festa della mattanza dei tonni, oppure a Napoli dove documenterà la guerra di camorra degli ani ’80 o, anche, come inviato del giornale inglese, in un’insolito momento del contrabbando di sigarette durante lo sciopero dei contrabbandieri, testimoniato scattando foto direttamente sulle barche degli scafisti, come fosse uno di loro. Per raccontare una storia, quale che sia, devi entrarci dentro – dice di lui Carlo Verdelli. E Francesco Cito con Manuela Fugenzi ci parlano di fotografia anche ampliando a temi come il video e il montaggio fotografico, quello appunto presentato al pubblico nella piovosa mattina del 26 novembre in Sala Assoli, ma tornando spesso a dire di una vera e propria postura della fotografia, del luogo dove si pone il fotografo, di quando scatta, di come osserva, con quali occhi e con quale vissuto interiore. Entrare nella storia, capirla, scattare e poi liberarsene. Documentare, e dopo prendere la distanza.

Tra il 2022 me il 2023 “Il Sabato della fotografia” presentando mostre, incontri e workshop. Sotto il calendario degli incontri:

Sabato 10 Dicembre ore 11.30 (incontro)
MANUELA KALI’  – Moda e Visione
Giovedì 5 Gennaio ore 19.00 (mostra)
PINO MIRAGLIA | IL TEATRO E IL SUO DOPPIO
Sabato 14 Gennaio ore 11.30 (incontro)
RITUS – presentazione catalogo mostre 2022/2023
Sabato 28 Gennaio ore 11.30 (incontro)
MARIO SPADA – Fotografia d‘autore
Sabato11 Febbraio ore 10,30 – ore 19,00 (mostra)
VALERIA LAUREANO | AMALI’A 
Sabato 11 Febbraio ore 11,30 (incontro)
VALENTINA TAMBORRA – Fotografia sociale
Sabato 4 Marzo ore 11.30 (incontro)
RICOGNIZIONI – NUOVI AUTORI
Sabato 18 Marzo ore 11.30 (incontro)
RAFFAELA MARINIELLO – Narrare il territorio
Mercoledì 22 Marzo 19.00 (mostra)
DIANA BAGNOLI | MISTICI
•Aprile e Maggio Workshop e Laboratori
MANUELA KALI’ | MODA
FRANCESCO CITO | REPORTAGE
CAMERA CHIARA IMAGE | NARRARE IL MARE
(laboratorio per scuole secondarie di II grado

Quello che della fotografia mi rimane dentro sono gli odori. Quelli che non riesco a trasportare nella macchina fotografica, ma che sento ogni volta riguardando le mie foto.

(Francesco Cito)