Sab. Apr 18th, 2026

Coronavirus, a Wuhan vaccino testato sull’uomo

Dal primo focolaio del contagio che ha invaso il Mondo, la speranza per l’Umanità: un vaccino già sperimentato inizialmente sulla stessa responsabile dell’equipe che lo ha messo a punto: la famosa scienziata militare cinese Chen Wei

Wuhan. L’Umanità salva dal Sars CoV-2? Sembrerebbe finalmente di sì! Arriva la grande speranza dalla cinese Wuhan, metropoli dove è nata questa micidiale pandemia, la peggiore infezione virale degli ultimi tempi, inizialmente sottovalutata e ora temutissima. Un nuovo progresso scientifico che apre un importante spiraglio per la cura del Covid-19, il nuovo tremendo flagello che sta sterminando velocemente migliaia e migliaia di esseri umani in una pandemia che non accenna a fermarsi. Sarebbe stato messo a punto il vaccino, sicuro ed efficace, per sconfiggere il nuovo coronavirus, nel rispetto degli standard internazionali e dei regolamenti locali: avrebbe già dato esito positivo il primo test effettuato su di un essere umano e ne sarebbe pronta anche la produzione su larga scala, sicura ed effettiva. La sperimentazione potrebbe partire già questa settimana. Per avere risultati effettivi tali da poterlo utilizzare nella lotta di massa al Covid-19, potrebbero però occorrere dei mesi. La notizia arriva in maniera beneaugurante come una ventata di aria nuova e di vita: questa scoperta potrebbe rappresentare un nuovo inizio per l’intero globo. Il nuovissimo kit di rilevazione dell’acido nucleico del nuovo coronavirus, sviluppato dall’Accademia delle Scienze militari, ha ottenuto il 28 gennaio il certificato di registrazione dei dispositivi medici, attraverso l’approvazione di emergenza della State Drug Administration, per bloccare la Sars. Di qui il protocollo medico grazie al quale si starebbero ottenendo dei confortanti risultati che sarebbero concretamente attendibili. Il deus ex machina di questa operazione che potrebbe passare alla storia come una delle più importanti conquiste dell’età contemporanea, è una epidemiologo di fama planetaria, Chen Wei e un maggiore generale dell’esercito popolare di liberazione cinese (PLA). Obiettivo: dimostrare che la Cina si sta impegnando sopra ogni forza immaginabile e rapidamente, con un vaccino contro il coronavirus e consegnarlo al Mondo per la salvaguardia della vita umana così duramente compromessa.  Il maggiore generale Chen è giunta a Wuhan a metà gennaio, in piena epidemia, insieme a un gruppo di scienziati militari di chiara fama. Chen e il suo team di investigazione hanno lavorato senza sosta, cercando di definire cure efficaci per il Covid 19 e hanno assunto la guida nello sviluppo della terapia al plasma che è stata subito accettata tra i metodi di trattamento riconosciuti ufficialmente. Lo scorso 3 marzo, ha deciso di sottoporsi personalmente all’iniziale sperimentazione, iniettandosi la dose campione, prima in assoluto nel Mondo, di un nuovo vaccino specifico mesi a punto per sconfiggere il Sars CoV-2. La puntura sul braccio sinistro, è stata effettuata insieme alla sua eccellente equipe, composta da specialisti tutti fortemente motivati e determinati a raggiungere il massimo dei risultati nel minore tempo possibile, in una lotta in cui anche i giorni assumano un valore altissimo per salvare vite umane.  Il momento dell’iniezione è stato fotografato e gli scatti sono stati pubblicati sull’account dei social media del PLA su Weibo, ma il post è stato rimosso… Chen Wei ha dichiarato ai microfoni della televisivione nazionale statale cinese, che lei e i suoi colleghi “stanno tutti facendo il possibile per creare il vaccino”. Si è solo all’inizio della sperimentazione ma i risultati raggiunti appaiono rassicuranti, come sperato. Al Wuhan Institute of Virology, Chen e gli esperti della sua equipe di ricerca hanno lavorato intensamente per più di un mese, dopo esservi trasferiti in maniera compatta in un laboratorio altamente specializzato con la massima classificazione di biosicurezza esistente. Questo laboratorio è uno dei tanti in tutto il mondo dove esperti di massima competenza stanno cercando di trovare un vaccino efficace e pronto per l’uomo per debellare l’attuale pandemia, in un’affannosa gara per la vita umana.  A Wuhan, con coraggio e determinazione, i medici si sono spontaneamente esposti al rischio: unica chance possibile per giungere al più presto a una soluzione certa. Questa scoperta, se confermata ufficialmente, potrebbe salvare una consistente quantità di esseri umani, nell’ordine di decine di migliaia. 54 anni, sguardo deciso, impeccabile nella sua divisa militare, ha intuito per prima la pericolosità del nuovo virus e ha guidato la battaglia nella lotta al coronavirus, coinvolgendo l’esercito. Nata nel 1966 nella piccola città di Lanxi Jinhua,nella provincia di Zhejiang, Chen Wei si laurea in Chimica nel 1988 e l’anno successivamente sposa Ma Yiming, già suo compagno, un chimico specializzato in ambito enologico. Tre anni dopo, Wei si arruola nell’esercito popolare di liberazione e diviene virologa all’Accademia di Scienze mediche militari, dove è in forze tuttora e ricopre con grande onore il grado di generale.  Scienziata d’eccezione è emersa già da giovane per le sue indubbie capacità brillando i pionieri nella lotta contro l’Ebola: in prima linea in Africa, dove si è trasferita determinata a voleva bloccare l’epidemia fuori dal paese e a fine 2015, ha capitanato il team a sviluppare il primo gene per sconfiggere il virus. È tra coloro che hanno ottenuto il primo riconoscimento per lo sviluppo del primo vaccino genico al mondo sull’Ebola. Ha contribuito purea combattere nei primi anni 2000 l’epidemia di SARS. Attualmente è tra i massimi esperti sui quali sono puntati i riflettori e soprattutto le sostanze dell’Umanità di tutto il mondo per sconfiggere il Sars CoV-2.  Con il suo team ha inoltre messo a punto un trattamento di terapia al plasma e uno spray nasale che potrebbero aiutare a rafforzare l’immunità individuale negli umani. Per le sue alte competenze e per il suo coraggio ha conquistato l’opinione pubblica di tutto il Pianeta e la sua fama si è ulteriormente consolidata nel momento in cui si è iniettata il vaccino in questione, non testato, per il nuovo coronavirus. Gli scienziati cinesi stanno cercando di trovare un modo per sconfiggere la malattia più contagiosa e allo stesso tempo temibile che esista attualmente sulla Terra. Purtroppo, però, possono servire diversi mesi – in genere dai 18 ai 24 – perché i vaccini, dopo essere stati sperimentati sugli animali e solo successivamente sull’uomo, possano essere operativi. Un periodo in cui decine di migliaia di esseri umani rischiano morire.
Moltissimi scienziati impegnati in istituzioni accademiche e aziende sanitarie di tutto il Pianeta puntano a essere i primi a trovare un vaccino efficace. Nella sola Cina, sarebbero in fase di sviluppo almeno nove possibili vaccini.

Teresa Lucianelli

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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