Lunedì 16 marzo lectio magistralis sulla libertà nell’epoca delle nuove gabbie invisibili
Teresa Lucianelli
Napoli. “Chi pensa con la propria testa rischia di sembrare un criminale!” Quanto spazio resta oggi per un pensiero davvero libero? Da questa domanda parte la riflessione di Paolo Crepet. È una lectio magistralis quella che presenterà a un pubblico di qualità, attento e partecipe, lunedì 16 marzo alle ore 21 al Teatro Augusteo, salotto culturale della Città.
Parlerà della libertà nell’epoca delle nuove gabbie invisibili, un argomento che non mancherà di coinvolgere gli spettatori che riempiranno la Sala di via Toledo.
Per lui, l’omologazione sia oggi uno dei pericoli più grandi.
Il suo è un invito a riflettere sulle forme più sottili di censura e autocensura nella società contemporanea.
Il politicamente corretto che si trasforma in imposizione, la superficialità dei social che muta opinioni fragili in verità assolute, i veti ideologici che irrigidiscono il dibattito e alzano alte palizzate.
Immancabile, una riflessione sull’intelligenza artificiale, che può semplificare la vita ma allo stesso tempo indebolisce la capacità critica, preziosa risorsa umana.
Affronterà il tema dell’educazione alla pace, sempre più difficile su un pianeta che sembra premiare la forza: quello del maschilismo, che non considera assolutamente superato.
In Napoli Crepet trova un antidoto importantissimo: la sua umanità spontanea, fatta di gesti semplici, autentici, “veri”.
Quella dello psichiatra è dunque una denuncia proprio della nascita di nuove gabbie invisibili e allo stesso tempo un sollecito ben motivato a riscoprire tutti l’importanza del dubbio ed il valore del contatto reale, dell’incontro.
Oggi, schierarsi in difesa del pensiero libero, è un atto rivoluzionario e di coraggio, che Crepet propone con vigore e convinzione al suo pubblico.
Info/biglietti: Teatro Augusteo Napoli 081 414243
Contatti Paolo Crepet https://www.paolocrepet.it/ https://www.instagram.com/paolocrepetofficial/
