Sab. Apr 18th, 2026

Sophia: al San Carlo il libro sugli 80 anni di cinema della Loren

Presentato il libro curato da Marcello Garofalo: 560 fotografie rare o inedite, l’analisi di 98 film e nel progetto della Film Commission Regione Campania viene rinnovata l’idea di un Centro Studi sull’icona del cinema mondiale

Teresa Lucianelli

Napoli. “Sophia Loren”: un libro sulla metamorfosi artistica e umana di “Sofia”, adolescente che partendo dalla Pozzuoli del dopoguerra, ha realizzato il suo sogno affermandosi come diva planetaria col nome di “Sophia”.
È stato presentato nel Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo, edito da Dario Cimorelli, nel progetto celebrativo – ed è stato auspicato che diventi permanente – che Regione Campania e Film Commission Regione Campania dedicano alla grande attrice. Costituisce uno degli studi più completi e organici realizzati sulla sua carriera.
La prefazione è di Erri De Luca, la presentazione di Titta Fiore; saggio critico di Marcello Garofalo; nella postfazione, come un gioiello il testo di Giuseppe Marotta del 1959 e la galleria “Photographic Memories”. La produzione esecutiva è di Solares Fondazione delle Arti. Produttrice: Film Commission Regione Campania presieduta da Titta Fiore e diretta da Maurizio Gemma.
Alla presentazione hanno partecipato anche Lina Sastri, Marina Confalone, Enzo Decaro, Maurizio De Giovanni, il critico Valerio Caprara; tra i rappresentanti delle istituzioni, l’ass. alla Cultura della Regione Campania Ninni Cutaia.

“Una macchina del tempo volta a celebrare l’intelligenza attoriale della Loren. Ho immaginato così quest’opera, scegliendo di soffermarmi sul suo desiderio e sul suo impegno nel trasformare quasi ogni ruolo in un’immagine-cinema persistente nella memoria collettiva. Il suo cinema, da ‘La ciociara’ in avanti, è caratterizzato da una forte attenzione ai temi etici ed esistenziali: i suoi personaggi invitano a riflettere sulla condizione umana e sull’importanza della solidarietà, dell’empatia e del rispetto per il prossimo”: così il curatore Marcello Garofalo sul lavoro.
Secondo Titta Fiore: “un’attrice capace di conquistare Hollywood restando profondamente se stessa, incarnando un modello contemporaneo di appartenenza culturale. Celebrare Sophia Loren significa riconoscere l’alchimia miracolosa di chi ha saputo attraversare epoche e stili senza mai tradirsi. Come suggerito dal titolo della retrospettiva del British Film Institute di Londra, il suo segreto risiede nel binomio tra Hollywood Style e Neapolitan Spirit. È questa napoletanità fiera, vissuta come valore identitario, a renderla ancora oggi una figura contemporanea e necessaria”.
Un romanzo visivo nel quale vengono ripercorsi ottant’anni di storia dello spettacolo. In un unico grande formato, per la prima volta l’analisi dettagliata dei 98 titoli delle produzioni cinematografiche e televisive: una preziosa filmografia; una selezione di 560 fotografie in maggioranza rare, in parte inedite.
Nel libro viene evidenziata la sua capacità nell’eccellere in generi così diversi: il neorealismo rosa degli anni Cinquanta, la migliore commedia all’italiana, i kolossal accanto a Cary Grant, Clark Gable e Marlon Brando, che l’hanno consacrata star internazionale, forte della sua identità partenopea mai mitigata ma componente essenziale di uno stile inconfondibile e caratterizzante.
Prosegue così il percorso avviato nell’ottobre del 2024 al Teatro di Corte di Palazzo Reale, a testimonianza del forte legame tra l’attrice e il contesto originario dal quale ha spiccato il volo verso il successo sul grande schermo.
Il “progetto Loren” si avvale della collaborazione di Paolo Lubrano ed è stato avviato in occasione delle celebrazioni per il novantesimo compleanno dell’attrice nel corso delle quali è stato evidenziato un fondamentale fondo privato. In esso, migliaia di reperti: immagini inedite, riviste d’epoca, memorabilia. Tra i più completi dedicati alla sua carriera.
“L’acquisizione di questo fondo da parte della Film Commission Regione Campania è in fase di perfezionamento e rappresenta il presupposto per la nascita di un futuro Centro Studi dedicato a Sophia Loren, istituzione che si porrà l’obiettivo di rendere accessibile questo immenso patrimonio a studiosi, cinefili e appassionati, trasformando la leggenda della diva in un presidio culturale vivo e fruibile a tutti” – ha affermato l’ass. Cutaia.

Nel volume, un’opera dell’artista Francesco Vezzoli, realizzata per uno speciale di Vanity Fair, rielaborazione di una celebre fotografia in bianco e nero di Francesco Scavullo nella quale la diva è raffigurata con il viso tra le mani e lacrime d’oro scorrono sulle guance, a rappresentare la contrapposizione tra l’acclamata star e una vulnerabile donna vulnerabile ma forgiata dalla guerra e dalle privazioni ad essa legate.

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

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