Sab. Apr 18th, 2026

Trianon Viviani, Festa di Piedigrotta inaugura con successo la stagione 2025/26

Armando Giuseppe Mandile

Napoli. Al Trianon Viviani diretto da Marisa Laurito, è stato ampiamente partecipato il battesimo della “appassiunata” stagione teatrale 2025/26: si sono susseguiti gli applausi per Festa di Piedigrotta, capolavoro di Raffaele Viviani, nella riuscita rilettura di Nello Mascia.
La prima di una nuova produzione della produzione del commediografo stabiese.
Festa di Piedigrotta è il nuovo capitolo del progetto prodotto dal teatro pubblico di Forcella, ideato e curato da Nello Mascia, finalizzato a diffondere e valorizzare l’opera di Viviani, artista al quale è dedicata frequentata Sala di Forcella.
A seguito della messa in scena di varî atti unici, il Trianon ha presentato felicemente questa produzione che vede coinvolti oltre quaranta tra artisti e tecnici.
La regia di Mascia e le elaborazioni musicali di Eugenio Bennato sottolineano con vigore l’evidente attualità di questa sagra popolare in due atti, del 1919 per raccontare le profonde ferite e il desiderio irrefrenabile di ritornare alla vita, anche e soprattutto tramite il divertimento sfrenato, di un popolo appena reduce da una guerra devastante a dir poco e mutila te per molti aspetti.
Nella visione registica è ben riuscito il ponte voluto tra l’umanità ferita, monca e disorientata, del primo dopoguerra e le inquietudini del presente, inquadrato da papa Francesco come una guerra mondiale a pezzi, frazionata e feroce.
Attraverso la lettura di Mascia l’opera viene trasformata in un viaggio nella memoria grazie alla metafora della festa: il popolo è vittima e carnefice al tempo stesso; ogni personaggio infligge e subisce le ferite di un sistema che oscilla tra ragione e follia, in un’alternanza che è una sferzata mirata alla presa di coscienza e alla riflessione.

La follia liberatoria espressa, prevalentemente tragica o comunque grottesca, diviene per volontà di Mascia elemento universale e atemporale della condizione dell’uomo, con chiaro riferimento alle Baccanti di Euripide e parallelismo con la tragedia greca. Nel risorto di questa impostazione, Raffaele Di Florio ha realizzato uno spazio scenico dinamico ed essenziale, quindi scarno e minimalista, nel quale spiccano i personaggi ed emerge prepotentemente la centralità dell’attore.

A riempire il vuoto delle scene, le musiche di Viviani rielaborate magistralmente da Eugenio Bennato, perfette nel ricreare il clima trasgressivo e spiccatamente anarchico tipico della festa napoletana, che si collega ad arte con una Napoli contemporanea, resa con vigore dai cantanti Ciccio Merolla, Pietra Montecorvino, Serena Pisa (EbbaneSis) e Dario Sansone (Foja).

Nella tradizionale festa settembrina di Piedigrotta, si alternano le atmosfere di baldoria, musica e ammuina. La commedia presenta in un primo atti le vicende di diverse famiglie che partecipano alla festa nella villa Comunale, con fidanzati ostacolati dal frastuono, cortei musicali che animano la notte e gli scugnizzi che combinano guai; nel secondo, la sfilata dei carri allegorici e l’intrecciarsi di storie di lavandaie e di disoccupati in cerca di riscatto, con l’apoteosi finale di fuochi d’artificio e danze popolari.

Personaggi e interpreti:
la Memoria | Spalluchiello, Nello Mascia
Piedigrotta, Federica Avallone
don Gennaro | Maruzzaro, Gino Monteleone
donna Filumena | Acquaiola, Federica Aiello
Nunziatina, Federica Totaro
Beniamino, Claudio Bellisario
Olimpia | Vicenza, Sabrina Incoronato
Maria, Serena Caputo
Turillo | Cusemiello | Totonno, Ivano Schiavi
Rafiluccio | Perillo | Giorgio, Alfredo Mundo
Bambina, Vittoria Giuliano
Papele, Francesco Del Gaudio
Alisandro, Christian Chiummariello
Meniello, Antonio Guerra
Sciacillo, Giuseppe Lanciato
Guardia municipale | Ficurinaro, Roberto Caccioppoli
‘Ngiulina, Viviana Curcio
Aitano, Davide Chiummo
Giuvanne | Girolamo, Luca Saltarelli
la Cantante, Pietra Montecorvino
Solista del carro delle Lucianelle, Serena Pisa
Solista del carro delle Lavannare e del carro dei Pescatori, Ernesto Lama
Solista del carro delle ‘Mpechere, Dario Sansone
Nunziello, Ciro Capano
Caterina, Rossella Amato
Mimì di Montemurro, Stefano Sarcinelli
Luisella, Angela Bertamino
Erricuccio, Massimo Masiello
Solista e percussionista, Ciccio Merolla
Ave Maris Stella, Filomena Diodati
Regia Nello Mascia; produzione Trianon Viviani; elaborazioni musicali Eugenio Bennato.
Spazio scenico Raffaele Di Florio,
Le coreografie sono di Ettore Squillace, i costumi di Francesca Romana Scudiero, le luci di Gianluca Sacco e l’audio di Daniele Chessa.

di Redazione

Giornalista Professionista. Direttore di New Media Press

Related Post