di Teresa Lucianelli
“Un protocollo che apre tante possibilità di collaborazione e consentirà alle due realtà, fin da subito, di mettere in campo una serie di iniziative e progetti con ricadute più che positive per il territorio. Non solo in ambito strettamente agricolo ma anche sul fronte dell’alimentazione e quindi della ristorazione e del turismo enogastronomico. I fattori comuni alle due associazioni del resto non sono pochi” – così il presidente di Coldiretti Caserta, Enrico Amico, in merito all’intesa tra Coldiretti Caserta e Confcommercio, in sinergia per promuovere il turismo enogastronomico e rilanciare la filiera produttiva, al servizio delle imprese per diffondere la conoscenza dei prodotti tipici locali. Un accordo di cooperazione della durata triennale; in esso è contemplata l’organizzazione di eventi, convegni e varie attività di promozione istituzionale. A tal fine saranno utilizzate le competenze professionali degli operatori di entrambe le due realtà per ciò che concerne i rispettivi ambiti di azione.
Punto focale del protocollo d’intesa sottoscritto da Coldiretti Caserta, Federazione di Confcommercio Caserta della provincia, c’è la valorizzazione delle imprese, dei prodotti e dei produttori del territorio provinciale: specificità il turismo enogastronomico.
Il presidente provinciale di Confcommercio Caserta, Lucio Sindaco precisa: “da sempre, Confcommercio ricerca e privilegia il rapporto di collaborazione con le altre associazioni in tutti i settori produttivi con la Coldiretti ancora di più, considerata anche la storica vocazione agricola di questa provincia che dopo un periodo in cui ha ceduto il passo all’industria e ai servizi, negli ultimi tempi sembra finalmente essere stata riscoperta dalle nuove generazioni che intravedono, in questo ambito produttivo, non solo l’opportunità di un impiego, anche la possibilità di contribuire ad uno sviluppo economico e sostenibile del territorio. Con questo protocollo speriamo di poter dare ancora più risalto a quegli imprenditori che intendono realizzare eventi, iniziative e attività di promozione e che in quest’ottica potranno beneficiare delle competenze di entrambe le sfere produttive”.
Tale sinergia assume una valenza maggiormente strategica “in un momento in cui sia i prodotti agricoli, che, di riflesso, il mondo del commercio, potrebbero subire un contraccolpo a causa dei dazi”.