Gio. Mag 21st, 2026

La Biennale 19 di Architettura. L’Arsenale di Venezia

Volge al termine con il record di 298.000 biglietti venduti cui si aggiungono le 17.584 presenze durante la pre-apertura la Biennale Architettura 2025, con durata 10 maggio > 23 novembre. La Biennale di quest’anno ha portato il titolo “Intelligens, Natural, Artificial, Collective“, instaurando una collaborazione tra diversi tipi di intelligenza come chiaro invito a sperimentare l’intelligenza artificiale al di là dell’attuale attenzione rivolta all’AI e alle tecnologie digitali, e inserendo attivamente l’apporto della “gens”, ossia del “popolo”: Intelligens come laboratorio dinamico che riunisce esperti di varie forme di intelligenza, in mostra a Venezia quest’anno sono stati presentati oltre 300 contributi di più di 750 partecipanti specialisti nel loro settore: architetti e ingegneri, matematici e scienziati del clima, filosofi e artisti, cuochi e codificatori, scrittori e intagliatori, agricoltori e stilisti, e molti altri.

Esposizione all’Arsenale

Chiuso per restauro il Padiglione Centrale ai Giardini, eccezionalmente quest’anno alle Corderie all’Arsenale ritroviamo una sovrapposizione a tratti caotica a tratti poetica di installazioni e materiali diversi. Una sala iniziale mostra un ambiente estremamente surriscaldato, con motori di sistemi di aria condizionata piuttosto rumorosi e caldi che producono oltre a suoni fastidiosi anche una forte umidità ambientale; mentre, alcune vasche d’acqua presenti sottolineano il problema dell’innalzamento delle acque del mare, problema che tocca da vicino la stessa città di Venezia con il suo delicato equilibrio. Terms and Conditions (Transsolar, Bilge Kobas, Daniel A. Barber, Sonia Seneviratne) e The Third Paradise Perspective (Fondazione Pistoletto Cittadellarte) sono i nomi delle due installazioni combinate a mostrare gli effetti del cambiamento climatico. Interessantissimo avvio verso le sale successive nelle quali si mostrerà chiaramente come:

“Architecture is survival, L’architettura è sopravvivenza” – così come aveva sentenziato nell’ultima slide Carlo Ratti nella conferenza stampa di presentazione della sua Biennale.

Il pubblico proviene per il 50% dall’estero e per il 50% dall’Italia.

Rilevante la presenza dei giovani e degli under 26 che sono stati più di 84.000, pari al 28% dei visitatori totali. I partecipanti al Progetto Categorie Fragili per la Biennale Accessibile sono stati 996 (divisi in 71 gruppi). Con questi dati si chiude così domenica 23 novembre la Biennale, di Architettura che tornerà nel 2027.

di Mina Grasso

Giornalista Odg di Napoli, Fotografa e Reporter

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