“WhaWhì”: il commercio elettronico made in Naples, intervista a Marco Costigliola

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Marco Costigliola

A cura di Antonio Cangiano

Nasce in questi giorni in Campania un interessante Network dedicato al commercio elettronico. WhaWhì, il Network in questione, pone l’accento sugli scambi via web, senza però limitarsi a quest’unica dimensione. La sua proposta, semplice,efficace, economica, è quella di garantire, ai negozi realmente esistenti che scelgano di avvalersene, una visibilità ed una caratterizzazione che invoglino gli acquirenti a conoscere da vicino le singole realtà commerciali, recandosi anche direttamente sul posto. Via già tentata da altri fornendo geo-localizzazione e indirizzo, ma WhaWhì offre molto più di questo: propone l’interazione web, veloce e affidabile con i professionisti del commercio, con coloro che mettono faccia e fortuna, esperienza, sapienza, estro e scrupolosa serietà nel lavoro che svolgono magari da generazioni. Perché è la qualità che fa la differenza, sempre e ovunque.

WhaWhì (contrazione di “Cosa” e “Quale” in inglese) sembra quasi riecheggiare il napoletanissimo “Ue’ ue’!” , il richiamo all’attenzione di chi sta nei pressi. È un caso, ovviamente, ma grazie al web si è nei pressi del mondo e l’Italian Style, col Network giusto, può essere veicolato in ogni parte del globo. Questo “filo diretto “, nato da un’idea di tre giovani della provincia napoletana (Marco Costigliola, Mosè Costigliola e Marco Spinelli), costituisce un versatile strumento ed una preziosa risorsa per esercizi commerciali radicati sul territorio, con esperienze e prodotti di qualità nei campi della moda, dei prodotti della casa, degli articoli sportivi e dei prodotti di bellezza. Rispetto ad altre piattaforme similari, WhaWhì può vantare un altro innegabile punto di forza: niente costi di gestione, solo una percentuale sulle vendite effettuate. Provare per credere: l’iscrizione è semplice, i procedimenti intuitivi, la convenienza a tuttaprova. WhaWhi allora.
Per chi volesse saperne di più, ecco il sito da visitare: www.whawhi.com/it

L’intervista a Marco Costigliola

Terra fertile e vulcanica quella campana, ma fertile e vulcanico è anche l’ingegno dei suoi figli che, quando creano, ci mettono il cuore, oltre la competenza. E’ il caso di WhaWhì, che nel mondo dell’eCommerce, delle vendite online, per intenderci, reca qualcosa di nuovo.
Ne abbiamo parlato con uno dei suoi creatori Marco Costigliola, un giovane architetto urbanista originario di Bacoli e laureato al Politecnico di Milano, chiedendogli di illustrarci le caratteristiche del nuovo network destinato a veicolare il commercio elettronico di numerose imprese attive nei campi della moda, dei prodotti della casa, degli articoli sportivi e dei prodotti di bellezza.

Anzitutto: come mai un architetto si dedica all’eCommerce?
Perché il commercio è una delle anime delle città e dei centri abitati, genera incontri, scambi, occasioni, movimento, e necessita di spazi, sia fisici che nel mondo del web.

D’accordo, ma l’eCommerce è una realtà già diffusa, cosa si può fare di nuovo nel web?
Si può e si deve porre l’accento su quello che i giganti del commercio elettronico non propongono: dove essi offrono prodotti asettici, WhaWhì mette in risalto non solo le cose, ma anche i commercianti ed i loro negozi realmente esistenti.

Non è un’offerta in controtendenza?
Tutt’altro. Lo scopo è garantire un’offerta ad ampio spettro. Si può acquistare un prodotto online e la cosa finisce lì, oppure riscoprire il gioco di relazioni che è presente in ogni compravendita: poter entrare in contatto diretto col venditore, chiedere nello specifico quel che interessa, ottenendo le informazioni che solo un professionista può dare, è un valore aggiunto, una garanzia di qualità, una certezza. Senza contare che, volendo, si può andare direttamente nel negozio prescelto, scoperto proprio grazie alla piattaforma WhaWhì

E cosa vuol dire WhaWhì?
Deriva da due parole inglesi, What e Which, cioè “cosa” e “quale”, ovvero cosa si desidera e in quale negozio trovarlo, sia raggiungendolo fisicamente che per mezzo del web.

Persone oltre le cose, dunque, ma i costi sono abbordabili?
E’ questo il nostro punto di forza. Nessun costo fisso di gestione, ma solo una piccola percentuale sulle vendite effettive. WhaWhì (www.whawhi.com) è un network conveniente, personalizzato e semplice da gestire, quel che serve per la crescita e la gestione di un business moderno e competitivo.

Cos’altro distingue la vostra offerta da quelle attualmente presenti sul mercato?
Oggi esistono sostanzialmente due modi per vendere online e aprire la propria attività al mondo. Il primo, è sicuramente la creazione di un sito eCommerce (StandAlone “personale”), che offre dei vantaggi in termini di presentazione del proprio Business ma richiede un notevole dispendio economico sia per lo sviluppo che per tutto il marketing necessario per mostrare il sito alle persone interessate. L’altra opzione è invece affidarsi a Marketplace, che offrono un notevole beneficio in termini di visibilità dei propri prodotti, ma con diversi costi per il venditore (spesso percentuali che arrivano al 20-30%, e anche di più, per l’utilizzo di tutti i servizi offerti) senza contare che non si beneficia di alcuna notorietà ed è estremamente difficile fidelizzare i clienti dato che l’acquirente finale riconduce il proprio acquisto al Marketplace stesso e non al Venditore che ha messo tutto in campo.
Noi offriamo un sistema unico che unisce i vantaggi di un sito eCommerce personale con i benefici di un Marketplace, per aumentare la visibilità dei prodotti messi in vendita dai singoli negozi mantenendo però, sempre alto il risalto del Venditore che c’è dietro, così da premiare la professionalità e creare dei veri rapporti di fiducia tra acquirente e Venditore, così come avviene nella realtà.

Cosa c’è di napoletano nella vostra creazione?
L’attenzione al rapporto umano diretto, anche quando sia mediato dal web, perché ogni professionista contattato possa mettere sulla bilancia la propria preziosa, insostituibile esperienza e la sua personalità. E’ questo che fa la differenza e rassicura il cliente.

E l’architetto in te cosa ne pensa?
Le città oggi affrontano la sfida della resilienza. Devono attrezzarsi prevedendo i probabili cambiamenti futuri. Se i negozi sparissero, ci troveremmo a vivere in centri abitati ridotti a dormitori. Si perderebbe il piacere di camminare guardando le vetrine e incontrando gente. Nel mio progetto c’è un occhio alla resilienza delle attività commerciali tradizionali, anche se proiettate, grazie al web, in uno scenario ricco di crescita e di nuove possibilità.

Idee chiare, traguardi precisi, economicamente conveniente: è bella questa proposta “made in Naples”, non resta che augurarle buona fortuna!