“Week-End” e “Viaggiando”: a Castel Nuovo tra Teatro, Pittura e Scultura

“Week-End” e “Viaggiando”: a Castel Nuovo tra Teatro, Pittura e Scultura

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Eventi di rilievo per questo prossimo fine settimana, al Maschio Angioino.

Si conclude la rassegna “Scena Aperta”. Appuntamento domani giovedì 30, venerdì 31 e sabato 1 agosto sul palco di Castel Nuovo, per lo spettacolo “Week-End”, testo di Annibale Ruccello, vincitore nel 1983 del Premio Idi Under 35, ora messo in scena dal regista Enrico Maria Lamanna. Interpreti: Maria Pia Calzone, nel ruolo della protagonista Ida, Totò Onnis in quello di Narciso, e Matteo Bossoletti in quello di Marzo.

Massimiliano Nocente firma le scene, mentre i costumi sono di Teresa Acone, le luci a cura di Stefano Pirandello. Musiche originali di Claudio Simonetti; il tema musicale del finale è l’originale di Carlo De Nonno, che fu composto nel 1984, proprio per l’edizione diretta con successo dallo stesso Annibale Ruccello.

La produzione è del Teatro Stabile di Napoli–Teatro Nazionale.

Scena Aperta è la prima manifestazione promossa dal Teatro Stabile di Napoli-Teatro Nazionale dopo il blocco delle attività causato dal Covid.

Segue a Le 5 rose di Jennifer e Notturno di donna con ospiti: il regista Enrico Maria Lamanna dedica nuovamente il suo impegno al drammaturgo stabiense – scomparso nel 1986 – e sceglie l’allestimento di Week-End, il testo di Annibale Ruccello del 1983, scritto appositamente per l’attrice Barbara Valmorin scomparsa l’anno scorso.

Scrive il regista: “la vicenda sembra uscita dalle pagine di Patricia Highsmith, con suggestioni che rimandano al cinema thriller e horror cari all’autore. La protagonista, Ida, è un’insegnante attempata, zoppa ad una gamba, che dal sud del Paese si trasferisce nella provincia romana, la cui lingua è un dialetto strano, magico, come una cabala, che dà voce ad una vicenda che via via assume i contorni di una sorta di esorcismo, che si concluderà in un profondo, doloroso delirio”.

Programmato per le ore 21, l’inizio rappresentazioni, ma l’ingresso in sala è fissato alle ore 20.30. La durata dello spettacolo è di un’ora e quaranta minuti.

Info e acquisti, Biglietteria: tel. 081.5513396 – e.mail: biglietteria@ teatrostabilenapoli.it www. teatrostabilenapoli.it

(biglietto intero: 8 Euro / under 30 e over 65: 5 Euro)

Fiore all’occhiello per le arti figurative un altro appuntamento di rilievo, in calendario fino al 5 agosto: l’apprezzata e applaudita personale “Viaggiando” di Carmelo Vicente Rossi, in arte Caviro. Ingresso libero alla mostra. In programma fino al 5 agosto, appunto a Castel Nuovo.

Questo ricco fine settimana fornirà anche l’occasione per visitarla, magari prima dello spettacolo teatrale in programma, durante il pomeriggio. O anche nella mattinata.

La personale di Caviro, costituisce, nell’ampia e nutrita panoramica di “Estate a Napoli” edizione 2020 una tra le massime espressioni, un pezzo forte che sta coinvolgendo i visitatori in un viaggio/percorso tra forme e tecniche a rappresentare una realtà fantastica anche di Napoli, città ispiratrice dell’artista, con la sua forza generatrice, e simbolo delle città del Pianeta.

56 lavori, divisi in due momenti contemporanei, le secolari Sale della Corte (Vesevi), in cui gli elementi non si rincorrono, ma si muovono secondo un modo che conosce la sua armonia di partenza e di arrivo, accostamenti di colori e di forme creati dall’artista venezuelano di nascita e italiano di adizione che porta entrambe le due nazioni nel cuore.

Il maniero angioino è dunque in questi giorni, ancora di più, meta per questa esposizione di visitatori, esperti e appassionati d’arte, critici e giornalisti, fototeleoperatori e blogger.

Davanti agli occhi dei tanti visitatori, 26 quadri, in cui si distinguono colori intensi, e 30 bassorilievi in legno e metallo.

In esso, si librano farfalle, risaltano astri splendenti, foglie verdi e bouquet di strutture cementizie, e poi, la mela emblema della scelta. Ecco che è chiaro il messaggio di forte e sentito impegno e della puntuale ricerca di Caviro che parla della sua  nuova produzione. Uno stile  che piace molto, è in cui risulta vincente l’influenza prioritaria dell’elemento fantasioso, che sposa la realtà in un equilibrato connubio, in cui risaltano i momenti appunto fantastici in ambito pittorico, come quello scultoreo, descrittivo dell’arte transitiva, valorizzato dallo spiccato gusto creativo. Originale visione della realtà personale dell’artista, comunicata al pubblico attraverso le sue opere innovative, pur nel rispetto delle radici artistiche.

Patrocini: Consolato Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli; Comune di Napoli “Assessorato alla Cultura e al Turismo; Associazione di Protezione Civile  “Base Condor”.

Caviro sceglie di comunicare a tutti gli abitanti del Mondo, come le città abbandonate dall’uomo siano destinate inevitabilmente: questo il suo monito.

Orari mostra: dal lunedì al sabato: dalle ore 9,00 alle 18. Domenica: dalle 9,30 alle 18,00. Ingresso libero

Armando Giuseppe Mandile