Un pensiero per Antonio Sorrentino, interprete eccellente di Napoli

Un pensiero per Antonio Sorrentino, interprete eccellente di Napoli

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Stroncato prematuramente dalla malattia a 38 anni, valente e poliedrico artista di rara sensibilità, ventidue anni fa, il 23 novembre 1998 muore Antonio Sorrentino, indimenticabile artista napoletano che continua comunque a vivere nel ricordo di quanti lo hanno conosciuto, apprezzato, amato.
In molti ricordano le sue intense interpretazioni. Incominciando da “Nu pensiero”, celebre brano musicale, poi ripreso da tanti altri cantanti. Eppure, ineguagliabile resta la sua interpretazione, che ancora oggi viene visualizzata. Anche dai giovani che lo conoscono comunque, attraversoll’impegno profuso dalla sorella Raffaella. Fino dalla scomparsa di Antonio, continua a dedicarsi alla sua memoria e organizza serate e incontri a lui dedicati, per diffondere la conoscenza del suo eccellente impegno artistico. In questo modo, anche tanti ragazzi ne conoscono le interpretazioni principali e ne apprezzano lo spessore indubbio.
Eccellente la sua versatilità recitativa: dalla canzone, al teatro, ha portato sul palcoscenico un repertorio vasto e impegnato, dedicato alla sua Napoli – della quale si è sempre sentito figlio devoto – alla musica, sua immensa passione e con essa a tutte le espressioni dell’Arte.
“Nu pensiero” nella sua interpretazione – autori Rino Giglio e Peppe Vessicchio – resta effettivamente unica, quanto insuperata. Fu lui a inciderla per primo e resta profondamente “sua”, questa meravigliosa canzone dal testo intenso e struggente, anche se in tanti l’hanno ripresa successivamente, e pure inserita nei loro repertori, alcuni lo hanno però fatto, giustamente, quale tributo alla sua memoria.

Antonio era nato nel quartiere popolare di Forcella, soprattutto all’epoca sulle cronache dei giornali per molti fatti, giusto nel centro antico di Napoli.
A soli sette anni, sulla scena nella compagnia di Nino Taranto, Rosalia e Beniamino Maggio. Crescendo, viene chiamato Toni Rock – nome d’arte che cederà poi il posto al suo vero nome – e canta i successi di Wess e di Massimo Ranieri.
È impegnato, negli anni dell’adolescenza, in tre spettacoli giornalieri al Teatro Duemila, sul palco dove sono di casa Mario Merola e i fratelli Maggio. Al Conservatorio, a 15 anni, studia chitarra e danza. E presto diviene protagonista di una compagnia di musica popolare e parte in tournée alla volta di Spagna, Africa, Argentina, Canada e Germania.
Nel 1986, “Nu Pensiero”appunto, e col suo primo LP, diventa famoso: approda in Tv, dove viene ospitato in molte trasmissioni e il numero dei fans sale vertiginosamente.
Nel 1989, il suo secondo lavoro discografico. Giusto un anno dopo, l’ incontro fondamentale con la grande Pupella Maggio che lo dirige in ‘Na tazz’ e cafè. Nel 1991, lo presenta al Festival di Todi. È interprete nello spettacolo “Gilda Mignonette – un’emigrante di lusso”. Dopo, in alcune opere di Viviani, per la regìa di Roberto De Simone, di cui è presto pupillo e protagonista in “Dedicato a Maria” e “L’opera dei centosedici”. In “Masaniello” per la Rai, in “Novecento Napoletano” e molti altri spettacoli di successo.
Presenta nel 1993 al Politeama “25”, dedicato a Gilda Mignonette,protagonista della verace canzone partenopea.
Poi, nel successo segnato al Teatro San Carlo di Napoli da “Filomena Marturano”, nel ‘96, diretto da Beppe Menegatti e tratto dalla magnifica commedia di Eduardo De Filippo; Carla Fracci ne è protagonista.
Impegnato in tantissimi spettacoli, ha lavorato con grandi artisti; tra essi anche Peppino Di Capri e Roberto Murolo.
Molti i premi alla carriera. Prima che la malattia lo portasse via, è nel cast del celebre musical di Claudio Mattone, “Scugnizzi”, lui, scugnizzo elegante.

A ventidue anni dalla sua scomparsa, oggi Napoli e gli artisti partenopei ricordano lo scugnizzo elegante: “Quanno cantave tu tutt’era overo e vierno addeventava primmavvera”. Queste le parole incise sulla sua lapide, che sembrano tratte da una delicata poesia.
Un pensiero per lui da tanti… un’infinità di pensieri.. tra i tanti, dal ‘98 e tuttora, Giacomo Rizzo, Gianfranco Gallo, Lucia Cassini, Gigi D’Alessio, Francesca Marini, Valentina Stella, Antonio Sasso, Federico Vacalebre, Arnaldo Delehaje, Claudio Niola, Andrea Noto, Angelo Iannelli, Paola Fiorentino, Monica Sarnelli, Gennaro De Crescenzo, Mario Maglione, Lello Giulivo, Gianni Lamagna, Giuseppe Gambi, Anna Spinuso, Patrizia Spinosi, Antonella D’Agostino, Angelo Di Gennaro, Rodolfo Fiorillo, Bruno Lanza, Gianni Minuti, Domenico Varrriale, Maria Pia Lombardo, Antonio Acocella, Annamaria Colasanto, Lino Zaccaria Sally ed Eddy Monetti, Andrea Sannino, Pino De Maio, Serena Albano.

Armando Giuseppe Mandile