Spopola “‘A NUTIZIA”, news in napoletano

image_print
Programma d’informazione trasmesso da Radio Amore, di e con Claudio Ciotola e Antonio Romano
L’avvocato e giornalista Claudio Ciotola e il patron di Radio Amore, Antonio Romano, tra i veterani delle radio libere campane, sono gli ideatori e promotori di un programma poi che degno di nota: “‘A Nutizia”.
Radio Amore e il suo notiziario “‘A Nutizia”, si possono ascoltare in streaming sul sito www.radioamore.it e sulle frequenze FM 105.800 Mhz per le zone di Napoli e Caserta.
Per l’area di Salerno e provincia, FM 91.600 / 94.700 MHz. Invece, FM 95.200 MHz per le zone di Cava de’ Tirreni e di Nocera Inferiore.
All’interno del contenitore “Menu Napoletano” va in onda sull’emittente radiofonica campana alle ore 14 di ogni giorno, con l’intento di dare nuovo slancio a una lingua antica e più che mai viva, erudita e completa, e pure per rafforzare il ruolo di centralità della cultura partenopea anche attraverso la promozione della lingua napoletana, in maniera parallela e non disgiunta da quella italiana.
L’idea del radiogiornale napoletano nasce da un obiettivo comune che accomuna Claudio e Antonio, cioè valorizzare le tradizioni della Campania – incominciando dalla sua lingua – è più in generale del nostro Mezzogiorno.
Il notiziario risulta essere una valida occasione per promuove l’identità partenopea attraverso il mezzo di comunicazione radiofonico, rivalutare la centralità della lingua napoletana e darle nuovo vigore, rafforzando l’effetto della canzone napoletana, che è stata proposta già da mezzo secolo ed è tuttora continuamente riproposta in maniera massiccia dalle radio del Sud, ed è esportata con ampio riscontro in tutto il M
Pianeta. Un vero e proprio simbolo identitario di una florida cultura supportata anche da una storia ultramillenaria.
Antonio Romano ha evidenziato ripetutamente quanto sia importante dedicare uno spazio specifico alla lingua napoletana, seguendo l’esempio di altri contesti regionali del Settentrione e della Sardegna, dove le trasmissioni in dialetto godono dei finanziamenti degli enti locali.
Claudio Ciotola e Antonio Romano hanno ormai superato i problemi iniziali connessi alla traduzione dall’italiano al napoletano, attraverso l’uso di una terminologia specifica in grado di rendere le notizie efficaci e radiofonicamente fruibili.
 “Ora tutto è più semplice – precisa Claudio.
Questo successo iniziale lì ha spronato ia proseguire su questa strada.
“Il radiogiornale in lingua è un’apoteosi, un insieme di sfumature che rispecchiano le tante denominazioni del popolo napoletano” – aggiunge Ciotola. E rispecchiano pure le tante influenze che hanno contribuito ad arricchire in maniera originale e complessa la Napoletanità. Da quella greca all’araba, dalla spagnola alla francese, in un’armonia di energie di un popolo pieno di inesauribili risorse e di un cuore grande.
Per Claudio e Antonio la Radio non è solo un efficace mezzo di comunicazione, ma nel caso di Radio Amore è portavoce e baluardo dell’identità e della cultura della grande città di Napoli e del suo grande Regno.
Armando Giuseppe Mandile