Sophia diventa cittadina di Napoli. Dalla Città un’altra testimonianza di affetto all’artista

Sophia diventa cittadina di Napoli. Dalla Città un’altra testimonianza di affetto all’artista
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Napoli generosa proclama Sophia Loren cittadina onoraria per i “sentimenti di amicizia, stima, gratitudine, ammirazione e affetto della città” nei confronti della nota attrice considerata da molti napoletana – per quanto non lo sia di nascita ma sicuramente “d’adozione” – “autentico ed assoluto patrimonio di Napoli e dell’intero Paese”.
All’artista va così un’altro importante tributo ed a renderlo è proprio la città dove si è firmata ed ha spiccato il volo verso la celebrità. Quella Napili che ha fatto da sfondo a tanti suoi film tra cui L’oro di Napoli e Matrimonio all’Italiana di Vittorio De Sica, con i suoi abitanti che l’hanno sempre continuata a considerare “una di loro” e che hanno seguito con grande interesse le innumerevoli vicende private e pubbliche, e non soltanto professionali, a volte molto discusse, altre volte molto travagliate, delle quali è stata protagonista.
E Napoli ed i napoletani l’hanno sempre accolta, compresa, giustificando a priori le sue lunghe assenze e dimenticanze. La Città no, non ha mai dimenticato la sua figlia adottiva e prediletta, in nessuna circostanza e l’ha anzi sostenuta…
Su proposta avanzata da de Magistris m, riconfermati di recente primo cittadino, la Giunta ha approvato nella sua prima riunione, e si è giunti alla cerimonia pubblica di conferimento del titolo alla cittadina Sophia, consegnato dal sindaco nel Cortile del Maschio Angioino, alla presenza, tra tanti, dell’assessore alla Cultura Nino Daniele e degli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana, nel ruolo loro attribuito di ospiti d’onore.
I due creatori di moda restano ufficialmente a Napoli fino ad oggi, 10 luglio, in quanto impegnati nei vari eventi, tutti esclusivamente privati e riservati ad ospiti internazionali – nessuno aperto agli abitanti di Napoli ed ai suoi tanti visitatori e turisti che speravano di poter godere almeno parzialmente di almeno uno dei tanti incontri, né visibile nemmeno a distanza – di presentazione delle loro collezioni artigianane.
Tra tante critiche per la scelta tassativa dei titolari della griffe di “emarginare” la popolazione, resta l’amore dei napoletani per lei, Sophia, madrina della quattro giorni selettiva, oltre che testimonial dell’ultimo profumo femminile. E questo ha sicuramente mitigato, almeno in parte, le motivate testimonianze di delusione e di risentimento di una cittadinanza esclusa da un grande evento che ha visto protagoniste le più caratteristiche zone della sua città, recintate. Una partecipazione che avrebbe potuto essere testimonianza della generosità – purtroppo a volte non adeguatamente compresa ed apprezzata – dei napoletani e del loro innato senso di ospitalità (nemmeno questo sufficientemente apprezzato da chi non è in grado di comprenderlo).

Teresa Lucianelli