Serata partenopea a Villa Domi

TotemGO

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Tombola, che passione!
Per molti è per eccellenza il gioco della famiglia e degli amici che si riuniscono nelle vacanze di Natale. Per altri, è un passatempo da utilizzare ogni tanto, per ingannare il tempo in maniera piacevole e coinvolgente, puntando qualcosina nella speranza di vincere, più per il piacere in se stesso di sentirsi “baciati dalla fortuna” che non per la somma, peraltro in genere esigua o comunque raramente significativa, giacché d’usanza non si punta granché anzi, per rendere la posta più allettante, spesso si inseriscono dei doni a sorpresa..
Poi c’è chi – giocatore incallito o quasi – con i numeri è fissato o, per meglio dire, è fissato col gioco e non si accontenta di partecipare laddove si gioca con piccole somme, quelle caratteristiche della Tombola tradizionale e opta per versioni dove la posta in gioco ha più cifre oppure si accanisce sulle proposte online dove fin troppo spesso si finisce col diventare “seriali”, utenti fissi e ossessionati.
Ma questi sono casi estremi. Nella normalità, la tombola rimane un gioco spensierato e socializzante, soprattutto se colui che estrae i numeri è bravo a sollecitare l’altra curiosità, creando una storia originale in cui ciascuno dei presenti ha un ruolo o narrando un racconto gustoso inventato al momento sulla scia del l’interpretazione del significato dei numeri, tenendo ben presente che ciascuno ne ha molteplici e, quindi, né va opportunamente scelto uno per l’uso e il risultato che di buone raggiungere: in gran finale a effetto!
Ciò che “aggiunge valore” a questo antico gioco, è infatti la Smorfia, ovvero l’interpretazione dei numeri e la creazione di una storia complessa che si forma in corso d’opera e lega ciascun numero agli altri, in una consecutio segnata dal destino ma interpretata dall’uomo, anzi, dal “femmeniello”, ovvero il travestito. È lui il personaggio chiave nella tradizione partenopea “consacrato” al ruolo di sorteggiatore da secoli, capace di aggiungere quella nota piccante che coinvolge maggiormente i giocatori e garantisce la riuscita della serata.
Ed è sicuramente garantita la serata con
Tombola, per di più scostumata in programma sabato sera 12 gennaio a Villa Domi.
A proporla dopo il successo dell’Epifania, è la sontuosa e storica location nobiliare tra le più belle ed accoglienti di Napoli, con vista mozzafiato sul mare e sulla città, dalla posizione favorita dei Colli Aminei.
Serata della tradizione, con “femmeniello”, per la Tombola più irriverente che si possa presentare al largo pubblico, dedicata alla Napoli mondana che preferisce da sempre la splendida residenza antica, con i suoi ampi e sontuosi saloni panoramicissimi, affrescati e arredati con gusto, nei quali sono protagoniste le eleganti tavole imbandite e vestite di fini e lunghi tovagliati e belle porcellane, le colonne che sembrano stagliarsi verso il cielo, i giardini mediterranei arricchiti anche da piante esotiche, i romantici pergolati.
In programma una cena caratteristica in stile partenopeo, servita ai tavoli, con accompagnamento musicale.
Nel menu dell’occasione: Parmigiana di melanzane, Boccone di bufala, Frittelle e Calzoncini (tra i piatti forti di Villa Domi),
Crostata bianca di tagliolini (altra specialità della Casa), funghi e salsicce.
Poi, le famose Graffette calde che concludono qualsiasi ricevimento in loco, puntualmente protagoniste, nelle variegate versioni proposte, del buffet goloso.
E poi..? Si balla! Per propiziare fortuna e vitalità e scacciare via il freddo che sta spopolando con le sue coltri bianche nelle zone alte della città e della Campania tutta e ha letteralmente assalito il Sud dello Stivale.
Quindi, finalmente la Tombolata, che “come vuole la tradizione, sarà condotta da ‘o femmeniello”, annuncia il patron Domenico Contessa, amante del bel vivere e delle usanze partenopee, simbolo e orgoglio dell’antica Capitale delle contraddizioni e degli eccessi.
Protagonista dello show goliardico, sarà nuovamente Diego Sanchez, apprezzato interprete di questa tradizione che è anche gioco e scaramanzia, recita e provocazione, momento artistico e rituale dissacrante. Un artista poliedrico, apprezzato e seguito: cantante, attore, showman. Figlio d’arte, iniziato già dalla tenera età allo studio del pianoforte e del canto. Forte di una lunga gavetta come cantante di pianobar e animazione turistica, e poi impegnato in un percorso formativo dedito alla recitazione che lo ha portato a calcare i migliori palcoscenici italiani. Dal 2001, al suo attivo una sua compagnia teatrale che lo vede impegnato come protagonista e produttore delle sue opere.
Sua darà la mano fortunata che tirerà i numeri fuori dal panariello e ne descriverà il significato secondo la smorfia e collegando il significato dei numeri che man mano si presentano, saprà legare in una sequenza logica e cronologica i relativi significati, tessendo così una storia che si formerà man mano e tirerà dentro ad uno ad uno i partecipanti, non più semplici spettatori, grazie all’abilità di Diego Sanchez.
Info: 081 5922311 – 081 5922233
Teresa Lucianelli