Salvatore Emblema al Museo e Bosco di Capodimonte

Salvatore Emblema al Museo e Bosco di Capodimonte

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Inaugura giovedì 26 maggio alle ore 11.00 e sarà visitabile fino al 30 ottobre 2022, presso il Museo e Real Bosco di Capodimonte, una della più ampie mostre personali, se non la più grande in un museo pubblico dedicata all’artista Salvatore Emblema nato a Terzigno nel 1929 e scomparso dopo una vita intensa dedicata alla pittura, all’insegnamento e all’arte nel 2006.

La mostra “Salvatore Emblema”, è a cura del direttore del Museo di Capodimonte Sylvain Bellenger, ed è stata realizzata con il supporto scientifico del Museo Emblema che ha sede a Terzigno e del suo archivio, con la collaborazione dell’Associazione Amici di Capodimonte Ets.

Si tratta di una mostra diffusa, che si muove dal Museo per attraversare con le tele e con le installazioni in legno altri luoghi del Real Bosco. Al secondo piano del Museo i quadri trovano spazio nella sala da anni ormai destinata agli “Incontri Sensibili” per occupare anche alcune pareti del terzo piano nella sezione di Arte Contemporanea. Nel Bosco le opere di Emblema vengono allocate nel Cellaio e nei relativi spazi esterni. Nella sua vita artistica, Emblema di muoverà verso Roma, poi in Francia e in Inghilterra, e approderà presto in America dove nel gruppo della scuola di New York il suo punto di riferimento sarà Rothko, uno dei grandissimi della pittura del secolo scorso. Anche per Rothko il quadro doveva essere il luogo dove spazio e tempo, unificati, erano ad un tempo interamente simbolici e interamente visibili. Il lavoro di Emblema è pittura non dipinta. (G. Carlo Argan, Estratto dall’Espresso del 22 aprile 1979).

La materia, la materia grezza della tela, il colore e lo spazio sono gli elementi della pittura che lo hanno sempre interessato che egli ha portato sempre a nuovi sviluppi.  Dalle prime opere di ruvida tela, sfilata, detessuta ..è passato a una fase che mi sembra ancora la sua più bella perchè interviene il colore..E il colore che dopo le prime opere di tela pura, monocrome, si è venuto continuamente approfondendo e arricchendo, raggiunge nuove intensità e nuove gamme. (Palma Bucarelli, Roma 24 marzo 1991).