Nasce “Origine” nuovo suggestivo video musicale di Michele Pastrello.

Nasce “Origine” nuovo suggestivo video musicale di Michele Pastrello.
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Origine [dal lat. origo -ginis, der. di oriri «alzarsi, nascere, provenire, cominciare»], è un viaggio nella mente, una visione, un video emozionale, apri pista di un più ampio progetto, un album dal titolo “L’anima fa rumore” composto da 15 tracce, suddiviso in tre capitoli: L’umanità, L’amore e La via, in uscita il 7 dicembre. Origine è la prima traccia musicale, l’anteprima dell’album ed è accompagnata da un video, un microfilm.

In dicembre il progetto sarà arricchito da un nuovo brano accompagnato da un lavoro video dal titolo “Confine della notte”. Per il Natale, infine, un brano ancora, “Andromeda” con microvideo girato in esterna, tra i boschi, luogo congeniale al regista. Sul web, sul suo canale YouTube, il regista metterà a disposizione tutte le tracce.

Origine è fatto di sguardi, di persone di ogni età, luogo e colore, messi davanti alla macchina da presa senza una scelta o un giudizio selettivo da parte del regista, ma allacciati uno dietro l’altro quasi casualmente.

In una fase di distanziamento sociale e di assenza fisica, ma di condiviso desiderio di contatto umano, il video punta lo sguardo sui volti che guardano e che sono guardati, sul mondo interiore dei protagonisti.

Michele Pastrello

L’ artista è Michele Pastrello, regista, videomaker e musicista veneto di Scorzè che vive nella provincia di Treviso. Appassionato da sempre di cinema, Michele inizia il suo percorso occupandosi di cortometraggi classici, per poi orientarsi, ormai dal 2014 verso linguaggi più sintetici e con una preferenza per i microfilm. Pastrello definisce il suo lavoro nel panorama attuale come un lavoro alquanto cross, pur non disdegnando una buona componente mainstream. Il suo lavoro nasce da una ricerca molto intima, personale, e di nicchia, ma i suoi video sono di facile comprensione per il pubblico.

Nei suoi microfilm la natura, i luoghi in particolare quelli veneti, ma non solo diventano location di un racconto nel quale si esplorano sentimenti, pensieri, tematiche di grande attualità, vicine alla condizione dell’individuo, alla introspezione.

Diversamente dai lavori precedenti, questo progetto appare meno “creativo”, nel senso della tecnica: il casting è ridotto al minimo anzi, si lavora piuttosto su una sorta di decasting. Il regista ha raccolto adesioni da parte di persone comuni, e i protagonisti non sono attori o modelli, ma conoscenti e amici, che hanno deciso di mettersi “a nudo” – come a lui piace raccontare. Una scena aperta a tutti coloro che sentivano di voler lasciare emozioni davanti ad una macchina da presa: “trasmetti in macchina ciò che senti ora, senza maschere“, questo il mood della ripresa, questa la scelta di regia.

Origine nasce dalla musica e non dalla fotografia, stravolgendo lo schema di base, la struttura consueta dei lavori di Pastrello: la musica è sempre stata presente nei suoi microfilm, ma è stata spesso un elemento esterno, mentre in questo caso diventa l’altra metà della mela.

Il suono è accompagnato da un testo psicologico, quasi una poesia, che il regista non ha voluto destinare ad un cantante o ad una storia, ma a tutti coloro che possono riconoscersi nel testo. Le parole raccontano di un silente conflitto, della voce interiore che ti frena, che ti rallenta e chiede di fermarsi. Una voce convincente, forse, ma che da adulti diventa ingombrante come un macigno.

In 40 giorni di lavoro, Michele ha personalmente musicato il video. Il canto bisbiglia parole [“eri tanto cattivo e io buono con te, in una foto di tanti anni fa”], rimanda ad un odore antico, torna al ricordo delle madri, e sinuoso corre verso un’origine, comune, forte, immaginifica, l’o., il principio delle cose, la vita. E finalmente, tra le immagini, arriva di nuovo il colore.

Origine sarà visibile a tutti da questa sera, giovedì 19 novembre, al link: https://youtu.be/mjoevNsXi6U e sul sito dell’artista https://www.michelepastrello-sound-vision.it/