“La Via delle Sacerdotesse” al MANN. Performance di musica, cori e danze sull’eterno femminino.

“La Via delle Sacerdotesse” al MANN. Performance di musica, cori e danze sull’eterno femminino.
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Per la stagione del Festival Barocco Napoletano, nella monumentale sala del Toro Farnese, del Museo Archeologico di Napoli MANN, nel braccio del Museo che accoglie la Collezione Farnese giovedì 22 ottobre si è tenuto lo spettacolo dal titolo La Via delle Sacerdotesseun vero e proprio viaggio archetipico nell’antico femminino sacro della terra partenopea, con autrice e regista Francesca Barrella. Lo spettacolo si è incentrato intorno alla figura della Dea Iside, donna, madre, anima compagna, dea della fertilità e della natura, grande dea della mitologia egizia, venerata in epoca ellenistica e romana, dove veniva onorata con prcessioni di sacerdotesse vestite di biancoe fiori.

Nel corso della performance al MANN, di musica e danza, la Dea Iside viene rappresentata con i suoi mille volti, e l’eterno femminino ha accolto il pubblico, allietandolo e trasportandolo con note musicali verso l’alto.

Il testo della Barrella è un viaggio della memoria alla riscoperta del sacro nell’antica Campania Felix.

Suggestiva ed ammaliante la messa in scena della rievocazione degli antichi culti femminili partenopei con performance canora, strumentale e danzante, supportata da una fedele contestualizzazione storica.

Danze sacre di antiche sacerdotesse e canti dalle vibrazioni sonore arcaiche, hanno accompagnato le note di sublime esecuzione musicale dell’Accademia Reale del maestro Giovanni Borrelli.

La regia e la stesura dei testi sono ispirati ai “frammenti di Plutarco”, alle metamorfosi di Apuleio, a citazioni di epigrafia archeologica antica del MANN, prosa di Dante, Petrarca, Leopardi, canti estatici sufi di Ibn Arabi, Faust di Goethe.

Le musiche di tradizionali antiche sono quelle degli spartiti di G. Caccini, A. Falconieri, G. B. Lully, W. A. Mozart, V. Bellini, F. Schubert.

I mille volti della Dea Iside sono stati mostrati al pubblico dei visitatori serali dei giovedì del MANN, le maschere apotropaiche delle divinità sono cadute e la Dea Iside ha svelato il suo volto sapienziale, dalla Demetra-Cerere che perde il Polos dal capo dalle trecce auree,  alla danza dei sette veli nel corso della quale la Dea Ishtar si denuda per svelare le verità dell’anima. Antiche sacerdotesse nella festosa processione delle maschere del Navigium di Iside, hanno sfilato agitando le palme in una danza estatica e sensuale: Iside Dea che ritrova il suo sposto navignando per i mari, e regna sull Amore, Iside Regina.

L’evento è inserito nell’ambito del Festival Barocco Napoletano IV edizione che vede come presidente Massimiliano Cerrito, e come direttore artistico il maestro Giovanni Borrelli.

La serata ha visto la partecipazione dei musicisti: Margherita Romeo, attrice; Dalma Izzo, danzatrice; Alessandra Sorrentino, danzatrice; Erin Wakeman, soprano; Giovanni Borrelli, violino; Carmine Matino, viola e di Lucia Di Sapio, arpa.