La Ricetta: il liquore Limoncello

La Ricetta: il liquore Limoncello

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La costiera Amalfitana si estende per oltre 50 km da Positano a Vietri sul mare. È un luogo storico, sede della Repubblica Marinara di Amalfi nell’839 d.C. ed infine è un sito del patrimonio mondiale dell’Unesco.  Il limoncello nacque proprio qui agli inizi del 1900. Ci sono poi varie storie e leggende che parlano di questa nascita, c’è chi sostiene che una signora che aveva una piccola pensione con una sua produzione di limone creò questa ricetta del limoncello, portata poi avanti dal figlio con una piccola produzione artigianale. Anche a Sorrento ed Amalfi ci sono leggende, come ad esempio nella costiera Sorrentina, si narra che le grandi famiglie non facevano mai mancare ai propri ospiti un assaggio di limoncello. Ad Amalfi invece c’è chi sostiene che il limoncello abbia origini molto antiche. Qualcuno sostiene che il limoncello veniva utilizzato dai pescatori e dai contadini al mattino per combattere il freddo, già ai tempi dell’invasione dei saraceni. Altri, invece, che la ricetta sia nata all’interno di un convento monastico per deliziare i frati tra una preghiera e l’altra.
Il limone in Costa d’Amalfi vieni tutt’oggi coltivato nel pieno rispetto delle tecniche agrarie tradizionali, facendo crescere le piante di limone nei terrazzamenti tipici, chiamati “macerine”. La coltivazione avviene sotto impalcature di pali di castagno, di altezza variabile, i quali vengono protetti nei periodi freddi per evitare che le piante siano sottoposte al freddo. il limone della Costa d’Amalfi ha il marchio I.G.P.
Ingredienti: 12 limoni medi (quantità a sentimento), 1litro di alcool puro, 1,250 gr di zucchero; 1,5 litri di acqua (Questo per un limoncello gradazione 30°). Invece per una gradazione 45° : 900 gr di zucchero; 1 litro di acqua.
Preparazione: sbucciare sottilmente i limoni avendo cura di utilizzare solo la parte gialla escludendo quella bianca. Lasciare in infusione le bucce nell’alcool per 8-10 giorni (anche qui a sentimento). Trascorsi i giorni, portare a bollore l’acqua con lo zucchero ed unirvi l’alcool filtrato. Imbottigliare, congelare ed ubriacarsi a piacimento.
Annamaria Leo